Vittoria 5stelle, stop all’abuso di antibiotici!

Vittoria 5stelle, stop all’abuso di antibiotici!

Approvata alla Camera la nostra mozione che impegna il Governo a intraprendere azioni contro la resistenza agli antibiotici. Un fenomeno che, di questo passo, entro il 2050 potrebbe diventare la prima causa di morte al mondo, con oltre 10 milioni di morti l’anno, più del numero dei decessi attuali per cancro. Ci auguriamo quindi che questo provvedimento sia seguito al più presto da azioni concrete tanto nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale quanto in quello della medicina veterinaria e zootecnia, con controlli dagli allevamenti alla distribuzione. E che l’assenza del Ministero della Salute in Aula durante la discussione del provvedimento non indichi un disinteresse del Governo verso questa emergenza.

Proprio in questi giorni infatti l’Agenzia europea degli animali (Ema) e l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), in un rapporto congiunto sull’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti europei, hanno raccomandato di ripensarne l’uso per gli animali, citando proprio l’Italia, insieme alla Spagna, come il Paese europeo in cui si vendono più antibiotici.

I dati: in Italia si consumano in media 27,8 dosi giornaliere per ogni mille abitanti, con punte di dosi ingiustificate, dal punto di vista epidemiologico, soprattutto nelle regioni del Sud, in particolare Campania (32,7), Puglia (30,3) e Calabria (28,4). Tra le più virtuose la Liguria (16,2 dosi giornaliere ogni mille abitanti) e la provincia autonoma di Bolzano (14,4 dosi giornaliere ogni mille abitanti).

Tra le misure previste dalla mozione 5stelle: la promozione di test di sensibilità agli antibiotici necessari per garantire l’appropriatezza prescrittiva; servizi di microbiologia permanente negli ospedali con i quali poter identificare i livelli di sensibilità e resistenza a singoli antibiotici e coadiuvare i medici prescrittori nella scelta delle terapie più appropriate; campagne informative per i cittadini, per far conoscere i rischi legati ad un uso scorretto degli antibiotici e per educare al corretto uso degli stessi; la dose unica del farmaco, già approvata nella legge di Stabilità 2015, ma mai attuata; l’introduzione della ricetta elettronica veterinaria per monitorarne l’uso negli allevamenti; l’aumento dei controlli veterinari e l’incentivo di allevamenti estensivi e biologici, al posto di quelli intensivi, in grado di tutelare benessere animale e una catena alimentare salutare per i consumatori.

GUARDA L’INTERVENTO IN AULA: