Virginia Raggi e Enzo Bianco, due pesi e due misure

Virginia Raggi e Enzo Bianco, due pesi e due misure

Due sindaci, due trattamenti diversi. E la verità diventa un punto di vista soggettivo.
Da una parte Virginia Raggi, sindaca M5S di Roma, che viene attaccata in modo pretestuoso e feroce ad ogni respiro, dall’altra Enzo Bianco, sindaco PD di Catania, che grazie alle sue amicizie con Matteo Renzi si permette di fare tutto quello che vuole nel silenzio totale della stampa nazionale.
Due pesi, due misure, come sempre accade quando si parla di noi.

Molti giornali ieri descrivevano una città di Roma paralizzata e addirittura a rischio commissariamento nel caso non venga subito corretto il bilancio di previsione 2017 con allegate le proiezioni fino al 2019. Una balla clamorosa perché negli ultimi 20 anni non è mai accaduto che il consiglio comunale di Roma approvasse prima del 31 dicembre dell’anno precedente il bilancio di previsione dell’anno successivo. E’ accaduto sia con Marino, sia con Alemanno, i due sindaci precedenti di Roma, come ha ben descritto nell’articolo di oggi sul quotidiano Libero la giornalista Fosca Bincher.

Al contrario, tutto tace e continua ad agire indisturbato il sindaco PD di Catania Enzo Bianco che si permettere con disinvoltura di affidare incarichi legali esterni al suo avvocato di fiducia Giovanni Grasso.
Da sottolineare che l’Ufficio Legale del comune di Catania conta una quindicina di avvocati dipendenti che dovrebbero prestare la propria opera senza ulteriori spese per i cittadini (Leggi di più: goo.gl/BaIpJI)

Nessun si scandalizza, invece, e nessun titolone sui giornali per un sindaco che da più di 3 anni fa quello e sta portando il comune di Catania sull’orlo del dissesto finanziario. Se sei amico di Renzi ti assicuri, oltre alla protezione politica, anche quella mediatica a tutto campo.
Questa è la stampa, bellezza. Questo è il trattamento quando da una parte c’è un sindaco M5S e dell’altra un sindaco PD.