Stiamo cambiando i paradigmi della vecchia politica, ecco perché ci criticano

Stiamo cambiando i paradigmi della vecchia politica, ecco perché ci criticano

In queste ore leggo piogge di critiche contro il M5S, alcune in mala fede che non prendo neanche in considerazione, altre che secondo me meritano delle risposte.

Una PER TUTTE: è stato tutto architettato, evitate questa farsa.

L’e-mail per candidarsi è arrivata a tutti QUELLI CHE AVEVANO I REQUISITI, inclusa la sottoscritta. Non potendo parlare per gli altri, parlo per me (anche se credo valga per molti altri quello che sto per scrivere) Non mi sono candidata per una cosa semplice che in politica sembra non esistere: avere la capacità di riconoscere i propri limiti. Non credo di avere le qualità per un ruolo così importante e difficile.

Credo onestamente di averne alcune e non averne altre e non perché me le attribuisco da sola ma perché in questi anni mi sono misurata con la politica parlamentare. Ho visto cosa riesco e fare e cosa no. Ho visto cosa posso e cosa voglio fare. Ognuno di noi è portato per qualcosa e non per altro.

Inutile scendere nel particolare, chi mi segue può giudicare forse meglio di me. Se essere CONSAPEVOLI in politica è una colpa vorrà dire che è necessario attribuire un nuovo significato alla parola colpa.

Io credo, invece, che sia una grande opportunità. Prendiamo l’esempio delle primarie del PD. Chi dei candidati era veramente consapevole di cosa potesse o non potesse fare?

Se lo erano è stata una farsa perché vuol dire solo che stavano attuando i loro giochetti di correnti, le loro prove di forza/debolezza, stavano misurando quanto potessero chiedere per sé o per gli altri all’interno del loro sistema di potere (correnti).  Se invece non erano consapevoli è un male enorme perché avrebbe significato far correre il rischio ai cittadini di essere rappresentati da persone che neanche sanno chi sono e cosa vogliono.

Se mi parlate, poi, del programma mi viene solo da ridere. È impensabile infatti che in unico partito ci possano essere programmi diversi. Che vuol dire? È un non senso.

Noi abbiamo un programma VOTATO DAGLI ISCRITTI e lo realizzeremo tutti insieme. Con un presidente del consiglio che è previsto nel nostro sistema democratico. Cambiare i paradigmi non è semplice ma è quello che stiamo facendo, che stiamo incarnando. Il nostro sistema è semplice, molto più di quanto si pensi. Forse troppo lineare per chi ha vissuto sempre la politica come un intricato gioco (di potere) per pochi.

Capisco pertanto che sia difficile da comprendere e digerire. Ma non ci vuole molto, credetemi. Basta guardare le cose per come sono senza dietrologie e senza usare meccanismi mentali sempre uguali.

Se hanno funzionato per altre realtà non è detto che funzionino per TUTTE le realtà. Non siamo NUOVI anche in questo. Il tempo è galantuomo. Se così si dice ci sarà un motivo.

Un abbraccio a tutti, sostenitori e non.