Scuola: Giannini garantisca sicurezza antisismica, troppi istituti non a norma

Scuola: Giannini garantisca sicurezza antisismica, troppi istituti non a norma

Question time al ministro Giannini sulla sicurezza degli edifici scolastici

I dati relativi alla sicurezza degli edifici scolastici italiani e al rispetto delle normative antisismiche sono allarmanti (in Abruzzo, ad esempio, il 76% degli edifici non è a norma). Il Governo ha stanziato solo 120 milioni. Si chiede al Ministro dell’Istruzione quali iniziative urgenti il Governo intenda intraprendere, anche attraverso i propri organi periferici, al fine di implementare il monitoraggio e le indagini diagnostiche sì da garantire che gli alunni frequentino scuole sicure.

Questo il testo del QT al ministro Giannini:

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
nel corso degli ultimi tre anni scolastici (anni scolastici 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016) gli edifici hanno subito, secondo il rapporto redatto da Cittadinanzattiva, 112 crolli;
le scuole monitorate da Cittadinanzattiva appartengono alle seguenti 10 regioni: Piemonte, Lombardia, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna;
nel 15 per cento delle scuole sono state riscontrate lesioni strutturali, in gran parte (73 per cento) sulla facciata esterna, nel 27 per cento negli ambienti interni. L’81 per cento dei responsabili del servizio di protezione e prevenzione o dei dirigenti ha chiesto interventi manutentivi all’ente proprietario, ma ben in un caso su quattro non è stato effettuato alcun intervento. Nel 14 per cento è stato effettuato con molto ritardo, nel 52 per cento con qualche ritardo e solo nell’8 per cento dei casi tempestivamente. Una scuola su quattro ha chiesto interventi di tipo strutturale che, quasi in un caso su tre (29 per cento), non sono stati mai effettuati. Solo nel 14 per cento sono intervenuti tempestivamente;
dal portale istituzionale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, si può accedere all’applicazione «Scuola in chiaro» che nasce, secondo quanto riportato nelle pagine dell’applicazione stessa, nel 2011 per rispondere all’esigenza di mettere a disposizione della collettività tutte le informazioni disponibili relative alle scuole italiane di ogni ordine e grado, in una forma organica e strutturata;
l’applicazione «Scuola in chiaro» permette di:
a) cercare una scuola o un centro di formazione professionale regionale sul territorio nazionale;
b) conoscere tutte le informazioni disponibili sugli istituti scolastici di ogni ordine e grado e sui centri di formazione professionale ricercati;
c) mettere a confronto l’offerta formativa delle scuole e dei centri di formazione selezionati;
d) accedere direttamente ad alcuni servizi legati alla ricerca di scuole, come, per esempio, le «iscrizioni on-line»;
tra le informazioni disponibili sul portale vi è quella sull’edilizia che può essere consultata nel dettaglio, in cui sono contenute informazioni su ogni singolo edificio e, in particolare, sotto la voce «vincoli» è possibile sapere se l’edificio:
a) è in area soggetta a vincolo idrogeologico;
b) è sito in zona a vincolo paesaggistico;
c) è di vetustà superiore a 50 anni;
d) è situato in zona sismica;
e) è stato progettato o successivamente adeguato con la normativa tecnica antisismica;
nel portale è possibile reperire anche informazioni sull’età dell’immobile, sulla proprietà e sull’uso;
da una analisi a campione dei dati riguardanti l’adeguamento alla normativa tecnica antisismica degli edifici scolastici presenti, ad esempio, in Abruzzo e presenti su «Scuola in chiaro» è stato riscontrato che circa i tre quarti degli immobili scolastici non risultano adeguati alla normativa tecnica antisismica. La regione Abruzzo insiste su un territorio in gran parte classificato come ad alto e medio rischio sismico (zone 1 e 2);
secondo quanto riportato nella home page di «Scuola in chiaro», la base informativa che alimenta l’applicazione è costituita da dati già presenti nel sistema informativo del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (continuamente aggiornati) e dalle informazioni inserite da ciascuna istituzione scolastica attraverso le funzioni presenti sul portale Sidi, il sistema centralizzato che offre alle scuole le funzionalità necessarie allo svolgimento delle operazioni gestionali, amministrative e contabili;
sui dati di ogni scuola è presente un avviso dal seguente contenuto: «I dati contenuti nella presente sezione contengono tutte le informazioni di carattere tecnico relative agli edifici scolastici attivi censiti, così come comunicati dagli enti locali proprietari degli stessi per il tramite dei nodi regionali dell’Anagrafe. Si precisa che, a seguito di accordo in conferenza unificata di intesa con comuni e province, è stato stabilito di aggiornare al 31 gennaio 2016 la pubblicazione dei dati relativi alle certificazioni degli edifici al fine di consentire l’adeguamento delle informazioni contenute nella sezione agli interventi recentemente autorizzati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Sarà comunque a breve disponibile nella pagina web denominata «Anagrafe del piano di edilizia scolastica» l’informazione aggregata a livello provinciale delle certificazioni degli edifici scolastici. Nota: I dati sono riferiti all’anno scolastico 2014/15»;
per rispondere concretamente all’esigenza di mettere a disposizione della collettività tutte le informazioni disponibili relative alle scuole italiane di ogni ordine e grado, è indispensabile che i dati contenuti siano sempre aggiornati;
nonostante l’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica sia on line da un anno, le informazioni non risultano aggiornate, né complete. Mancano le certificazioni di agibilità statica, igienico-sanitaria e prevenzione incendi, annunciate per gennaio 2016;
il recente crollo dell’istituto comprensivo «Romolo Capranica» di Amatrice ha dimostrato l’inaffidabilità delle informazioni fornite dall’ente locale e l’insufficienza e l’inefficacia delle indagini diagnostiche cofinanziate dallo Stato;
alla luce della grave situazione degli edifici scolastici descritta in premessa e dei recenti drammatici fatti di cronaca, quali iniziative urgenti il Governo intenda intraprendere al fine di implementare gli interventi di adeguamento sismico, nonché il monitoraggio e le indagini diagnostiche, sì da garantire che gli alunni frequentino scuole sicure e a norma.

Qui il video con la risposta del ministro e la nostra replica: