Sanità: la scure del centrodestra e del centrosinistra sul personale medico e infermieristico

Sanità: la scure del centrodestra e del centrosinistra sul personale medico e infermieristico

Nel programma in 11 punti del trio Berlusconi-Salvini-Meloni sulla sanità vengono spese quattro parole in croce. Si parla genericamente di “estensione delle prestazioni sanitarie” senza specificare nulla sulle risorse e sul personale medico e infermieristico.

A proposito: le prime misure necessarie a garantire “la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica” a carico del personale degli enti del servizio sanitario nazionale risalgono all’art. 1 comma 198 della Legge 23 dicembre 2005 n. 266 (Berlusconi III).

Norme inasprite prima dal Governo Prodi II (art. 1 comma 565 della Legge 27 dicembre 2006 n.296) e successivamente da Berlusconi IV (art. 2 comma 76 Legge 23 dicembre 2009 n. 191) che, modificando l’articolo 1 comma 174 quinto periodo della legge 30 dicembre 2004 n. 311, ha previsto “il blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale”.

Da allora sono passati tanti anni, ma né i governi di centrosinistra, né Berlusconi &co hanno mai modificato una norma che è una delle cause principali dell’asfissia del sistema sanitario pubblico. Anzi, il Governo Renzi (art. 1 comma 584 Legge 23 dicembre 2014 n. 190), ha pensato bene di prorogare fino al 2020 la norma che impone il mantenimento della spesa del personale pari a quello del 2004 decurtato di un ulteriore 1,4%.

Il numero di medici per abitante nel nostro Paese è in linea con le medie europee, ma solo perché nel computo vengono calcolati anche i medici che operano nel privato. Anche l’età media è un problema da affrontare: un medico su due ha oltre 55 anni. Anche il personale infermieristico è in grave difficoltà e non è sufficiente rispetto alle necessità (nonostante i tagli ai posti letto che hanno fatto in questi anni). Il rapporto infermieri-abitanti è di 6,1 ogni mille abitanti, contro una media UE di 8,4.

Tutto questo si traduce con peggioramento dell’assistenza ai cittadini. Il MoVimento 5 Stelle da anni si batte per lo sblocco del turnover e pretende di aumentare le risorse per il SSN.