Rizzo e Grillo (M5S): “La Commissione Uranio Impoverito ha fatto un buon lavoro. Ai militari è negato il diritto alla salute”

Rizzo e Grillo (M5S): “La Commissione Uranio Impoverito ha fatto un buon lavoro. Ai militari è negato il diritto alla salute”

I lavori di questa commissione si stanno svolgendo nella giusta direzione, 197 audizioni dimostrano che c’è la volontà di approfondire le varie questioni che si sono presentate e l’aver approvato il testo della relazione presentata oggi è il giusto riconoscimento per il lavoro svolto collegialmente. Ma ancora non basta, e lo dimostrano le centinaia di casi di soldati ammalati segnalati e le troppe storie di famiglie sole nella lotta per avere giustizia”, così si sono espressi i portavoce del Movimento5Stelle in Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito Gianluca Rizzo e Giulia Grillo a margine della presentazione della relazione intermedia sui lavori della commissione d’inchiesta sugli effetti uranio ed altri fattori inquinanti.

“Rendere di pubblico dominio le gravi carenze riscontrate nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro è un atto dovuto nei confronti di tutti coloro che lavorano nell’amministrazione della Difesa – dice Rizzo – Fa male pensare che la specificità del comparto venga interpretata in senso riduttivo rispetto ai diritti comuni a tutti i lavoratori, ma siamo certi che la collaborazione dello Stato Maggiore della Difesa e di tutti coloro che hanno delle responsabilità in capo a questa problematica possa finalmente dare la giusta svolta alla questione”.

Conclude Giulia Grillo: «Sotto il profilo della tutela dell’ambiente e della sicurezza sui luoghi di lavoro è assolutamente inaccettabile che al giorno d’oggi si assista ad atti di indicibile superficialità. Ciò che è emerso grazie alle indagini svolte dalla commissione riportano a una triste realtà le condizioni a cui sono sottoposti i nostri militari. È negato il diritto alla salute. E ciò a nostro avviso è gravissimo. Adesso, in quest’ultima fase del lavoro vogliamo che i risultati di questa commissione portino a una vero cambio di rotta nel sistema della protezione della salute e delle responsabilità dei datori di lavoro, cioè in questo caso della Difesa”.