Non si può morire per una Rateizzazione!

Non si può morire per una Rateizzazione!

Morire perché non si concede una rateizzazione: accade anche questo nel 2014 e accade perché viviamo in una società insensibile e poco attenta ai problemi dei propri cittadini. Lo sa bene la famiglia di Salvatore Tafuro, deceduto l’8 novembre a Lucca Sicula, in provincia di Agrigento, a causa di un infarto che gli è venuto mentre gli operai della società “La Girgenti Acque S.p.A.” (il gestore del Servizio Idrico Integrato dei Comuni della Provincia di Agrigento ) effettuavano il distacco della fornitura dell’acqua dell’abitazione, come riportato tra l’altro lo stesso giorno dall’agenzia stampa ADN KRONOS e dal Corriere della Sera il 9 novembre 2014. Un fatto inaudito che ha spinto i deputati nazionali del Movimento 5 Stelle a presentare una interrogazione urgente, prima firmataria Giulia Grillo, ai Ministri della Salute, dell’Ambiente e dell’Interno. Come evidenziano i deputati pentastellati, ripercorrendo la vicenda, Salvatore Tafuro, pensionato di sessantotto anni, aveva chiesto una rateizzazione della bolletta dell’acqua alla società poiché utente moroso e che a causa delle difficoltà economiche, non sarebbe riuscito a pagare l’ultima rata di ottobre, pari ad un importo di circa 150 euro. La Girgenti Acque S.p.A., è stata di recente sotto i riflettori da parte di sindaci dei paesi del comprensorio agrigentino, tanto che alcuni primi cittadini, ad agosto scorso, inscenarono una manifestazione sotto la sede della Regione a Palermo, dal tema ‘basta con la gestione privata del servizio idrico’. “Il tragico caso Salvatore Tafuro non è un episodio isolato – dicono ancora i deputati – poiché da echi di cronaca si apprenda che molti anziani non riuscirebbero a stare dietro agli aumenti delle tariffe dei servizi. L’articolo...