USARE I 3 MLD PER PIANO NAZIONALE ASILI NIDO

USARE I 3 MLD PER PIANO NAZIONALE ASILI NIDO

NOTA STAMPA BONUS BEBE’, M5S: USARE I 3 MLD PER PIANO NAZIONALE ASILI NIDO ROMA, 18 novembre – “Piuttosto che assegnare il bonus bebè, una misura dal sapore elettorale e di corto respiro, proponiamo di attuare un sostegno strutturale dagli effetti positivi per famiglie e bambini in tempi medio-lunghi: nei prossimi 4 anni destiniamo gli oltre tre miliardi di euro previsti per il bonus bebè per la realizzazione di asili nido”. Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali commentando il contenuto dell’emendamento alla Stabilità a prima firma Silvia Giordano. “L’obiettivo è quello di colmare finalmente il gap storico di cui il nostro Paese soffre a causa dell’insufficienza di asili nido. In particolare, nel nostro emendamento specifichiamo che il piano di edilizia deve essere realizzato per fare in modo che gli asili nido siano presenti in maniera uniforme sul territorio nazionale. Il bonus bebè di Renzi invece è una misura spot che non risolve i problemi del nostro Paese in questo settore e che ha anche un’ulteriore difetto: l’assegno andrebbe a famiglie con reddito complessivo famigliare non superiore a 90 mila euro. Il nostro emendamento, invece, si rivolge indifferentemente a tutte le famiglie con bambini”. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Non si può morire per una Rateizzazione!

Non si può morire per una Rateizzazione!

Morire perché non si concede una rateizzazione: accade anche questo nel 2014 e accade perché viviamo in una società insensibile e poco attenta ai problemi dei propri cittadini. Lo sa bene la famiglia di Salvatore Tafuro, deceduto l’8 novembre a Lucca Sicula, in provincia di Agrigento, a causa di un infarto che gli è venuto mentre gli operai della società “La Girgenti Acque S.p.A.” (il gestore del Servizio Idrico Integrato dei Comuni della Provincia di Agrigento ) effettuavano il distacco della fornitura dell’acqua dell’abitazione, come riportato tra l’altro lo stesso giorno dall’agenzia stampa ADN KRONOS e dal Corriere della Sera il 9 novembre 2014. Un fatto inaudito che ha spinto i deputati nazionali del Movimento 5 Stelle a presentare una interrogazione urgente, prima firmataria Giulia Grillo, ai Ministri della Salute, dell’Ambiente e dell’Interno. Come evidenziano i deputati pentastellati, ripercorrendo la vicenda, Salvatore Tafuro, pensionato di sessantotto anni, aveva chiesto una rateizzazione della bolletta dell’acqua alla società poiché utente moroso e che a causa delle difficoltà economiche, non sarebbe riuscito a pagare l’ultima rata di ottobre, pari ad un importo di circa 150 euro. La Girgenti Acque S.p.A., è stata di recente sotto i riflettori da parte di sindaci dei paesi del comprensorio agrigentino, tanto che alcuni primi cittadini, ad agosto scorso, inscenarono una manifestazione sotto la sede della Regione a Palermo, dal tema ‘basta con la gestione privata del servizio idrico’. “Il tragico caso Salvatore Tafuro non è un episodio isolato – dicono ancora i deputati – poiché da echi di cronaca si apprenda che molti anziani non riuscirebbero a stare dietro agli aumenti delle tariffe dei servizi. L’articolo...
M5S: Solidarietà al sindaco Enzo Bianco

M5S: Solidarietà al sindaco Enzo Bianco

Catania 19 novembre M5S: “Solidarietà al sindaco Enzo Bianco” “Esprimiamo piena e sincera solidarietà al sindaco Enzo Bianco per quanto accadutogli questa mattina. Qualsiasi forma di violenza va debellata e occorre subito intervenire affinché episodi del genere non si ripetano mai più, nè a danno di esponenti pubblici nè di cittadini privati. Purtroppo assistiamo a una brutta escalation di violenza, a Catania come in altre parti d’Italia, che dobbiamo assolutamente fermare”. Ad affermarlo sono i deputati nazionali del M5S.   Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Non autosufficienza e stop tetto 5 x 1000

Non autosufficienza e stop tetto 5 x 1000

NOTA STAMPA STABILITA’ M5S: CHIEDIAMO 600 MLN PER FONDO NON AUTOSUFFICIENZA E STOP A TETTO 5 PER MILLE ROMA, 18 novembre – “Aumentare di 350 milioni di euro la quota destinata al fondo per la non autosufficienza rispetto a quanto previsto nell’attuale legge di Stabilità, portandolo a 600 milioni, e destinare alle associazioni di volontariato l’intero importo proveniente dalla scelte operate dai contribuenti sul 5 per mille”. Si tratta delle misure contenute in due emendamenti presentati dai deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali alla legge di Stabilità -rispettivamente a prima firma Di Vita e Giordano – “ la cui approvazione sarebbe fondamentale per dare adeguato sostegno a moltissimi cittadini e che mettono maggioranza e governo con le spalle al muro: devono decidere se investire davvero nel sociale. Nella Stabilità il governo prevede lo stanziamento di 250 milioni per la non autosufficienza. Si tratta di 100 milioni in meno rispetto alla precedente finanziaria, quando erano stati assegnati 275 milioni di euro, più 75 milioni aggiuntivi destinati all’assistenza familiare. L’esecutivo ha fatto sapere di voler comunque portare il fondo a 400 milioni. Vediamo se rispetteranno le promesse. Per quanto ci riguarda, la nostra linea è già definita: aumentare di 350 milioni il fondo rispetto a quanto attualmente previsto. Relativamente al nostro emendamento sul 5 per mille invece, chiediamo di destinare alle associazioni di volontariato l’intero importo proveniente dalla scelte operate dai contribuenti, senza mettere un tetto che, secondo quanto previsto dalla Stabilità, a decorrere dal 2015 sarà posto a 500 milioni. ”.   NOTA STAMPA STABILITA’, M5S: I 400 MLN A FONDO NON AUTOSUFFICIENZA NON BASTERANNO ROMA, 20...
AZZARDOPATIA

AZZARDOPATIA

NOTA STAMPA   AZZARDOPATIA, M5S: STIAMO ABITUANDO GIOVANI A “CULTURA” DEL GIOCO ROMA, 23 luglio – “Stiamo abituando le nostre nuove generazioni all’idea che il gioco d’azzardo sia, sostanzialmente, un‘attività innocua. Questa “cultura del gioco” nel prossimo futuro potrebbe avere, in termini di sociali, un impatto devastante, con effetti ancora maggiori rispetto a quelli già provocati oggi dall’azzardopatia”. Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali “Su questo argomento abbiamo già fatto un’interrogazione, a prima firma Matteo Mantero, nella quale chiedevamo conto al Governo delle sue latitanze circa l’azione preventiva per la tutela dei minori contro i rischi legati al gioco d’azzardo. Questo alla luce del fatto che già oggi la Commissione Europea raccomanda agli stati membri il controllo della pubblicità per la protezione dei consumatori, il decreto Balduzzi dice che in tv non ci deve essere pubblicità ai giochi con vincite in denaro durante le fasce protette – e noi continuiamo a farlo, anche durante i mondiali -, e perché ancora ci sono sale bingo con baby parking e che nelle sale gioco esistono macchine denominate tiket redemption, in tutto e per tutto uguali alle slot, ad esclusione del fatto che non assegnano premi in denaro. Adesso presenteremo un’altra interrogazione che prende spunto dalla denuncia fatta da Federconsumatori relativa a corsi tenuti nella scuole del Lazio da esponenti di concessionari di sale gioco. Tutti questi sono segnali di come la tutela dei minori rispetto ai rischi legati al gioco d’azzardo sia non solo bassa, ma in alcuni casi addirittura disattesa. Se l’intento dello Stato è solo quello di fare cassa, e non quello di preservare la salute dei cittadini, e dei minori...
CS PESCA

CS PESCA

In data odierna è stata presentata dalla deputata Grillo un’interrogazione a risposta scritta con la quale si chiede al Ministero dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare: “se sia a conoscenza della grave ed ennesima truffa ai danni dei cittadini e soprattutto dell’ambiente siciliano, e se intenda  prendere adeguati e opportuni provvedimenti per aumentare i controlli ed evitare che soldi destinati ai cittadini,  e allo sviluppo del territorio, vadano perduti e gestiti dai truffatori”. Di cosa si parla questa volta? Ebbene, il settore della pesca sembra che faccia da “esca” per ingenti finanziamenti dall’UE che in realtà, vengono utilizzati per altri scopi totalmente estranei, tra cui (probabilmente usati per) pagare gli amici dei politici e per finanziare le campagne elettorali. Una questione sulla quale indaga la Procura di Catania e che vede coinvolte 36 persone, tra i quali politici di tutti i livelli che hanno avuto un ruolo nella distribuzione di fondi comunitari, per un ammontare di circa quasi 4 milioni di euro destinati a nove progetti riconosciuti dall’UE per il settore della pesca. Ancora un duro colpo per la Regione Siciliana, per l’Italia, e per la politica italiana, che ne esce sconfitta ancora volta agli occhi dell’Unione Europea. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Trivellazioni

Trivellazioni

In questi giorni la deputata Giulia Grillo è in prima linea per combattere e affrontare la questione delle trivellazioni nel canale di Sicilia. È intervenuta depositando in primis un atto di sindacato ispettivo rivolto al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nella attesa di procedere per altre vie con una maggiore documentazione e ulteriori risposte che si attendono dalla Regione Sicilia e dal Ministro competente. Nell’interrogazione depositata si rileva la gravità che comportano le trivellazioni sulle condizioni di salute del mare e dell’ambiente, perché le attività di ricerca petrolifera in corso lungo i litorali italiani, ed in particolare siciliani, scandagliano sempre più coste e fondali, come dimostrato anche da una stima di Legambiente, di qualche mese fa. Purtroppo gli interessi in gioco sono molteplici, tra cui quelli delle compagnie petrolifere estere, che sperano di approfittare delle vantaggiose condizioni di ricerca offerte dall’Italia, il tutto a discapito della tutela delle risorse del mare che possano favorire l’economia locale. Perché vi sono così tante richieste sul territorio italiano? Il nostro è definito una sorte di paradiso fiscale per i petrolieri, grazie al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, e successive modificazioni e integrazioni, secondo cui le royalties gravano per il 10 per cento sugli idrocarburi liquidi e gassosi estratti on-shore, e, per il 4 per cento su quelli estratti in mare, contro una media delle aliquote applicate negli altri Paesi del mondo che oscilla tra il 20 e l’80 per cento, vantaggi consentiti ancor più con l’ approvazione durante il governo tecnico Monti della SEN, Strategia Energetica Nazionale, con decreto legge del 27 dicembre 2012 del ministro Passera,...