La proposta di legge sul gioco d’azzardo

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La proposta di legge sul gioco d’azzardo

Disposizioni concernenti la disciplina del gioco d’azzardo e le sanzioni relative al suo esercizio nonché la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, la cura e la riabilitazione dei soggetti da esso affetti

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SINTESI DELLA LEGGE

La proposta di legge sul gioco d’azzardo che presentiamo agli iscritti nasce dal dibattito che da anni il Movimento 5 Stelle promuove, perché l’Italia ritorni ad essere un paese che investe sul futuro e ripristina le condizioni per tornare ad essere una Comunità

Raccoglie anche le istanze avanzate da Associazioni, Cittadini, Sindaci che si sono resi conto come negli ultimi tempi il gioco d’azzardo stia diventando una vera e propria piaga sociale e chiedono strumenti per invertire questa involuzione.

Interviene a normare a 360 gradi i vari aspetti del problema, da quello sanitario a quello più strettamente fiscale, passando per il contrasto alle mafie e i conflitti di interesse.

Primo obiettivo generale è “FRENARE L’ EMORRAGIA” e tutelare le fasce più deboli e più a rischio.

– Mettere al bando pubblicità e sponsorizzazioni che inducono persone in difficoltà a cercare soluzioni illusorie, e portano giovani e giovanissimi ad azzardare precocemente.

– Impedire il gioco minorile con l’introduzione di un tesserino elettronico individuale obbligatorio. Esso consente oltretutto di impostare un tetto alle giocate e di contrastare il riciclaggio di denaro di origine illegale.

– Vietare l’introdurre di nuove concessioni o nuove forme di giochi d’azzardo. Regole ferree sono imposte ai locali, anche in rapporto alla loro ubicazione. E un potere decisivo deve essere restituito ai sindaci in stretto rispetto della volontà dei cittadini.

– Finanziare all’interno dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) la prevenzione, la cura e riabilitazione dei giocatori patologici vittime dell’azzardo, per garantire la gratuità di questo tipo di cure. A tal fine si istituisce anche un numero verde ministeriale a cui si possano rivolgere i singoli o le loro famiglie.

Non solo perché la Costituzione attribuisce alla Repubblica la tutela della salute dei cittadini, ma perché lo Stato ha una responsabilità diretta nella situazione di involuzione civile che stiamo vivendo a causa della capillarizzazione dell’azzardo.

Secondo obiettivo generale è il riordino del settore.

Importanti le norme che riguardano la filiera del gioco, dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alle concessionarie, fino ai singoli punti gioco e ai bar di provincia.

Sono previsti incentivi fiscali ai locali che rimuovono gli apparecchi per il gioco d’azzardo e inasprite le sanzioni amministrative e penali.

Si stabilisce inoltre il divieto per i concessionari di finanziare le formazioni politiche, i loro esponenti e le fondazioni ad essi collegate.

Si contrasta il conflitto di interessi negli incarichi e nelle nomine pubbliche, per ripristinare i principi di trasparenza nei rapporti tra la filiera del gioco e la politica che in questi anni si sono pericolosamente intrecciati.

Vogliamo armonizzare la tassazione che oggi è parcellizata in violazione del principio di equità, non solo tra i vari giochi d’azzardo, ma anche tra questi e gli altri settori produttivi che oggi patiscono una pressione fiscale più sfavorevole.

Complessivamente la tassazione sul settore deve essere innalzata, anche per finanziare un “Fondo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei giocatori patologici” e, considerando l’impoverimento delle famiglie determinato dall’azzardo, destinare risorse anche ad un costituendo “Fondo per il Reddito di Cittadinanza” che nell’Unione Europea è presente in pressoché tutti i Paesi.

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Postato il

lunedì 24 novembre 2014