Comunicato UILPA

Comunicato UILPA

COMUNICATO STAMPA UILPA

In data odierna la deputata Giulia GRILLO ha presentato un atto di sindacato ispettivo al Ministero dell’Interno e al Ministero della Pubblica Amministrazione, per interrogarli circa l’annosa questione dei distacchi sindacali che rappresentano un costo più che oneroso per il Bel Paese, oltre un’influenza sempre più pressante nella legislazione italiana.
Il distacco o permesso sindacale della pubblica amministrazione italiana, regolato
dal d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (cd.Testo Unico sul Pubblico Impiego), permette ai dipendenti della Pubblica amministrazione di “distaccarsi” dal proprio posto di lavoro per dedicarsi all’attività sindacale, pur conservandolo e usufruendo di regolare e continua retribuzione, oltre che del trattamento previdenziale che avevano nel momento del distacco.
Tutto ciò per un costo complessivo, a carico dello Stato che sfiora i cento milioni di euro, afferma la Deputata pentastellata.
E come se non bastasse, coloro che ricoprono cariche dirigenziali all’interno dei sindacati, godono, probabilmente, anche di retribuzioni e benefit che vanno a sommarsi allo stipendio pagato dall’amministrazione pubblica dalla quale dipendono.
Ciò che viene lamentato è inoltre, fatto ancor più grave, che pur essendo applicabile anche ai dipendenti pubblici, in distacco sindacale, la disciplina delle incompatibilità,
gli stessi, di fatto, sono svincolati da ogni controllo amministrativo, che permette loro di svolgere contemporaneamente altri lavori come dipendenti presso altri enti.
“La cosa assurda è che non si conosce il numero dei dipendenti attualmente distaccati in Italia pagati dal Ministero dell’interno. Da alcuni dati forniti, ma siamo in attesa di avere conferma, o magari una smentita, si parla di uno ogni 100 dipendenti in servizio, e posto che gli statali risultano essere circa 3,4 milioni, i dirigenti sindacali dovrebbero essere un numero impronunciabile. Ecco perché abbiamo chiesto al Ministro competente se non ritenga opportuno ridurne il numero se la cifra individuata fosse vera, nonché quale sia l’importo complessivo annuo pagato dal Ministero dell’interno per i dipendenti in distacco sindacale e se effettivamente gli stessi usufruiscano di ulteriori retribuzioni ed in quale misura, con accurata verifica presso le seguenti organizzazioni sindacali della pubblica amministrazione, Uil-Pa, Cisl, Cgil, Cisal.
In un momento di crisi economica, pensare che lo Stato si assorbi il costo dei dipendenti in distacco sindacale, i quali di fatto svolgono attività al di fuori di ogni controllo, semmai svolgendo altri incarichi sempre in enti pubblici come da elenco Istat, cosa che dovrebbe essere assolutamente vietata, credo sia da definire mostruoso, sia eticamente, sia giuridicamente”.
Questo è quanto riferito in conclusione dalla Deputata Grillo.
Competenze

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Postato il

lunedì 16 giugno 2014