Dove sono i piani di emergenza dei Comuni in caso di eventi sismici?

Dove sono i piani di emergenza dei Comuni in caso di eventi sismici?

Gli enti locali, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 108 del D.lgs. n. 112 del 1998, e dell’articolo 15 della legge n. 225 del 1992, come modificato dal d.l. n. 59 del 2012, sono tenuti a realizzare piani comunali di emergenza finalizzati a gestire nel migliore dei modi le situazioni determinate dal verificarsi di eventi calamitosi.

Allo stato attuale, a quattro anni di distanza dall’obbligo normativo, non tutte le regioni italiane hanno comunicato l’elenco dei comuni dotati di un piano e, in ogni caso, solo in cinque regioni tutti i comuni hanno predisposto il piano, mentre nelle altre ci sono molte amministrazioni ancora inadempienti.

Il piano di emergenza è uno strumento a forte connotazione tecnica, fondato sulla conoscenza delle pericolosità e dei rischi che investono i diversi territori, e rappresenta l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità che possa verificarsi in un determinato territorio; attraverso il piano d’emergenza viene recepito il programma di previsione e prevenzione in modo da permettere alle autorità competenti di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio;

In sostanza su 7954 comuni italiani ben 1795 – pari al 23 per cento, quasi un comune su quattro – sono ancora senza piano di emergenza.

Abbiamo chiesto quali provvedimenti il Governo intenda adottare per sollecitare gli enti locali ancora inadempienti a redigere il piano di emergenza comunale in modo da garantire che ogni singolo comune sia dotato di uno strumento efficace per affrontare eventuali situazioni di emergenza e se non intendano chiedere alle regioni competenti di attivare i poteri sostitutivi.

Inoltre, abbiamo chiesto se il Governo intenda avviare, anche attraverso un’interlocuzione con le regioni, un monitoraggio sui piani esistenti per verificare che siano correttamente aggiornati, anche sotto il profilo tecnico, e se siano adeguati all’organizzazione e gestione delle comunità territoriali colpite da eventi calamitosi.

Qui il video dell’interpellanza urgente al governo e la risposta: