Le lacrime di coccodrillo di Milanese

Le lacrime di coccodrillo di Milanese

Le lacrime di queste persone sanno di acido cloridrico.
#Milanese fa la vittima anche lui.
Non se ne può più.
Ma allora i mafiosi che si pentivano con Falcone e che raccontavano la verità rischiando la propria vita e quella dei propri familiari, chi erano. Eroi?(è una provocazione ovviamente).
Queste persone dimostrano veramente tutta la loro piccolezza.
Milanese la scarica su #Tremonti ed in effetti pensare che Tremonti che se l’è cresciuto a Milanese fin dal 2001, non sapesse nulla della tangente sembra poco credibile.
Ma la storia di Milanese rimane comunque una storia tutta italiana.
Campano dell’Irpinia, diventa tenente ufficiale della Guardia di Finanza e nel 1994 si trova addirittura a lavorare con Di Pietro per tangentopoli.
Poi nel 2001 il salto nell’olimpo. Grazie a Tremonti.
Diventa addetto al Ministero dell’Economia proprio con Giulio Tremonti ministro.
Sulla base di cosa Tremonti lo nominò.
Non era un politico di carriera.
Non aveva ancora neanche uno straccio di laurea (che poi prenderà a 45 anni in giurisprudenza).
é possibile che un Ministro nomini chiunque “addetto” così senza un motivo, senza un titolo, senza una funzione specifica (poi addirittura lo delegherà alle nomine delle società).
Gli ha voluto così bene Tremonti che lo fece diventare anche professore di diritto tributario nella scuola superiore di Economia e Finanza.
Poi l’abbraccio mortale anche con Cosentino che lo volle vicoordinatore del PDL in Campania.
Eletto deputato PDL della circoscrizione Campania nel 2008, nel 2011 scampò alla richiesta d’arresto fatta alla Camera dai PM di Napoli grazie al voto determinante della Lega e nonostante i franchi tiratori del PDL che fecerono infuriare Berlusconi tanto che all’esito del voto contro l’arresto commentò: “solo sette voti di scarto?”.
p.s. Tremonti il giorno del voto sull’arresto di Milanese alla Camera era ad una riunione del Fondo Monetario Internazionale.Priorità!