La grave minaccia per la salute sulla quale il governo tace e resta immobile

La grave minaccia per la salute sulla quale il governo tace e resta immobile

In sostanza, per il contrasto all’antibiotico-resistenza non si sta facendo nulla e il Piano nazionale di contrasto alla resistenza anti-microbica, che doveva già essere pronto, non ha ancora visto la luce. Il Ministro della Salute e tutto il governo si stanno assumendo la gravissima responsabilità di sottovalutare un’emergenza reale, che già adesso in Italia miete 6-7 mila vittime all’anno. A livello globale, l’Oms ha definito l’anti microbico resistenza un lento tsunami e l’Italia su questo che cosa fa? Nulla. Nessun dibattito politico, zero interventi.

Anche la risposta data all’interpellanza urgente illustrata dai deputati Matteo Mantero e Mirko Busto non ha prodotto alcun risultato o fatto segnare passi in avanti.

Se la resistenza anti-microbica è un fenomeno complessivamente allarmante, lo è in particolar modo per l’Italia dal momento che secondo l’ISS siamo il primo Paese europeo per uso di antibiotici umani e il terzo per l’utilizzo di antibiotici sugli animali negli allevamenti intensivi (EMA). Proprio rispetto a questo secondo aspetto, ricordiamo che secondo molti studi all’origine di questa emergenza anti microbica ci sarebbe proprio l’utilizzo spropositato di antibiotici negli allevamenti intensivi, dove viene consumato oltre il 70 per cento della produzione mondiale di antibiotici (71% in Italia).

Alla luce di questi dati dunque, oltre ad occuparci dell’emergenza sanitaria e della tutela della salute pubblica, è necessario anche ripensare le modalità di allevamento. Già adesso ci sono aziende si che stanno muovendo verso il non utilizzo degli antibiotici agli animali ma queste iniziative non possono essere lasciate al mercato: è la politica a dover gestire e guidare i processi per evitare che soluzioni orientate al semplice marketing finiscano per peggiorare di fatto la situazione.

Resta fermo che il 24 gennaio 2017 è stata approvata la mozione del MoVimento 5 Stelle, a prima firma Mantero, con la quale il Governo si era impegnato ad adottare varie iniziative volte a contrastare il preoccupante fenomeno dell’anti microbico resistenza. Un impegno fino a questo momento disatteso. Stesso discorso vale per il Piano Nazionale contro l’antibiotico-resistenza: nonostante il Ministro Lorenzin da mesi annunci la sua imminente approvazione, siamo ancora in alto mare.

All’inizio del 2017 un gruppo di esperti dell’Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) ha compiuto un’ispezione nel nostro Paese nel gennaio 2017 e, rispetto sulla situazione dell’Italia hanno espresso un giudizio molto severo rilevando che esiste una situazione dell’anti microbiotico resistenza nelle Regioni e negli ospedali italiani che rappresenta una grave minaccia per la salute. Ce n’è abbastanza per rendere necessarie fin da subito massicce politiche di contrasto.