Catania, la Festa dell’Unità aveva tutte le autorizzazioni?

Catania, la Festa dell’Unità aveva tutte le autorizzazioni?

Il Presidente del Consiglio Renzi deve chiarire se la Festa Nazionale dell’Unità, che si è svolta a Catania dal 28 agosto all’11 settembre 2016 a Villa Bellini abbia ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni e se lo svolgimento non abbia danneggiato le sculture marmoree e i giardini annessi. Lo abbiamo chiesto in un’interrogazione parlamentare .

Nel sito istituzionale del Comune di Catania, inoltre, non risulta esserci  l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico (la  tassa obbligatoria per lo svolgimento di tutti gli eventi all’aperto)  che la Festa  Nazionale dell’Unità doveva pagare, come riportato da  giornali locali.

Villa Bellini è la più grande area comunale di Catania di protezione civile adibita, eventualmente, a interventi di soccorso per la popolazione in caso di calamità naturali. La scelta dell’individuazione di Villa Bellini, come area di svolgimento della Festa nazionale dell’Unità, da parte degli organizzatori, ci chiediamo, non possa essere stata inopportuna e in contrasto con le norme di tutela per i  disastri  naturali.

Aspettiamo le risposte.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione depositata:

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
presso Villa Bellini, a Catania, dal 28 agosto 2016 all’11 settembre 2016, si è svolta la manifestazione denominata «Festa Nazionale dell’Unità anno 2016»;

Villa Bellini è stata occupata dal grande palco dei concerti, situato nel Piazzale delle Carrozze e da molti stand della festa;
Villa Bellini è la più grande area comunale di protezione civile adibita, eventualmente, a interventi di soccorso per la popolazione in caso di calamità naturali;
l’ordinanza dirigenziale n. 679 del 12 agosto 2016 della direzione ecologia ed ambiente del comune di Catania autorizzava, esclusivamente, quale doveva essere il limite delle emissioni sonore degli eventi musicali che si svolgevano alla Festa nazionale dell’Unità;
nel sito istituzionale del comune di Catania, come riporta il giornale on-line Catania Today del 29 agosto 2016, non risulta esserci stata nessun’altra autorizzazione per la Festa Nazionale dell’Unità, né tanto meno quella riferita all’occupazione di suolo pubblico;
gli oneri per l’occupazione temporanea di suolo pubblico nel comune di Catania risultano essere:
a) euro 15,49 al mq per deposito cauzionale a garanzia di eventuali danni arrecati alla pavimentazione stradale;
b) euro 2,58 al mq per diritti di segreteria;
c) euro 2,00 per mq per i giorni corrispondenti, causale: «occupazione suolo pubblico temporaneo»;
d) marche da bollo e altri versamenti;
l’associazione Free Green Sicilia ha denunciato, in un articolo pubblicato il 15 settembre 2016 nel giornale on-line Iene Siciliane, che lo svolgimento della Festa dell’Unità a Catania, in Villa Bellini, avrebbe violato le norme previste dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 42 del 2004, in particolare: «i beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione» –:
come si concili l’individuazione di Villa Bellini, come area di svolgimento della Festa nazionale dell’Unità, con il fatto che, essa risulta essere la più grande area comunale di Catania adibita a protezione civile e per interventi di soccorso a favore della popolazione, in caso di calamità naturali;
se sia a conoscenza di eventuali danni ad opere scultoree e ai giardini di Villa Bellini a seguito della permanenza, in tale luogo e per quindici giorni della Festa Nazionale dell’Unità;
quali iniziative di competenza si intendano intraprendere al riguardo.