CATANIA E LA COCAINA

CATANIA E LA COCAINA

Video testimonianza a cura di Antonio Condorelli, Livesicilia

Si Ringrazia Libera e Renato Camarda per aver organizzato l’incontro con:convegno-droga-catania-libera-livesicilia
Dott. Antonio Salvago, Dirigente della Squadra Mobile
Maggiore Adolfo Angelosanto, Arma dei Carabinieri
Ten. Col. Ferdinando Mazzacuva, Guardia di Finanza
Dott. Pasquale Pacifico, Sostituto procuratore
Dott.ssa Maria Randazzo, Direttore dell’Istituto Penale Minorile di Bicocca
Dott.ssa Elisabetta Zito, direttore del carcere di Piazza Lanza


CATANIA E LA COCAINA

Negli anni ’70 a Catania “il business” era l’eroina.
Oggi le organizzazioni siciliane sono state tagliate fuori dai traffici internazionali e rappresentano l’ultimo anello della catena della distribuzione (controllano il territorio gestendo le piazze di spaccio MILITARMENTE)
Trafficanti e fornitori trattano direttamente con ‘Ndrangheta e Camorra come accertato dalla Procura Nazionale Antimafia.
La gestione dei canali di approvvigionamento determina in maniera inevitabile uno spostamento degli equilibri all’interno di questa città.


Chi ha soldi può matenere i detenuti (e non farli parlare), acquistare armi, acquistare favori da parte dei politici.
Da una serie di indagini è emerso che i Cappello Carateddi (proprio grazie ai contatti con i Casalesi) hanno ottenuto una tale forza economica da poter tentare di sovvertire gli equilibri economici di questa città, tanto da tentare la scalata al clan Santapaola.

fototestata_0Operazioni di rilievo delle Forze dell’ordine: ”Camaleonte”
(33 arresti
ad un solo numero civico), “Revenge II”, “Bisonte II”,“Cielo azzurro”

IN SICILIA CATANIA DA RECORD
Catania e la sua Provincia (il Calatino è la seconda zona nel catanese) hanno il triste primato di essere in graduatoria nonostante il minor numero di abitanti, davanti la città di Palermo per traffico di cocaina (sia uso e che spaccio), segnalazioni, sequestri, arresti e denunce legate ad esso.
Il numero degli arrestati a Catania è superiore alla somma degli arrestati in tutta la Sicilia


SPACCIO COME AMMORTIZZATORE SOCIALE PER INTERE FAMIGLIE

PIAZZE DELLO SPACCIOspaccio-cocaina
San Giovanni Galermo
Librino
San Cristoforo
Picanello
Villaggio Dusmet
San Berillo
Nesima Superiore

ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Militare Rigida e Piramidale

Minori che fanno i pusher

Donne che nascondono la droga e custodiscono i profitti (CASSIERI – CUSTODI)

Personale che dirige il traffico

Spacciatori e vedette – (Turni di lavoro di 10 ore con cambi)

Fattori di rischio
Disoccupazione giovanile oltre il 60% – (a Catania)
Soggetti “usa e getta” – i livelli bassi sono composti da soggetti che se vengono arrestati, non producono alcun danno

Costi e Ricavi
Tutti vengono pagati a giornata come un lavoratore dipendente
Il loro valore di mercato sta crollando, per ogni spacciatore che viene arrestato ce ne sono altri pronti a sostituirlo la paga con cui vengono retribuiti è passata da 70-100€ al giorno a 40€
30.000 € di Profitto a Sera

TRASPORTO VERSO L’ITALIA


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Maggiori Produttori

Colombia, Bolivia, Perù

 

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Verso l’America attraverso il Messico (e la Jamaica)

Verso l’Europa (Spagna, Olanda)

Paesi deposito
Paesi del Centrafica (Guinea bissau, Nigeria)

I Paesi dell’Africa Occidentale (Capo Verde, Mali, Benin, Togo, Nigeria, Camerun, Guinea-Bissau, e Ghana) sono usati come Paesi Deposito.
I soldi vengono spesso riciclati in paesi come il Senegal, la Nigeria e il Ghana.

 

 

Rotte

Attraverso la “Via della seta” – Comprende i importanti paesi ex unione sovietica

Attraverso la “Via meridionale” (Puglia, Calabria, Sicilia)

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Aeroporto

I trafficanti vengono spesso fermati direttamente in aeroporto

Vengono chiamati “muli della droga” – Uomini e donne che trasportano attraverso il tratto gastrointestinale o altre cavità del corpo decine di ovuli
(Altrimenti) i prodotti dentro i quali si nasconde la cocaina – lastre di marmo, capi d’abbigliamento, cera d’api


FIUMI DI DENARO
Stime Organizzazioni Internazionali
La cocaina sequestrata è pari a circa il 10% a quella realmente presente sul mercato.
Ci sono paesi dove l’intera economia di certi stati si basa sulla cocaina.
L’80% della ricchezza generata dal traffico è in mano al 5% dei soggetti che lavorano con la cocaina “quelli che il denaro non lo contano lo pesano!” [cit.Roberto Saviano, ZeroZeroZero]


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Il prezzo della droga è sceso
a poche decine di euro a dose perchè le associazioni hanno sovvertito la legge di mercato di domanda e offerta

PREZZI AL KG

Paese d’origine – 1000-1500€

Quando arriva in Europa 18.000€

Quando arriva in Italia 30.000 – 35.000 

Quando arriva a Catania 42.000 – 47.000 euro

Quando viene venduto su piazza 100.000 – 150.000 

Aumento di valore di 100 – 150 volte il valore iniziale

 

droga-traffico-africa-europa-americaMercato globalizzato – Come una Holding finanziaria
Gli investitori fanno “LA PUNTATA” (in gergo)

Brokers – agiscono come mediatori internazionali di grosse partite (soggetti non necessariamente collegati alle organizzazioni)

Associazioni si mettono insieme per acquistare partite più grosse a prezzi più bassi


L’IMPATTO SUI GIOVANI

I minorenni in carcere
Dai dati in possesso 1/3 dei minori arrestati è per detenzione e spaccio di stupefacenti (art.73)
Accompagnamento educativo: sono ragazzi che spacciano ma sono anche consumatori 

(76 su 128 positivi a sostanze stupefacenti – più positivi a cocaina che alla cannabis)

Ragazzi in permesso premio portano le sostanze dentro gli istituti per gli altri…
veleno
Il Marketing Distorto
Per contrastare gli inganni c’è bisogno di cultura e di informazione
“Assuefatto” è colui che comincia e poi rimane cliente.
Per fidelizzare il cliente spesso dunque si comincia con le prime dosi gratis.

Veniamo al nome della droga che è alla base del marketing: Sostanze stupefacenti.
Cioè ciò che sbalordisce, che è eccezionale! Parliamo di un bene che invece è nocivo ove non mortale.

La sua definizione dovrebbe essere Veleno, ma non avrebbe lo stesso appeal.

 

CONCLUSIONI
Anche se vengono elaborate delle strategie di contrasto dobbiamo capire se lo spaccio è un problema di ordine pubblico/sicurezza pubblica o va affrontato come problema sociale.

Il giovane, anche se da solo, deve avere la forza di dire no.
L’attività più importante è quella di prevenzione. 

La droga è un bene di consumo e ha un suo mercato: se non c’è mercato il bene non viene venduto.
Non si può pensare di delegare tutto alle forze di polizia.

La sua Mission è invece individuare beni da sottoporre a sequestro prima e a confisca poi.
Togliere invece ricchezza alle organizzazioni criminali significa rendere vani tutti i traffici
La perdita/assorbimento del patrimonio è molto più grave che perdere 50 pusher

Per questo motivo la politica dovrebbe occuparsi dell’autoriciclaggio!