Sanità, non si può aspettare un anno per una visita specialistica

Sanità, non si può aspettare un anno per una visita specialistica

Per una mammografia o una tac in alcuni casi bisogna attendere addirittura un anno. Questi tempi per accedere a un visita specialistica sono inaccettabili e questa deriva aumenta il rischio di corruzione nell’intramoenia. Il MoVimento 5 Stelle sa cosa bisogna fare per garantire il diritto alla salute e fermare chi lucra sui bisogni dei cittadini. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
“Acqua Pubblica e Partecipata: Utopia Possibile”

“Acqua Pubblica e Partecipata: Utopia Possibile”

Vi dimostreremo che le utopie sono realizzabili se hanno gambe solide sulle quali camminare. Ce la faremo! Cittadini, movimenti, ricercatori ed esponenti delle istituzioni, tutti insieme per confrontarci e riappropriarci dell’acqua che non può essere considerata una merce per sua stessa natura in quanto monopolio naturale. Per chi se lo fosse perso vi ripropongo il bellissimo discorso della nostra Federica Daga in apertura del convegno M5S “Acqua Pubblica e Partecipata: Utopia Possibile” alla Camera dei Deputati. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Basta Bianco! Riprendiamoci la città

Basta Bianco! Riprendiamoci la città

Catania è allo sfascio, ostaggio di un’amministrazione incapace e inefficiente, guidata in modo personalistico da un sindaco che sfugge alle proprie responsabilità e che ha come obiettivo primario la promozione di se stesso. Un sindaco che non rispetta lo Statuto comunale e che relazionerà sull’attuazione del suo programma dopo quasi quattro anni di mandato, solo perché “costretto” da ventitré consiglieri. “Basta Bianco! Riprendiamoci la città” è stato il tema della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, che ha visto la partecipazione dei parlamentari catanesi del Movimento 5 Stelle della Camera, del Senato e dell’Ars. Durante l’incontro si è discusso delle gravi inadempienze e delle ombre che pesano sull’operato dell’amministrazione: dall’affaire Pua – Porto – Interporto alla voragine del bilancio, dalla gestione delle Partecipate al caos cartellonistica e raccolta dei rifiuti.  Si sono affrontati anche temi relativi al degrado del centro storico, alle anomalie dell’ufficio stampa comunale e allo spregiudicato ricorso alle consulenze esterne. I portavoce hanno, inoltre, illustrato un dettagliato resoconto della loro attività parlamentare e le proposte del M5S per la rinascita della città di Catania. Qui il video della conferenza stampa:  Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Questo governo è stato sfiduciato da 20 milioni di italiani

Questo governo è stato sfiduciato da 20 milioni di italiani

Ecco il mio intervento in Aula per la sfiducia del governo Renzi bis, chiamato governo Gentiloni: Siamo, ora, in quest’aula perché vogliamo dirvi quello che tanti cittadini vorrebbero dirvi ma non possono: portiamo la loro voce. Ancor più dopo aver tastato il paese nella sua cruda realtà, dopo aver visto un’onda popolare spazzare via la narrazione di un successo e l’arroganza del “potere”. Un “potere” schiaffato in faccia. Spudoratamente. Un potere che trasmette chiaramente l’idea che i cittadini non contano nulla. Che le decisioni viaggiano sopra la loro testa, che non li riguardano. Che devono anzi astenersi da occuparsi della cosa pubblica. E, presidente – complimenti – è già riuscito nell’impresa da guinness di replicare immediatamente quella stessa arroganza. Oggi si presenta in Parlamento per chiedere la fiducia. Scusi, ma la fiducia a chi? La fiducia al ministro Alfano? Per la scriteriata gestione del caso Shalabayeva, con cui ha restituito due persone – fra cui una bambina – al regime dittatoriale che li perseguitava? O per la brillante gestione degli ultras del Feyenoord che hanno messo Roma a ferro e fuoco? La fiducia al ministro Madia? Perché la corte costituzionale ha bocciato la sua riforma della pubblica amministrazione? E dove l’avete riconfermata? Naturalmente alla pubblica amministrazione! La fiducia al ministro Padoan? Per i risultati ottenuti nel crollo della ricchezza finanziaria degli italiani? Per il calo di decine di miliardi dei depositi bancari ? La fiducia al ministro Lorenzin? Per cosa? Per la campagna sul ‘Fertility day’ con cui invitava le donne italiane a fare figli sapendo bene che non hanno né lavoro, né stipendi adeguati, né tantomeno un’organizzazione sociale che...
La volontà dei cittadini va rispettata

La volontà dei cittadini va rispettata

Oggi abbiamo portato all’attenzione del Presidente Mattarella tre questioni fondamentali: 1) Renzi, tutto il suo governo e l’intero PD hanno fallito. Questa non è una nostra asserzione ma un’affermazione certificata da 19.419.730 cittadini che hanno votato NO al referendum di domenica scorsa. 2) Qualunque nuovo governo, ancora una volta calato dall’alto, non avrebbe la legittimazione popolare per governare. E in continuità con quello precedente imporrebbe al Paese le solite ricette economiche, a base di lacrime e sangue, a danno di tutti i cittadini. E’ intollerabile che gli italiani debbano subire ancora una volta – impotenti – decisioni economiche che non hanno scelto e che non sono state legittimate dal loro voto. 3) Oggi in Italia ci ritroviamo con due leggi elettorali diverse per Camera e Senato. Una paralisi istituzionale dolosa, generata dall’irresponsabilità di questa classe politica, guidata da Renzi e dal Pd. Una situazione, questa, che il Movimento cinque stelle denunciò già il 26 febbraio 2015, quando i nostri garanti – Grillo e Casaleggio – incontrarono proprio il Presidente Mattarella. Per questo abbiamo chiesto a Mattarella di garantire il percorso istituzionale più rapido per andare al voto, con la legge elettorale che sarà certificata dalla Corte costituzionale nelle prossime settimane. È impensabile che, di fronte alla sfiducia espressa dai cittadini italiani nei confronti di questa classe politica il 4 dicembre scorso, – e di fronte alla grave situazione economica in cui ci troviamo – questa stessa classe politica possa ancora sprecare tempo e denaro pubblico per ridiscutere una nuova legge elettorale. La quale, visti i precedenti, rischia una nuova pronuncia di incostituzionalità a Parlamento già eletto. Abbiamo ribadito al...