Migranti, Dieni (M5S): Minniti conferma patto scellerato del governo Renzi

Migranti, Dieni (M5S): Minniti conferma patto scellerato del governo Renzi

“Il ministro dell’Interno ha ammesso quanto Renzi ha negato: gli accordi sottoscritti in sede europea, da Triton a Sophia, affidano all’Italia l’onere esclusivo di accogliere i migranti in fuga dalla fame e dalla guerra. Il nostro Paese, e la Calabria in particolare, si stanno trasformando in un gigantesco campo profughi, e ora i cittadini sanno chi devono ringraziare”. E’ quanto afferma la deputata del M5S Federica Dieni. “Rispondendo a una mia precisa interrogazione parlamentare – spiega la portavoce del M5S -, il ministro Minniti ha implicitamente confermato alcune indiscrezioni di stampa e le parole di Emma Bonino, secondo cui ‘a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia fu Matteo Renzi’. Fu l’ex premier a siglare questi patti sciagurati solo per avere in cambio uno ‘zero virgola’ di flessibilita’ in piu’, quella che gli ha permesso di raccattare denari (i mitici 80 euro, ad esempio) per favorire le sue comunque fallimentari campagne elettorali”. “Allo stesso tempo – aggiunge Dieni -, altri Paesi, come la Francia e l’Austria, non accolgono neanche i minori e fanno ricadere sull’Italia tutto il peso dell’immigrazione. Un governo davvero responsabile, di fronte a una sfida immane come questa, che costringe l’Italia ad affrontare da sola un’emergenza senza precedenti, avrebbe quanto meno individuato le soluzioni in grado di permettere forme di detrazione dei contributi che ogni anno il nostro Paese assegna all’Europa, una sorta di risarcimento rispetto ai costi che siamo costretti a sostenere”. “Invece – conclude la deputata Cinquestelle -, niente di tutto questo: facciamo anche il lavoro degli altri e sopportiamo oneri economici e sociali insostenibili; e tutto a causa degli accordi scellerati di...
Sanità, non si può aspettare un anno per una visita specialistica

Sanità, non si può aspettare un anno per una visita specialistica

Per una mammografia o una tac in alcuni casi bisogna attendere addirittura un anno. Questi tempi per accedere a un visita specialistica sono inaccettabili e questa deriva aumenta il rischio di corruzione nell’intramoenia. Il MoVimento 5 Stelle sa cosa bisogna fare per garantire il diritto alla salute e fermare chi lucra sui bisogni dei cittadini. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
“Acqua Pubblica e Partecipata: Utopia Possibile”

“Acqua Pubblica e Partecipata: Utopia Possibile”

Vi dimostreremo che le utopie sono realizzabili se hanno gambe solide sulle quali camminare. Ce la faremo! Cittadini, movimenti, ricercatori ed esponenti delle istituzioni, tutti insieme per confrontarci e riappropriarci dell’acqua che non può essere considerata una merce per sua stessa natura in quanto monopolio naturale. Per chi se lo fosse perso vi ripropongo il bellissimo discorso della nostra Federica Daga in apertura del convegno M5S “Acqua Pubblica e Partecipata: Utopia Possibile” alla Camera dei Deputati. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Basta Bianco! Riprendiamoci la città

Basta Bianco! Riprendiamoci la città

Catania è allo sfascio, ostaggio di un’amministrazione incapace e inefficiente, guidata in modo personalistico da un sindaco che sfugge alle proprie responsabilità e che ha come obiettivo primario la promozione di se stesso. Un sindaco che non rispetta lo Statuto comunale e che relazionerà sull’attuazione del suo programma dopo quasi quattro anni di mandato, solo perché “costretto” da ventitré consiglieri. “Basta Bianco! Riprendiamoci la città” è stato il tema della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, che ha visto la partecipazione dei parlamentari catanesi del Movimento 5 Stelle della Camera, del Senato e dell’Ars. Durante l’incontro si è discusso delle gravi inadempienze e delle ombre che pesano sull’operato dell’amministrazione: dall’affaire Pua – Porto – Interporto alla voragine del bilancio, dalla gestione delle Partecipate al caos cartellonistica e raccolta dei rifiuti.  Si sono affrontati anche temi relativi al degrado del centro storico, alle anomalie dell’ufficio stampa comunale e allo spregiudicato ricorso alle consulenze esterne. I portavoce hanno, inoltre, illustrato un dettagliato resoconto della loro attività parlamentare e le proposte del M5S per la rinascita della città di Catania. Qui il video della conferenza stampa:  Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Questo governo è stato sfiduciato da 20 milioni di italiani

Questo governo è stato sfiduciato da 20 milioni di italiani

Ecco il mio intervento in Aula per la sfiducia del governo Renzi bis, chiamato governo Gentiloni: Siamo, ora, in quest’aula perché vogliamo dirvi quello che tanti cittadini vorrebbero dirvi ma non possono: portiamo la loro voce. Ancor più dopo aver tastato il paese nella sua cruda realtà, dopo aver visto un’onda popolare spazzare via la narrazione di un successo e l’arroganza del “potere”. Un “potere” schiaffato in faccia. Spudoratamente. Un potere che trasmette chiaramente l’idea che i cittadini non contano nulla. Che le decisioni viaggiano sopra la loro testa, che non li riguardano. Che devono anzi astenersi da occuparsi della cosa pubblica. E, presidente – complimenti – è già riuscito nell’impresa da guinness di replicare immediatamente quella stessa arroganza. Oggi si presenta in Parlamento per chiedere la fiducia. Scusi, ma la fiducia a chi? La fiducia al ministro Alfano? Per la scriteriata gestione del caso Shalabayeva, con cui ha restituito due persone – fra cui una bambina – al regime dittatoriale che li perseguitava? O per la brillante gestione degli ultras del Feyenoord che hanno messo Roma a ferro e fuoco? La fiducia al ministro Madia? Perché la corte costituzionale ha bocciato la sua riforma della pubblica amministrazione? E dove l’avete riconfermata? Naturalmente alla pubblica amministrazione! La fiducia al ministro Padoan? Per i risultati ottenuti nel crollo della ricchezza finanziaria degli italiani? Per il calo di decine di miliardi dei depositi bancari ? La fiducia al ministro Lorenzin? Per cosa? Per la campagna sul ‘Fertility day’ con cui invitava le donne italiane a fare figli sapendo bene che non hanno né lavoro, né stipendi adeguati, né tantomeno un’organizzazione sociale che...