Testamento biologico approvato, atto di civiltà grazie al M5S

Testamento biologico approvato, atto di civiltà grazie al M5S

La Camera ha detto “sì” al disegno di legge sul testamento Biologico. Il MoVimento 5 Stelle è stato determinante per l’approvazione di questo atto di civiltà. Dopo decenni di attesa, finalmente i cittadini italiani vedono riconosciuto fino in fondo il diritto a poter scegliere del proprio corpo e della propria persona. Adesso la parola passa al Senato, che confermando il voto della Camera può davvero scrivere una pagina storica per il nostro Paese. il M5s anche questa volta ha confermato di rispettare i suoi principi: si vota a favore o contro un provvedimento valutandolo nel merito e se è fatto per il bene dei cittadini, non sulla base sulla base della convenienza politica o per favorire qualcuno. Siamo stati la prima forza politica a depositare durante questa Legislatura una proposta di legge sul testamento biologico e questo tema sensibile è stato anche sottoposto al voto della rete. Per un anno e mezzo abbiamo lavorato con un solo obiettivo: introdurre in Italia la dichiarazione anticipata di trattamento. L’articolo 32 della Costituzione – nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge –  da oggi è davvero rispettato: la persona può e deve poter scegliere del proprio corpo e il medico, che mantiene un ruolo fondamentale, ha il compito di accompagnare i cittadini nel loro percorso individuale. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Approvata la mia mozione sulle liste d’attesa e intramoenia. Ora governo rispetti gli impegni

Approvata la mia mozione sulle liste d’attesa e intramoenia. Ora governo rispetti gli impegni

Nel nostro Paese le aziende sanitarie devono consentire l’utilizzo delle apparecchiature e l’accesso alle strutture anche nelle ore serali e nei giorni feriali, i direttori generali che non facciano rispettare la normativa sulla libera professione vanno realmente sanzionati e il servizio di prenotazione per avere accesso alle prestazioni sanitarie deve avvenire esclusivamente mediante l’infrastruttura in rete. Su questi punti, attraverso l’approvazione della nostra mozione, oggi l’Italia ha fatto un primo passo in avanti. Agli impegni presi oggi dal governo però devono seguire misure e interventi legislativi che traducano i propositi in azioni. Le liste d’attesa dilatate all’infinito sono inaccettabili e mettono seriamente in discussione il diritto alla salute. A sua volta, il sistema dell’intramoenia deve essere sottoposto a maggiori controlli, anche al fine di limitare i possibili fenomeni corruttivi, i quali rischiano di incentivare ulteriormente la migrazione dei cittadini verso la sanità privata. Tra gli altri impegni assunti dal governo segnaliamo quello relativo al Cup (Centro unico di prenotazione) che deve essere realizzato integralmente, mentre oggi è attuato a “macchia di leopardo”. Fondamentale è poi garantire l’operatività del Cup web. Relativamente alla libera professione, l’esecutivo conferma la nostra impostazione: le aziende devono inderogabilmente fissare annualmente i volumi delle prestazioni e monitorare che tali volumi non superino quelli istituzionali. Sempre le strutture aziendali sanitarie devono farsi carico di gestire l’agenda delle prenotazioni, che non può essere affidata al professionista il quale, al massimo, potrebbe co-gestire tale attività. Tra gli altri punti della mozione approvati: la tracciabilità della fatturazione della libera professione, la contabilità separata e la messa in rete di tutte le strutture esterne presso le quali viene effettuata l’intramoenia...
Liste d’attesa e intramoenia. Vi presento la mia mozione

Liste d’attesa e intramoenia. Vi presento la mia mozione

Ho presentato in Aula la mia mozione sulle liste d’attesa e sull’intramoenia. L’obiettivo è quello di abbattere i lunghi tempi di attesa per esami e visite cui sono costretti i pazienti negli ospedali pubblici e regolamentare meglio l’intramoenia. Qui il testo della mozione: https://goo.gl/W9uwYu Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Nuovi Lea: il M5s presenta mozione per garantire risorse e ripristino prestazioni tagliate

Nuovi Lea: il M5s presenta mozione per garantire risorse e ripristino prestazioni tagliate

Proprio perché i nuovi Lea sono un provvedimento fondamentale il M5s chiede al governo non solo di garantire risorse e prestazioni ivi inserite – elemento attualmente tutt’altro che scontato – ma di ripristinare quelle immotivatamente eliminate. Per ricevere risposte certe dall’esecutivo i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali hanno presentato una mozione, a prima firma Marialucia Lorefice, sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, quelle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire ai cittadini gratuitamente o tramite il pagamento del ticket. I cittadini hanno dovuto attendere 16 anni per i nuovi Lea e quello che abbiamo oggi è un documento per molti aspetti poco chiaro. Soprattutto, i fondi attualmente stanziati non sono sufficienti per garantire la copertura. A ciò si aggiunge che, mentre venivano finalmente introdotte nuove e importanti prestazioni, altre ugualmente importanti venivano eliminate. Le motivazioni presentate dal ministero per giustificare la decisione poggiavano su discutibili motivazioni scientifiche rispetto alle quali non ci sono riscontri ufficiali. L’unica vera motivazione di questo taglio sembrerebbe essere quella economica. Per garantire davvero i Lea sarebbero necessari almeno il doppio rispetto agli 800 milioni previsti. Questa cifra poi rischia di essere ulteriormente ridotta a causa del recente taglio di 422 milioni al Fondo sanitario nazionale da parte dello Stato a seguito del mancato accordo con le Regioni autonome. La coperta a nostro avviso è troppo corta e a farne le spese saranno i cittadini. La mozione M5s prevede sedici impegni, tra questi la necessità di rendere pubbliche e note le motivazioni scientifiche di ogni modifica e/o integrazione, la reintroduzione, in vista di un prossimo aggiornamento del Dpcm, di quei...
Quella “strana” Fondazione degli Ordini dei medici siciliani con incarichi a vita

Quella “strana” Fondazione degli Ordini dei medici siciliani con incarichi a vita

Dal sito dell’Associazione italiana medici è possibile prendere visione dello statuto della Fondazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri e delle professioni sanitarie della Sicilia, di cui la sede è a Palermo, Una Fondazione cui partecipano tutti gli ordini dei medici e degli odontoiatri delle province siciliane. Lo statuto di tale fondazione presenta gravi criticità in ordine alla elezione democratica degli organi di vertice. Di fatto il presidente deve essere necessariamente uno dei nove soci fondatori. I nove soci fondatori nello statuto non vengono indicati come cariche (esempio: presidenti degli ordini) ma nominalmente con nome e cognome. Tale indicazione sta a significare che essi rimarranno fondatori a prescindere dall’eventuale decadenza degli stessi o mancata rielezione a presidenti degli ordini, cariche che attualmente ricoprono ma come è noto sono soggette a rinnovo elettivo. L’altro organo di vertice, ovvero il Consiglio d’Amministrazione, sarà anch’esso composto per 8 dei suoi 9 membri dagli stessi fondatori, infatti 4 di essi verranno nominati dal presidente (che è uno dei 9 fondatori), fra i 9 fondatori stessi. E siamo a 5 dei 9 membri del CdA. Degli altri 4 rimanenti, 3 verranno eletti dall’assemblea e scelti sempre fra i presidenti degli ordini che attualmente sono i fondatori.  Da questo si evince che l’attuale CdA sarà per forza costituito da 8 membri fondatori su 9 dei totali. Le cariche dei fondatori sarebbero quindi cariche a vita, non vi sono limiti di rieleggibilità quindi potenzialmente la maggioranza del CdA sarà sempre gestita dai fondatori, fino a quando non verranno a mancare (così come dice lo statuto).   Altro elemento di criticità è l’uso degli emolumenti degli...
Salute: il nuovo illusionismo della Lorenzin, il taglio dei ticket

Salute: il nuovo illusionismo della Lorenzin, il taglio dei ticket

“Come giudicare le ultime parole del ministro della Salute, che parla di possibile eliminazione dei ticket? Sono dichiarazioni di chi è confuso, oppure sono annunci da pre campagna elettorale? Probabilmente siamo sempre e ancora nel mondo dell’illusionismo della politica, annunci finalizzati all’annuncio. Affermazioni che lasciano ancor più perplessi se confrontati con le odierne esternazioni del Commissario per la spending rewiew Gutgeld, il quale si vanta della misura del blocco del turnover del personale sanitario come strumento attuato anche da questo governo per contenere la spesa pubblica. Un blocco che va contro la normativa europea e a sentenze della Corte di giustizia europea sull’orario di lavoro dei medici. Così i deputati M5s in commissione Affari Sociali. “Non bastasse, mentre il titolare della Salute fa questa dichiarazione, a fine febbraio il suo esecutivo impugnava la legge di Bilancio della regione Lombardia, che andava proprio in questa direzione, attraverso la realizzazione del taglio del ticket. Lorenzin fa affermazioni senza né capo né coda parlando tra l’altro di una misura, i ticket, che non appartiene alle sue competenze dal momento che si tratta di una materia regionale. Al contrario, se il ministro avesse reso esecutivi anche solo un terzo degli impegni della nostra mozione sulla governance farmaceutica, con i risparmi conseguiti avremmo potuto eliminare almeno i ticket sulla farmaceutica. Di tutto questo, che rientra nelle sue competenze, il ministro però non parla. Ci sembra tutto chiarissimo: l’incoerenza regna sovrana e la sanità si conferma il bancomat di questo governi ma, allo stesso tempo, un settore nel quale si riesce a fare ancora propaganda senza un minimo di pudore”. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...