Sanità: abolizione del supeticket doverosa, ma va fatta senza nuovi tagli

Sanità: abolizione del supeticket doverosa, ma va fatta senza nuovi tagli

L’abolizione del superticket è un atto doveroso: questa tassa iniqua ha aumentato i costi delle prestazioni sanitarie e alimentato le disuguaglianze. In queste ore molti politici si dicono d’accordo sulla sua abolizione ma nelle loro affermazioni è assente un punto essenziale: dove trovare le risorse per realizzare l’operazione. Ricorre a nuovi tagli – mascherati magari – quando già adesso l’erogazione dei Lea è seriamente a rischio sarebbe inaccettabile: nel programma sanità del MoVimento 5 Stelle sono già state individuate (nella rinegoziazione del prontuario farmaceutico, nella liberalizzazione dei farmaci di fascia C e in altri capitoli) le risorse che possono consentire l’abolizione del ticket farmaceutico senza oneri o tagli. Se governo e maggioranza vogliono fare sul serio, possono copiare questa ricetta. Il tema del superticket è certamente di primaria importanza, ma non può rappresentare l’occasione da parte di qualcuno per distogliere l’attenzione da un altro nodo fondamentale per la nostra sanità rispetto al quale, anche in questo caso, va trovata una soluzione in questa Legge di bilancio. Stiamo parlando dello sblocco del turnover: sono anni che sul fronte del personale medico-sanitario, nonostante dichiarazioni e proclami del ministro Lorenzin, siamo in una situazione di immobilità intollerabile. Il comparto sanitario è in forte sofferenza e per il suo buon funzionamento ha immediato bisogno di “forze fresche”. Ci troviamo tra l’altro in una condizione di aperta della violazione della legge 161/2014 che recepisce, con estremo ritardo, la normativa europea del 2003 sull’adeguamento del personale sanitario. Per tornare a offrire un servizio equo ed adeguato ai cittadini non basta dunque un solo atto: è necessaria un’azione su vasta scala. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Ema: conflitto interessi ex Ad Aifa ostacolerà candidatura italiana?

Ema: conflitto interessi ex Ad Aifa ostacolerà candidatura italiana?

“Portare l’Ema a Milano rappresenterebbe certamente un riconoscimento per la città e un motivo di prestigio per il Paese e per questo auspichiamo che questa candidatura abbia successo. Se però l’Italia vuole seriamente candidarsi per ospitare la sede dell’Agenzia, non può permettersi ‘difetti’ sotto il profilo della trasparenza come quello rispetto al quale abbiamo da poco depositato un’interpellanza., con la quale chiediamo conto di un eventuale conflitto di interessi del Dottor Luca Pani, membro del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) presso l’Ema nonché ex Direttore Generale dell’Aifa. Benché la risposta non sia ancora giunta dal governo, stranamente dopo la pubblicazione del nostro atto il nome del Dottor Luca Pani è scomparso dall’elenco dei rappresentanti dei vari paesi presso il Chmp”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali commentano la presentazione dell’interpellanza a prima firma Giulia Grillo. “Vogliamo qui ricordare il delicato ruolo del Chmp organo preposto all’autorizzazione dei medicinali nell’Unione Europea, così come sottolineiamo che il Dottor Luca Pani aveva aggiornato il proprio curriculm vitae sul sito dell’Ema poco prima della cancellazione. Insomma, nulla faceva presagire una uscita di scena così imminente rispetto alla quale sorge spontaneo chiedersi: che fine ha fatto la posizione di Luca Pani? E poi: chiunque dovesse prendere il suo posto dovrà superare un bando pubblico oppure ci si affiderà al solito metodo classico, ovvero quello della chiamata diretta sulla base di criteri politici? Proprio perché ci teniamo al fatto che la sede dell’Ema giunga in Italia, non abbiamo presentato una mozione con impegni al governo generici e retorici, ma abbiamo posto criteri stringenti, come l’assicurare la piena...
Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), il Governo assicuri trasparenza

Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), il Governo assicuri trasparenza

L’Italia si candida ad ospitare la sede dell’Ema, l’Agenzia Europea per i medicinali. Il Movimento 5 Stelle è d’accordo con questa scelta ma prima il governo si deve impegnare a risolvere i potenziali conflitti di interesse e riordinare la governance dell’Aifa. Qui la mozione a mia prima firma: https://goo.gl/9pr2Fe Qui l’interpellanza presentata sulla nomina del dottor Luca Pani quale membro del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp), istituito presso l’Agenzia europea per i medicinali: https://goo.gl/8kvUvZ Ecco il mio intervento in in Aula: Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Big Pharma investe milioni per i medici-testimonial

Big Pharma investe milioni per i medici-testimonial

Si chiamano “trasferimenti di valore” i milioni di euro che le case farmaceutiche investono per pagare rimborsi di viaggi, convegni e iniziative a medici, strutture sanitarie e associazioni. Sono pagamenti alla luce del sole, formalmente nulla di illecito. Ora questi dati sono stati resi pubblici con il Disclosure code presentato da Farmaindustria. Si tratta del codice della trasparenza sottoscritto dalle imprese e dalle associazioni nazionali del farmaco di 33 paesi europei aderenti a Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations). Secondo Farmindustria la percentuale di medici che non ha acconsentito alla pubblicazione della propria identità si aggira intorno al 30%. Nascondere i finanziamenti, però, non è poi così difficile. Basti pensare che le trasferte possono essere pagate tramite agenzie di viaggio. E i potenziali conflitti di interesse sono notevoli. Il documento prevede che entro il 30 giugno di ogni anno le ditte rendano pubblici i compensi e i trasferimenti di valore effettuati nei confronti degli operatori sanitari e delle organizzazioni sanitarie quali ad esempio società scientifiche, strutture ospedaliere, associazioni dei pazienti, ecc. Non essendo disponibile un documento unico che raccolga le erogazioni delle circa 200 aziende associate a Farmaindustria, si è deciso di effettuare un approfondimento prendendo quale campione un numero ristretto di aziende (Astra Zeneca, Bayer, Gilead, Janssen, Menarini, MSD, Novartis, Pfizer, Roche, Sanofi e Teva). Operatori sanitari Una prima analisi la si può fare per ciò che concerne la percentuale dei professionisti per i quali la pubblicazione dei contributi per il finanziamento di eventi e/o di corrispettivi per prestazioni professionali avviene in forma aggregata (cioè non hanno consentito alla pubblicazione dei propri dati personali). Osservando i vari file alla...
Vaccini: M5S, inviata al garante delle privacy la richiesta di parere sul decreto

Vaccini: M5S, inviata al garante delle privacy la richiesta di parere sul decreto

“Attraverso il presidente del gruppo dei deputati, Andrea Colletti, il MoVimento 5 stelle ha inviato al garante della Privacy una richiesta di parere sulla legge in tema di vaccinazioni obbligatorie, che non contempla le dovute garanzie nel trattamento dei dati sullo stato di salute dei minori. Perciò il garante deve intervenire”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle delle commissioni Affari Sociali alla Camera e Igiene e Sanità al Senato, che hanno redatto la richiesta di parere su impulso dei capigruppo Dalila Nesci e Luigi Gaetti. “Sono diversi – proseguono i parlamentari 5stelle – i punti su cui occorre chiarezza. Il provvedimento approvato, infatti, non risulta esaustivo riguardo ai dati trattabili, non vengono specificate le operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite per tutti i dati sensibili richiesti”. “Né – incalzano i 5stelle – è definita con chiarezza la finalità per cui tutte le scuole debbano possedere i dati sullo stato vaccinale di ogni alunno. Giova ricordare che soltanto nelle scuole per l’infanzia la presentazione della richiesta documentazione costituisce requisito di accesso. Pertanto la trasmissione alle scuole di dati sensibili che non siano funzionali all’assolvimento dei compiti delle istituzioni scolastiche appare incongruente rispetto alle finalità di interesse pubblico”. “Inoltre, il provvedimento e le circolari esplicative – sottolineano i parlamentari 5stelle – non hanno fornito alcuna indicazione sulle specifiche modalità di trattamento dei dati, se esso debba avvenire con tecniche di cifratura o mediante l’utilizzo di codici identificativi o in altro modo. Non è stata neppure fornita alcuna indicazione sulla necessità di conservare i dati idonei a rivelare lo stato di salute separatamente da altri dati personali,...
Vaccini: sul trattamento dei dati è necessario il parere del garante privacy

Vaccini: sul trattamento dei dati è necessario il parere del garante privacy

“La legge sull’obbligo dei vaccini e le circolari operative dispongono il trasferimento e trattamento di dati sensibili, idonei a rivelare lo stato di salute di minori e adulti. A quanto ci risulta ciò è avvenuto senza che sia stato contemplato alcun intervento del Garante della privacy né fatti specifici riferimenti al Codice della privacy. Eppure il Codice stesso prevede che ciascun ministro consulti il Garante all’atto della predisposizione delle norme regolamentari e degli atti amministrativi suscettibili di incidere sulla privacy”. Così i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali in un’interrogazione a prima firma Dalila Nesci. “Alla luce di questi elementi chiediamo al ministero della Salute se intenda adottare misure, e quali nel caso, al fine di rendere il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute di minori e adulti conforme alle disposizioni vigenti, anche per tutelare i diritti previsti dal Codice della privacy. Se si considera che la Legge prevede la trasmissione di dati sensibili di minori dalle ASL agli istituti scolastici anche laddove l’avvenuta vaccinazione non è un requisito di accesso, appare sproporzionato e non motivato il trasferimento alle scuole di dati sensibili che non sono propriamente funzionali all’assolvimento dei compiti delle istituzioni scolastiche. Tanto il decreto-legge sui vaccini quanto le circolari del ministero della Salute e del Miur del 16 agosto 2017 e del 1 settembre 2017 – che hanno fornito le indicazioni operative – non sembrano infatti garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali nel trattamento dei dati sensibili laddove non è prevista alcuna anonimizzazione né alcuna misura atta a garantire il principio di necessità, pertinenza , completezza...
La specializzazione medica deve essere accessibile a tutti i laureati

La specializzazione medica deve essere accessibile a tutti i laureati

“Il MoVimento 5 Stelle vuole che i medici neolaureati possano accedere alle strutture sanitarie al fine di conseguire le abilità teoriche e tecnico-pratiche necessarie allo svolgimento della specializzazione medica prescelta, con la possibilità di continuare a svolgere la propria attività si medico specialista anche nella medesima struttura in cui si è formato. Questa proposta è stata votata in rete da oltre settemila iscritti nell’ambito della presentazione del nostro programma salute. Si tratta di un obiettivo assolutamente sensato e a confermarlo è il fatto che questa ipotesi adesso venga presa in considerazione anche dall’Anaao e da esponenti di altri partiti in alcune regioni” Così i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali. “L’offerta di medici in Italia non è in grado di rispondere alla crescente domanda perché c’è un tappo che frena l’accesso alla specializzazione. Secondo le stime della Fimmg dal 2015 al 2025 andranno in pensione complessivamente circa 40 mila medici di medicina generale. Paradossalmente, in capo a pochi anni, il nostro Paese per far fronte alla carenza di medici potrebbe trovarsi costretto a favorire l’ingresso di specialisti stranieri, rendendo vani gli sforzi, anche economici, sostenuti da tanti giovani e dalle loro famiglie. E’ dunque fondamentale che ai neo laureati in medicina sia consentito di accedere alla specializzazione,possibilmente scelta in base alle proprie aspirazioni e propensioni. Senza questo primo, fondamentale passo, ogni altra soluzione sarà provvisoria e pasticciata. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...