Salute: tutelare i presidi sanitari nelle zone disagiate

Salute: tutelare i presidi sanitari nelle zone disagiate

“Vogliamo che venga garantito il diritto alla salute, anche e soprattutto nelle zone particolarmente disagiate. I presidi ospedalieri di base situati in aree periferiche, zone montane e isole, devono poter continuare a svolgere la loro funzione: non accettiamo i tagli che mettono in dubbio il diritto alla salute in nome dell’efficientamento”. Questo uno degli impegni rivolti al governo nella mozione a prima firma Emanuela Corda e sottoscritta da Riccardo Fraccaro e dai deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali. “Sono numerose le realtà italiane situate in aree geograficamente e meteorologicamente ostili e disagevoli. Proprio questa peculiarità rende necessaria una particolare attenzione: bisogna eliminare qualsiasi disparità e garantire la massima efficienza, efficacia e sicurezza del servizio sanitario in modo da assicurare ai cittadini il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione. Abbiamo richiesto l’intervento del Governo affinché vengano destinate nuove risorse al Servizio Sanitario Nazionale per realizzare progetti finalizzati all’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria, che il Comitato Percorso Nascita nazionale produca una mappatura della rete dei punti nascita e che questa non si basi solo su soglie fisse, ma sulle reali esigenze e condizioni del territorio. L’esistenza di tale presidi deve essere garantita in maniera obbligatoria e non in via facoltativa”. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Sulle nomine politiche in sanità dal Ministero della Salute impegni vuoti e ipocriti

Sulle nomine politiche in sanità dal Ministero della Salute impegni vuoti e ipocriti

Rispetto alle problematiche della sanità nell’ex provincia di Ragusa, frutto di scelte molto discutibili che hanno mandato in tilt il sistema ibleo, il titolare della Salute non ha sostanzialmente nulla da dichiarare. Nella risposta all’interpellanza urgente discussa oggi alla Camera (prima firma Marialucia Lorefice), il ministro Lorenzin fa sapere di essere informata dei fatti ed è in contatto con la Regione siciliana ma, in pratica, resta a guardare lo scempio avvenuto mentre invece sarebbe stato opportuno intervenire, ed energicamente. Inoltre, quanto successo a Ragusa ha ancora una volta scoperto il nervo sulla nomina politica dei dirigenti sanitari. Anche qui il governo ha timidamente manifestato la necessità di mettere mano a livello normativo sulla materia per regolamentarla più stringentemente. Promesse da marinaio, visto che fino ad ora i partiti si sono ben guardati dall’inserire selezioni basate sulla competenza e criteri trasparenti, come noi abbiamo chiesto da tempo attraverso un’apposita proposta di legge e altri interventi parlamentari. Abbiamo chiamato in causa la questione della nomina politica dei dirigenti sanitari perché è evidente come nell’oscena vicenda ragusana le responsabilità principali vadano ascritte al direttore generale, responsabile del buon andamento dell’azienda ospedaliera che, in questo caso, per ragioni non chiare, a poche settimane dalla scadenza del suo mandato, ha previsto l’apertura del Nuovo Ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II” e avviato il trasferimento presso lo stesso dei reparti dell’Ospedale Civile, che sarebbe dovuto avvenire con un cronoprogramma tanto rapido quanto serrato. In breve, la macchina si è impantanata, il sistema ha collassato mettendo in crisi tutta la rete sanitaria provinciale. Si è arrivati al sequestro di documenti, poi di alcune aree del Giovanni...
Migranti, Dieni (M5S): Minniti conferma patto scellerato del governo Renzi

Migranti, Dieni (M5S): Minniti conferma patto scellerato del governo Renzi

“Il ministro dell’Interno ha ammesso quanto Renzi ha negato: gli accordi sottoscritti in sede europea, da Triton a Sophia, affidano all’Italia l’onere esclusivo di accogliere i migranti in fuga dalla fame e dalla guerra. Il nostro Paese, e la Calabria in particolare, si stanno trasformando in un gigantesco campo profughi, e ora i cittadini sanno chi devono ringraziare”. E’ quanto afferma la deputata del M5S Federica Dieni. “Rispondendo a una mia precisa interrogazione parlamentare – spiega la portavoce del M5S -, il ministro Minniti ha implicitamente confermato alcune indiscrezioni di stampa e le parole di Emma Bonino, secondo cui ‘a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia fu Matteo Renzi’. Fu l’ex premier a siglare questi patti sciagurati solo per avere in cambio uno ‘zero virgola’ di flessibilita’ in piu’, quella che gli ha permesso di raccattare denari (i mitici 80 euro, ad esempio) per favorire le sue comunque fallimentari campagne elettorali”. “Allo stesso tempo – aggiunge Dieni -, altri Paesi, come la Francia e l’Austria, non accolgono neanche i minori e fanno ricadere sull’Italia tutto il peso dell’immigrazione. Un governo davvero responsabile, di fronte a una sfida immane come questa, che costringe l’Italia ad affrontare da sola un’emergenza senza precedenti, avrebbe quanto meno individuato le soluzioni in grado di permettere forme di detrazione dei contributi che ogni anno il nostro Paese assegna all’Europa, una sorta di risarcimento rispetto ai costi che siamo costretti a sostenere”. “Invece – conclude la deputata Cinquestelle -, niente di tutto questo: facciamo anche il lavoro degli altri e sopportiamo oneri economici e sociali insostenibili; e tutto a causa degli accordi scellerati di...
Preoccupanti i dati Istat sul diabete in Sicilia. Urgente la piena applicazione del Piano Nazionale Cronicità

Preoccupanti i dati Istat sul diabete in Sicilia. Urgente la piena applicazione del Piano Nazionale Cronicità

“In Sicilia, e nel mezzogiorno in generale, ci si ammala molto di più di diabete che nel resto d’Italia. Dai dati del rapporto nazionale diffusi dall’Istat emerge chiaramente come il diabete sia fortemente associato allo svantaggio socioeconomico, dato confermato anche nel tasso di mortalità. Secondo l’Istat, nel 2014 si sono registrati in Sicilia 51,9 decessi per 100mila residenti uomini, valore 1,6 volte più alto della media italiana. A questo proposito presenterò un’interpellanza urgente alla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, per chiedere a che punto sia il Piano Nazionale Cronicità. Piano che nelle intenzioni dovrebbe rendere più efficaci ed efficienti i servizi sanitari in termini di prevenzione e assistenza, assicurando maggiore uniformità ed equità di accesso ai cittadini”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo della Commissione Affari Sociali e Sanità. “I gruppi sociali più colpiti dal diabete  – continua Giulia Grillo – sono quelli più fragili, con un basso titolo di studio, risorse economiche scarse o insufficienti e spesso con una rete sociale debole o assente. Come ha ribadito l’Istat, nel 2016 sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone di 65 anni e oltre), un incremento di un milione di persone rispetto al 2000. Questa patologia è più diffusa nelle regioni del Mezzogiorno dove il tasso è pari al 5,8% contro il 4,0% del Nord”. “L’insorgenza del diabete – conclude la deputata – è favorita anche da abitudini e stili di vita poco salutari quali sedentarietà e cattiva alimentazione, che possono determinare obesità o scarsa attenzione ai controlli dello stato di salute, tutti...
Vaccini, M5S: “Fallimento Lorenzin, il suo decreto smontato pezzo per pezzo”

Vaccini, M5S: “Fallimento Lorenzin, il suo decreto smontato pezzo per pezzo”

“Il governo ha fatto un decreto così folle e impresentabile che quest’Aula lo ha smontato pezzo pezzo, certificando – semmai ce ne fosse ancora bisogno – il totale fallimento politico della Lorenzin come ministro della Salute“. Lo afferma la senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Taverna nella sua dichiarazione in Aula al Senato con cui ha annunciato il voto contrario del gruppo al decreto Vaccini. “Un governo serio avrebbe ascoltato e capito le ragioni di quei genitori che hanno ritardato o omesso una vaccinazione – continua – e li avrebbe accompagnati verso la vaccinazione in modo da farla diventare una scelta consapevole, un atto volontario. E’ la strada della raccomandazione, adottata in tutti gli altri Paesi d’Europa in cui le coperture vaccinali sono migliori delle nostre. E invece il governo ha voluto fare un decreto sull’obbligo vaccinale che ha sortito l’effetto quasi ovvio di un boomerang e che pagheremo tutti a caro prezzo” Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Ospedale San Marco di Catania, la perenne inaugurazione e le “amnesie” di Governo e Regione

Ospedale San Marco di Catania, la perenne inaugurazione e le “amnesie” di Governo e Regione

Ormai non dovrei più stupirmi di nulla, ma i nostri amministratori riescono sempre a sorprendermi. A circa 30 anni, ripeto trent’anni, dalla presentazione del progetto che prevedeva la realizzazione dell’ospedale San Marco sembra essere arrivato il momento dell’inaugurazione. Forse è il caso di ricordare che inaugurazione non significa apertura. Per quella, infatti, servono attrezzature, strumentazioni e soprattutto personale e nessuna di tutte queste risorse sembrerebbe nell’effettiva disponibilità dell’assessorato alla sanità siciliana. Dunque, al momento, quanto riportato dai giornali altro non sono se non buoni propositi enunciati dalla ministra della salute Beatrice Lorenzin. Ovviamente si tratta solo di una combinazione se tra pochi mesi la nostra regione sarà impegnata nell’elezione della propria Assemblea. Certo fa strano non trovare cenno del presidio all’interno del documento di programmazione sanitaria regionale, ma d’altronde alle “amnesie” dei nostri amministratori ci siamo abituati dal momento che recentemente la Corte dei Conti, nel suo giudizio di parificazione del bilancio 2016, ha dovuto evidenziare il “mancato rispetto da parte della Regione della soglia minima relativa ai trasferimenti delle risorse per il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale” (leggi qui pag. 41: https://goo.gl/XXYji7). Insomma, si fanno proclami di aperture di ospedali ma poi ci si “dimentica” di versare le risorse previste per garantire un degno servizio sanitario a favore dei cittadini. Non a caso sempre i giudici amministrativi riportano nel loro rapporto criticità sia rispetto all’assistenza territoriale che all’attività di prevenzione. Vedremo se quanto riportato dalla Corte dei Conti sarà ribadito anche il prossimo 20 luglio al tavolo di confronto ministeriale oppure l’euforia preelettorale prevarrà su tutto. Certo sarebbe davvero strano se lo stesso Governo che mette la fiducia...
Sanità, M5S: Stabilizzare i precari e sbloccare le assunzioni in Sicilia

Sanità, M5S: Stabilizzare i precari e sbloccare le assunzioni in Sicilia

I deputati pentastellati presentano alla Camera un’interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Giulia Grillo (M5S): “Così si nega il diritto alla salute dei cittadini” “Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, comunichi tempi certi per la stabilizzazione dei precari della sanità in Sicilia e la calendarizzazione dei nuovi concorsi delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Sicilia. Negare il diritto all’assunzione del personale vincitore dei concorsi equivale a negare il diritto alla salute dei cittadini”. Lo affermano i deputati della Commissione Affari Sociali e Sanità del Movimento 5 Stelle che hanno depositato un’interrogazione, a prima firma Giulia Grillo, rivolta al ministro della salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell’Economia Piercarlo Padoan. “Da molti anni in Sicilia – afferma Giulia Grillo – medici, infermieri e figure professionali sanitarie, aspettano la stabilizzazione delle loro posizioni lavorative e l’indizione dei nuovi concorsi. Tra l’altro ancora non si è a conoscenza del varo dei piani triennali di assunzioni (2107/2019) da parte delle Asl siciliane. Inoltre ancora non si sa a che punto sia la chiusura delle procedure di valutazione delle piante organiche delle ASL e degli Enti del Servizio Sanitario Regionale siciliano”. “Una situazione inaccettabile – conclude Giulia Grillo – che il ministero deve chiarire. In Sicilia, così come sul territorio nazionale, c’è una grave carenza di personale negli ospedali e sbloccare questa situazione vuol dire garantire il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini. La Lorenzin, inoltre, comunichi se sia a conoscenza di quanti siano i vincitori e gli idonei di concorsi per posti a tempo indeterminato in sanità nella Regione Siciliana e non ancora immessi nei...