Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

Oggi il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul testamento biologico. Questa è davvero una giornata storica per la nostra Repubblica, che ha fatto un balzo in avanti dal punto di vista culturale e sociale. Si tratta di una legge di civiltà, che porta la prima firma del nostro deputato Matteo Mantero, attraverso la quale viene garantito ai cittadini italiani un diritto che aspettavano da troppo tempo: quello della persona di poter disporre di se stessa. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre detto di essere disponibile ad approvare buone leggi, al di là di schieramenti o maggioranze di governo, e la determinazione con la quale abbiamo sostenuto il biotestamento ne è stata solo l’ennesima dimostrazione. Stavolta il Parlamento di questa aberrante Legislatura non ha ceduto ai soliti interessi dei partiti e delle fazioni contrapposte, ma ha mantenuto al centro l’interesse dei cittadini. Ci dispiace che qualcuno in questi mesi abbia cercato di fare leva sulla strategia della disinformazione, equiparando questa legge a quella sull’eutanasia e sul suicidio assistito, quando il contenuto del provvedimento riguardava esclusivamente il consenso informato, le disposizioni anticipate di trattamento e la pianificazione condivisa delle cure. Il parlamento ha lavorato per promuovere i valori dell’umanizzazione delle cure e della dignità della fase finale della vita, introducendo il principio dell’astensione del medico da ogni ostinazione irragionevole e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati (accanimento terapeutico), prevedendo anche il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua. Nessuno sia ipocrita o faccia finta di cadere dal pero: sappiamo tutti che si tratta di cure che venivano già praticate, nei casi di necessità, in moltissime strutture sanitarie del nostro Paese. Il mancato...
Banche, M5s:  “Cannata mentì su derivati Morgan Stanley”

Banche, M5s: “Cannata mentì su derivati Morgan Stanley”

“Non soltanto la Corte dei conti oggi ha confermato che la gestione del Mef sui derivati del Tesoro e’ stata sciagurata, come abbiamo sempre sostenuto. Ma rispondendo a una nostra domanda, il procuratore Minerva ha sbugiardato la dottoressa Maria Cannata in relazione alle responsabilita’ sui contratti con controparte Morgan Stanley che ci sono costati oltre 3 miliardi di euro tra il 2011 e il 2012”. Lo sottolineano i membri M5S della Commissione di inchiesta sul sistema bancario. “Minerva ci ha detto infatti che Cannata, dirigente generale del Tesoro che gestisce il nostro debito pubblico, firmo’ in prima persona quei derivati che poi furono ratificati da tutti i partiti con il salva-Italia. Mentre nel febbraio 2015 la stessa Cannata, durante l’audizione in commissione Finanze per l’indagine conoscitiva sugli stessi derivati, ci aveva raccontato che era stato l’alto dirigente Mario Paolillo ad aver sottoscritto i contratti con la banca d’affari americana. Peccato che Paolillo al tempo fosse gia’ deceduto”, prosegue in particolare la portavoce Carla Ruocco. “Le bugie hanno sempre le gambe corte. Per il resto, abbiamo avuto conferma di quanto fossero inadeguati i controlli interni al Mef e la capacita’ di valutare in modo appropriato la rischiosita’ e il mark to market di quei contratti. Negligenze – concludono i portavoce Cinquestelle – cui si somma la gravita’ di una situazione determinata dalle troppe porte girevoli tra l’alta dirigenza del Tesoro e le stesse banche d’affari che ci tengono al guinzaglio attraverso gli acquisti dei titoli di Stato. Per approfondire leggi l’articolo del Fatto Quotidiano: https://goo.gl/EcdSh9 UPDATE: Qui la replica del Ministero dell’Economia e delle Finanze: https://goo.gl/dac35k Qui di seguito la nostra controreplica...
“5G, fibra e blockchain. Le nostre priorità per Tlc e PA digitale”. Intervista a Mirella Liuzzi (M5S)

“5G, fibra e blockchain. Le nostre priorità per Tlc e PA digitale”. Intervista a Mirella Liuzzi (M5S)

INTERVISTA ALLA NOSTRA MIRELLA LIUZZI PUBBLICATA SU WWW.KEY4BIZ.IT A FIRMA DI PAOLO ANASTASIO Le priorità del Movimento 5 Stelle in materia di telecomunicazioni e digitale, in vista della campagna elettorale per le prossime politiche (qui il Pdf del programma telecomunicazioni del Movimento). Ne abbiamo parlato con l’onorevole Mirella Liuzzi (M5S), Segretario della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e membro della Commissione di Vigilanza Rai. Key4biz. Il Movimento 5 Stelle sta completando il suo programma telecomunicazioni, in vista della campagna elettorale per le prossime elezioni politiche. Chi avete incontrato e qual è il bilancio dei confronti con aziende e associazioni consumatori? Mirella Liuzzi. Una prima fase della creazione del nostro programma ha riguardato la votazione online tra i nostri iscritti, dei punti fondamentali. La seconda parte ha riguardato il confronto diretto con gli stakeholder del comparto sui punti del nostro programma elettorale. Abbiamo incontrato Open Fiber e i maggiori operatori telefonici operanti in Italia (TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb), un importante OTT come Google, ma anche associazioni di consumatori come Altroconsumo e Adiconsum ed infine associazioni di categoria (Confindustria Digitale, Asstel e Assoprovider). Tutti gli incontri sono stati proficui e hanno portato valore aggiunto e spunti che inseriremo nel programma di Governo.   Key4biz. In vista delle prossime elezioni politiche, quali sono i temi in materia di digitale e telecomunicazioni che il Movimento 5 Stelle sta elaborando nel suo programma elettorale? Mirella Liuzzi. Abbiamo accumulato 15 anni di ritardi nell’innovazione digitale, sia per le imprese sia per la pubblica amministrazione e siamo tra gli ultimi in Europa per uso di internet e per abbonamenti a banda ultralarga. Con l’aggravante del ritardo infrastrutturale nelle aree in cui si concentra...
I medici devono far sentire di più la propria voce. Il Movimento è con loro

I medici devono far sentire di più la propria voce. Il Movimento è con loro

Di seguito la mia intervista rilasciata a www.sanitainformazione.it a cura di Giulia Cavalcanti Il Movimento 5 Stelle sostiene lo sciopero dei medici. Come spiega a Sanità Informazione l’Onorevole Giulia Grillo, deputata del M5S nonché medico, «i medici purtroppo a volte tendono a non farsi sentire quanto dovrebbero». E proprio per far sentire la voce dei camici bianchi e puntare i riflettori sui protagonisti di una sanità sempre più in difficoltà, l’Intersindacale ha indetto 24 ore di sciopero per il 12 dicembre. Onorevole, da medico e da parlamentare 5 Stelle, come vede la situazione della sanità italiana, che preoccupa così tanto i sindacati? «Io credo che questo sciopero sia importante perché i medici purtroppo tendono a non farsi sentire quanto dovrebbero. In questi anni abbiamo assistito ad una contrazione sempre maggiore delle risorse destinate alla sanità pubblica mentre si andava espandendo la sanità privata, che ormai è arrivata a 40 miliardi, e la farmaceutica che sfiora i 30 miliardi. Per cui sembra quasi che ci sia una volontà strisciante di demolirla, questa sanità pubblica. E la sanità pubblica la fanno gli operatori, la fanno i medici, la fanno gli infermieri, che non godono di chissà quali privilegi, tutt’altro. Quindi il personale sanitario, che è stato la prima vittima sacrificale di questa contrazione delle risorse, ha tutto il diritto di essere ascoltato e di essere trattato bene per la grande missione che svolge, e in questo chiaramente ha il nostro sostegno. La nostra forza politica è infatti assolutamente convinta che la sanità pubblica sia il vero strumento per garantire cure e assistenza uguali a tutti i cittadini e crede che tutte le altre forme di sanità, privata e assicurativa, non...
Sciopero medici: grido di allarme contro smantellamento sanità

Sciopero medici: grido di allarme contro smantellamento sanità

Per il M5s lo sciopero è assolutamente motivato e il ministro Lorenzin è la prima responsabile del definanziamento attuato dagli ultimi governi che sta sgretolando l’universalismo del Servizio “L’ampissima adesione allo sciopero di medici, dirigenti sanitari e veterinari della sanità pubblica è un grido di allarme chiaro e un atto di denuncia inequivocabile nei confronti di questo governo e dei precedenti, che stanno smantellando il nostro sistema sanitario pubblico. Al personale che ha deciso di incrociare le braccia va la nostra vicinanza. Siamo certi che non prestare servizio deve essere stato un sacrificio per tutti quegli operatori che ogni giorno, pur in condizioni critiche, svolgono la loro missione per garantire la salute dei cittadini italiani ma, evidentemente, la misura era colma ed era necessario dare un segnale forte”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali. “E’ ridicolo che il ministro Lorenzin, la stessa che ha avallato i tagli al SSN, abbia affermato di stare dalla parte dei medici. Lei e i governi nei quali ha prestato servizio negli ultimi 5 anni hanno adottato una strategia assolutamente voluta che denunciamo con forza da tempo e di cui il rinnovo del contratto dei medici è solo un tassello: abbattere l’universalismo del nostro sistema sanitario pubblico, sgretolandone le fondamenta al fine di spingere , indirettamente e subdolamente, i cittadini a rivolgersi alla sanità privata. Un progetto che rigettiamo e rispetto al quale intendiamo procedere nella direzione inversa: tornare a finanziare con forza la sanità pubblica. I nostri emendamenti alla Legge di bilancio vanno proprio in questa direzione: prevediamo di aumentare il finanziamento del SSN per un miliardo di...
Banche, ok a Ghizzoni è nostra grande vittoria. Ora occhio a data

Banche, ok a Ghizzoni è nostra grande vittoria. Ora occhio a data

“Grazie alla nostra determinante pressione e alla nostra forza il primo obiettivo è raggiunto. Ora cercheremo di evitare brutte sorprese sulla data rispetto all’eventuale scioglimento anticipato delle Camere”. Lo dicono i membri M5S della commissione di inchiesta sul sistema bancario, dopo l’Ufficio di presidenza di stasera, in merito alla calendarizzazione dell’audizione di Federico Ghizzoni. “La bicamerale potrà forse giungere alla verità quantomeno sulla vicenda Boschi-Etruria. Ma intanto – proseguono i portavoce Cinquestelle – è stato squallido assistere all’avvitamento dei partiti, che hanno tutti qualche scheletro dentro gli armadi del settore bancario, nel balletto delle minacce reciproche, dei ricattucci e dei veti incrociati sui nomi da audire. Non a caso, per fare un esempio, l’accordo Pd-Fi ha fatto sì che i dem rinunciassero ad ascoltare il pm di Treviso Dalla Costa e Luisa Ippolita Ghedini, sorella di Niccolò Ghedini”. “Il M5S intanto è andato dritto e coerente sui propri principi e obiettivi, dando piena disponibilità da subito ad ascoltare tutte le 21 persone della lista. Siamo gli unici a non avere nulla da nascondere. Ora si tratterà di ottenere il massimo con il poco tempo rimasto a disposizione”, concludono i parlamentari Cinquestelle. Condividi:TweetE-mailPocketCondividi su...
Il M5S è l’unica forza in grado di bloccare la corruzione in sanità. Approvata la nostra mozione

Il M5S è l’unica forza in grado di bloccare la corruzione in sanità. Approvata la nostra mozione

La corruzione in sanità, tema che si lega strettamente a quello degli sprechi, delle inefficienze e della criminalità, è una piaga che causa una grave dispersione di risorse pubbliche in un comparto già fortemente sottofinanziato. L’approvazione di tutti i 17 punti contenuti nella mozione del Movimento 5 stelle (a prima firma Dalila Nesci), approvata oggi dalla Camera, rappresenta un importante passo in avanti nel contrasto al fenomeno ma solo nella misura in cui il governo lavorerà per tradurre questi impegni in interventi concreti. Quello della corruzione in sanità è un punto chiave nel nostro programma sanitario nazionale, rispetto al quale non smetteremo di vigilare e fare pressione. La Legge di bilancio dimostrerà se realmente il governo intende mantenere gli impegni presi, dal momento che come MoVimento presenteremo appositi emendamenti che vanno proprio nella direzione di rendere effettivi alcuni dei punti contenuti nella mozione. Tra i punti della nostra mozione approvata ricordiamo l’impegno rivolto al governo a intervenire nel settore dei prodotti farmaceutici, dei dispositivi, delle tecnologie e delle attività di ricerca, sperimentazione clinica e formazione, assumendo iniziative per rescindere ogni legame esistente tra aziende produttrici di prodotti e servizi della salute e i professionisti che vi operano. Abbiamo anche chiesto e ottenuto l’introduzione dell’obbligo di dichiarazione pubblica affinché siano rese conoscibili tutte le relazioni o interessi che possono coinvolgere i professionisti dell’area sanitaria nell’espletamento di attività sia decisionali che esecutive e che siano in relazione a prodotti e servizi commercializzabili nell’ambito della salute. Il governo si è poi impegnato ad attivare un efficace monitoraggio nel settore degli acquisti in ambito sanitario al fine di rilevare l’attuazione delle procedure centralizzate d’acquisto e il numero degli affidamenti diretti sul totale degli acquisti, il numero di proroghe e rinnovi sul totale degli affidamenti e il numero delle procedure...