Sanità: M5S mette insieme prevenzione e ricerca

Vi voglio presentare Valter Longo. Molti di voi se lo ricorderanno per via di una bella puntata di Presa Diretta quest’inverno riguardo una sua ricerca sui meccanismi che controllano il nostro invecchiamento. Noi del Movimento 5 Stelle lo abbiamo incontrato e nelle prossime settimane lavoreremo per reiterare quanto già oggi sta avvenendo a Berlino dove, presso il policlinico pubblico universitario più grande d’Europa, è presente un reparto di Scienza della guarigione naturale

MPS: solo una pioggia di miliardi sprecati

Abbiamo chiesto al ministro dell’Economia quali siano le ragioni ed i parametri in base ai quali ritiene corretto il valore complessivo di cessione delle sofferenze di MPS, pari al 33 per cento del relativo valore nominale, considerato che le “migliori” sofferenze di Carife, Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti (per qualità di garanzia) sono state valutate quasi la metà, così determinandone l’avvio della procedura di risoluzione e le pregiudizievoli conseguenze sui risparmiatori.

Chi beneficia dei finanziamenti Sace e Simest?

Quali sono le imprese che beneficiano dei finanziamenti Simest e Sace negli ultimi dieci anni? E come vengono decisi questi finanziamenti? Lo abbiamo chiesto al governo.
SACE e SIMEST sono due importanti finanziarie italiane aventi il compito di agevolare l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare le Piccole e Medie. Sono società per azioni controllate da Cassa depositi e prestiti che è partecipata per l’80,1% dal Ministero dell’economia e delle finanze, per il 18,4% da diverse fondazioni bancarie e il restante 1,5% in azioni proprie.

Sicurezza ferroviaria, il governo ammette: zero azioni in corso

«Abbiamo chiesto al sottosegretario ai Trasporti Vicari cosa stessero facendo e la risposta è vergognosa: il ministero ammette in Aula che nessuna azione è stata messa in campo per affrontare il deficit di sicurezza delle linee secondarie – sottolinea Diego De Lorenzis, capogruppo M5S in Commissione Trasporti e primo firmatario dell’interpellanza discussa in Aula – Incredibilmente arriva solo un’altra, ennesima, promessa: “è intenzione del governo avviare una ricognizione”. Cioè non l’hanno neanche avviata e ammettoo di non conoscere lo stato delle linee ferroviarie secondarie».

Pensioni e aspettativa di vita, si modifichi la legge

Abbiamo chiesto al governo quali iniziative di competenza intenda intraprendere per attuare la modifica della disciplina vigente sull’aspettativa di vita, tenendo conto del rapporto tra l’età media, attesa di vita e quella dei singoli settori di attività, soprattutto usuranti, valutando anche, alla luce della riduzione dell’incidenza del prodotto interno lordo negli anni a venire, di abrogarla.

Le ragioni del No al referendum

La Costituzione non è una legge qualsiasi e non può essere modificata a piacimento dal Governo. Noi del M5S ci batteremo fino all’ultimo per fare in modo che questa Riforma non passi ma per farlo dobbiamo informare tutti i cittadini. Tutti noi dobbiamo essere coscienti di quello che il governo Renzi vuole fare. Un accentramento di potere mai visto che mette in serio pericolo anche la democrazia stessa del nostro Paese.

IL COMUNE È DEI CATANESI, NON DEL SINDACO BIANCO.

MOVIMENTO 5 STELLE: “IL COMUNE È DEI CATANESI, NON DEL SINDACO BIANCO. IL M5S CONTINUERÀ LO STESSO A VIGILARE SULL’OPERATO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE” “Il Comune di Catania non è cosa privata: è la casa dei catanesi e il primo cittadino non può arrogarsi il diritto di decidere chi far entrare e chi no, soprattutto quando si parla di vicende delicate come quella del bilancio e delle (vuote) casse comunali”. Ad affermarlo sono i parlamentari del Movimento 5 Stelle che intervengono sulla decisione del sindaco etneo Enzo Bianco di richiedere per la conferenza stampa – che terrà domani l’assessore al bilancio Girlando – addirittura gli accrediti stampa, come a voler sottolineare che “certa stampa, certi giornalisti non hanno la possibilità di entrare, forse per paura di un contraddittorio o di commenti che potrebbero cozzare con quanto afferma l’amministrazione che ancora non ammette come la città sia vicina al baratro”. I parlamentari pentastellati rammentano al sindaco che un’amministrazione è una cosa pubblica, pagata dai cittadini, da tutti i cittadini, e come tale non può ci si può chiudere dentro le mura di un palazzo – anche questo della città – per nascondersi dagli attacchi. “Non ci ferma certo questa decisione di Bianco – concludono i parlamentari – perché il M5S continuerà a stare con il fiato sul collo a questa amministrazione dalla quale speriamo anche di ricevere domani una spiegazione sui debiti fuori bilancio e se è vero che essi non vengono neanche protocollati per via informatica ma solo cartacea”. Giorni fa ho depositato un’interrogazione alla Camera a riguardo. http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/08783&ramo=CAMERA&leg=17 Destinatari Ministero destinatario: MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL’INTERNO Attuale...

Governance farmaceutica e giusto prezzo farmaci innovativi

Qual è il giusto prezzo per i farmaci innovativi? Tra pochi giorni scade il contratto di uno dei più importati, e costosi, farmaci per l’eradicazione del virus dell’epatite C, ma non si hanno ancora informazioni rispetto al rinnovo. In proposito occorre ricordare che la Legge di Stabilità 2016 – Art. 1 comma 570 – prevede la definizione di un programma per l’accesso ai trattamenti innovativi che tuteli la salute dei cittadini e garantisca la sostenibilità del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Di tutto questo se ne discuterà Mercoledì 25 maggio 2016 ore 15.00 presso la Sala Tatarella – Via Uffici del Vicario 21 V piano – Camera dei Deputati Intervengono: Dr.ssa Marcella Marletta, Ministero della Salute, della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico Dr. Mario Melazzini, Presidente AIFA Dr. Fulvio Moirano, Coordinatore Commissione Salute della Conferenza Stato – Regioni Dr. Nello Martini, Direttore Drugs&Health Dr. Vittorio Bertelè, Istituto Mario Negri Modera: Giulia Grillo, Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati IMPORTANTE Per accedere alla sala è obbligatorio compilare il seguente modulo:http://goo.gl/forms/Zg8m0aksf7UaaXGV2...

Da quanto tempo non vengono aggiornati i LEA?

FATE PRESTO! Era il 29 novembre 2001 quando vennero definiti per la prima volta i Livelli essenziali di Assistenza(LEA). Si tratta delle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire a tutti i cittadini gratuitamente (o dietro pagamento di un ticket). Molte le promesse di aggiornamento da parte di tutti i Governi che si sono succeduti negli anni, ma mai nulla è avvenuto. Anche Renzi ha mancato le promesse. Il Patto della Salute 2014-2016 ne preveda l’adeguamento entro il 31 dicembre 2014. Adesso è passata anche la scadenza prevista nell’ultima legge di stabilità (29 febbraio 2016 – comma 553), ma i cittadini non possono più aspettare. Il rapporto Osservasalute dell’Università Cattolica ha il merito, tra gli altri, di evidenziare la diminuzione della speranza di vita. E’ un fatto senza precedenti che tocca tutte le regioni del nostro paese. Il 10 novembre 2011 Il Sole 24 Ore pubblicava il titolo a caratteri cubitali FATE PRESTO quale appello alle istituzioni per salvare l’Italia dalla crisi economica. Da oggi sul nostro sito troverete un orologio che segna il tempo che sta trascorrendo dalla definizione dei primi LEA. Anche noi diciamo al Governo  FATE PRESTO per garantire a tutti i cittadini i Livelli Essenziali di Assistenza degni di un paese qual è...

Sblocco del TurnOver – Lettera al ministro Lorenzin

Sin dal nostro insediamento in Parlamento abbiamo denunciato il fallimento dei Piani di rientro, basati esclusivamente su meccanismi di tipo economico, che hanno di fatto determinato il grave decadimento del nostro servizio sanitario pubblico. Adesso, dopo circa tre anni, veniamo a sapere attraverso articoli di giornale che il ministro Lorenzin ha predisposto un Disegno di legge per il loro superamento. Non solo, sempre alla chetichella, scopriamo che a ridosso delle feste pasquali è stata predisposta una circolare ministeriale che di fatto boccia inesorabilmente il decreto appropriatezza, anche questo da noi criticato aspramente. Qui di seguito trovate una mia recente lettera spedita al ministro che riporta proprio molti degli argomenti citati. Camera dei Deputati Roma 22/03/2016 Oggetto: Impegni del Governo concernenti la mozione parlamentare n. 1-00767, approvata dalla Camera dei Deputati il 17 giugno 2015.   Gentile Ministro Beatrice Lorenzin, il 17 giugno 2015 la Camera dei Deputati approva la mozione n. 1-00767, a prima firma della scrivente, concernente lo sblocco del turn over in sanità e l’attuazione delle procedure di mobilità interregionale del personale sanitario. La mozione impegna il Governo: a) Ad istituire in sede di Conferenza Stato – Regioni un tavolo di confronto, da tenersi entro il 2015, al fine di individuare le modalità di rivisitazione, nel rispetto della programmazione, delle norme di gestione del personale degli enti e delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale. b) Nell’ambito del mantenimento dei LEA ad assumere tutte le iniziative per una deroga al blocco del turnover del personale del Servizio sanitario nazionale, applicandola anche alle regioni sottoposte ai piani di rientro. c) Ad intraprendere misure, di concerto con la Conferenza delle Regioni e delle province autonome, per semplificare ed attuare...

Farmaceutica 5 Stelle – Basta Favori a Big Pharma

Ciao a tutti oggi voglio raccontarvi alcune delle iniziative che il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti all’interno delle istituzioni sulla farmaceutica. Stiamo parlando di un mercato che in Italia vale ogni anno più di 26 miliardi di euro: siamo al settimo posto al mondo e terzi in Europa. Nel nostro Paese a gestire questo enorme budget è l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, e da mesi segnaliamo che chi gestisce questo settore è succube delle potentissime lobby del farmaco. Ora abbiamo le prove di questa sudditanza. L’Antitrust, l’ Autorità Garante della Concorrenza ed il Mercato, ha appena obbligato l’Aifa a cambiare una sua determina perché violava il principio della libera concorrenza favorendo una casa farmaceutica. Un fatto che noi avevamo denunciato già a novembre con un esposto rimasto inascoltato sui farmaci dell’epatite C. Non solo con una lettera all’Agenzia nazionale anticorruzione avevamo chiesto di fare luce rispetto alla mancanza di trasparenza sui convegni delle case farmaceutiche, con una mozione sulla governance farmaceutica e una risoluzione volevamo che finalmente l’Aifa non possa stipulare accordi segreti con le case farmaceutiche. 
Queste però sono solo alcune delle tante battaglie che stiamo portando avanti, ve ne raccontiamo altre che purtroppo non troverete sulle prime pagine dei giornali ma che sono davvero fondamentali: in ballo ci sono la nostra salute e tanti, tantissimi, soldi pubblici. PAY BACK Diverse sentenze hanno bocciato l’AIFA sulla questione payback. Il payback è un meccanismo di ripiano attraverso il quale i produttori dei farmaci restituiscono al Servizio sanitario nazionale le somme che superano il tetto della spesa complessiva fissato per legge. 
Il valore stimato che non rientra allo Stato...

Mutui: Il governo trasforma la banca in giudice

Mutui Question time Commissione Finanze: secondo i dati ISTAT, nel 2014 ben 240 mila famiglie si sono trovate in arretrato con il pagamento del mutuo. E almeno altre 321 mila, per evitare di saltare la rata, hanno rinunciato al pagamento di altri oneri. Per chiedere al Governo se conferma i dati esposti in premessa in merito all’esposizione debitoria in relazione a contratti di mutuo e di finanziamento, evidenziando nel dettaglio quale sia l’attuale situazione, e quali misure intende assumere per favorire la soddisfazione del credito senza compromettere, al contempo, la disponibilità e la proprietà dell’immobile in capo al...

Posteleaks

Interpellanza urgente Commissione Trasporti: una recente inchiesta de Il Fatto Quotidiano ha rivelato che Poste Italiane, tenuta a far certificare la qualità del proprio servizio da una società esterna, avrebbe “truccato” il sistema dei controlli degli standard di qualità di servizio per mantenere l’affidamento del servizio postale universale e la relativa erogazione dei contributi statali per oltre 300 milioni di euro annui.  Sembra che il Mise, cui sono affidati i compiti di vigilanza sull’attività di Poste, fosse a conoscenza, attraverso un suo alto funzionario, dello scandalo ribattezzato “Posteleaks” già a partire dall’aprile 2014, ma nessuna azione concreta è stata predisposta dal  Ministero per fare chiarezza sulla vicenda e verificare l’effettivo mantenimento da parte di Poste degli standard di qualità del servizio richiesti.  ...

RENZI VS GUFI – PIL, Deficit, Lavoro, Evasione Fiscale, Tasse, Spending Review

In questi giorni Renzie ha fornito nuovi numeri anti-gufi… Con questo Governo le tasse vanno giù, gli occupati vanno su, le chiacchiere dei gufi invece stanno a zero. https://t.co/PsQD1W3LsO — Matteo Renzi (@matteorenzi) 1 marzo 2016 Ma come sta realmente l’Italia a marzo 2016? Facciamo Fact Checking e smascheriamo le Balle punto per punto. (Magari servirà anche lui il giorno che gli diranno che il suo tempo è scaduto) Questo slideshow richiede JavaScript. PIL “A inizio 2015 avevamo immaginato una crescita dello 0,7%. È stata invece di +0,8%. Meglio delle previsioni” Matteo Renzi (segue bullismo contro i governi Monti e Letta, durante i quali eravamo in recessione). Vero, anche se grazie alla correzione al ribasso di Istat del PIL 2014 (s’è scoperto improvvisamente che lo Stato ha speso meno di quanto diceva). Problema: il 2015 era partito molto bene – interventi della BCE, petrolio ai minimi – ma ora l’Italia è ferma. Leggendo i dati del PIL per trimestre la cosa è evidente: +0,4% nel primo; +0,3 nel secondo; +0,2 nel terzo; +0,1nell’ultimo. L’Italia, come sa anche il governo, sta spendendo in importazioni dalla Germania quel che guadagna grazie alle politiche espansive. Lo stop di fine anno si vede dappertutto:la produzione industriale –come fatturato e ordinativi – è scesa negli ultimi due mesi 2015 e l’ultimo trimestre ha il segno meno (-0,1%); pure i consumi hanno chiuso l’anno in contrazione. Non a caso l’Italia, a febbraio, risulta in deflazione. DEFICIT “È sceso per la prima volta da anni sotto il 3%: quest’anno abbiamo fatto il 2,6% (miglior risultato degli ultimi dieci anni). E nel 2016 scenderemo ancora”. Matteo Renzi Ammesso...

Lombardia travolta da scandalo sanità e Lorenzin resta a guardare

Question time Commissione Affari sociali: inchiesta sanità Lombardia. Qualche mese fa era stata annunciata un protocollo d’intesa tra Anac, Agenas e Ministero della Salute, finalizzato all’implementazione di “modelli integrati di controllo interno per la gestione dei rischi collegati al governo delle aziende sanitarie, per garantire l’adozione di misure idonee a realizzare processi aziendali corretti, efficaci ed efficienti, anche con specifico riferimento al raggiungimento degli obiettivi di trasparenza e legalità e attraverso il recupero dei valori di integrità e di etica professionale ed aziendale.”; a quanto pare, siamo ben lungi dalla realizzazione degli intenti. Per chiedere al Ministro della Salute quali iniziative di competenza intende adottare in relazione ai fatti indicati in premessa e quali strumenti di controllo abbia attivato al fine di arginare il fenomeno e scongiurarne la ripetizione a livello nazionale....

Abusi nelle carceri italiane: il caso Parma

Interpellanza urgente Commissione Giustizia: che iniziative intenda prendere il Ministro al fine di porre rimedio alla grave situazione che ha coinvolto un detenuto nel carcere di Parma (pestaggi e violenze) e al fine di indagare i motivi di tali abusi nelle carceri italiane, anche valutando l’invio di ispettori ministeriali presso il carcere di Parma....

ENPAM, il mistero continua

“ENPAM in piena estate 2015,  ha costituito una società, ENPAM SICURA, che di fatto opera nel brokeraggio assicurativo utilizzando 1.500.000 di euro di contributi versati dai medici. Una scelta che violerebbe, da un lato, qualsiasi  criterio di legalità sul buon utilizzo di risorse pubbliche e dall’altro lato non terrebbe conto delle norme per l’assunzione di personale nella pubblica amministrazione. Per questo ultimo caso, la società ENPAM SICURA  avrebbe anche assunto una decina di persone in modo illegale”. Lo SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) sulla costituzione di ENPAM SICURA ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, chiedendone l’annullamento. Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07870 presentato da GRILLO Giulia testo di Martedì 23 febbraio 2016, seduta n. 575 GRILLO, BARONI, COLONNESE, DI VITA, SILVIA GIORDANO, LOREFICE e MANTERO. — Al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che: alla data 21 luglio 2015 è stata iscritta nel registro delle imprese di Roma la società di capitale Enpam Sicura srl a Socio Unico, con sede a Roma in via Torino 38; il capitale sociale è di 1.500.000 di euro; il socio unico risulta essere Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza medici); l’oggetto sociale di Enpam Sicura srl a socio unico, è quello di svolgere attività a favore degli iscritti e dipendenti dell’Enpam, in particolare la società potrà fornire forme di assistenza e previdenza integrativa; Enpam Sicura srl a Socio Unico, potrà, tra l’altro, occuparsi di: a) gestione dei dati di ogni tipo; gestione e attività di intermediazione del portafoglio dei contratti assicurativi dei...

Ex Perla Jonica, il ministero sa dove sono finiti i milioni di euro finanziati?

Ho chiesto al ministro dello sviluppo economico chiarimenti su quello che sta succedendo all’Ex Perla Jonica Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07844 presentato da GRILLO Giulia testo di Venerdì 19 febbraio 2016, seduta n. 573 GRILLO, DA VILLA, CANCELLERI, DI BENEDETTO, DI VITA, LUPO, MANNINO, NUTI, LOREFICE, MARZANA, RIZZO e VILLAROSA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che: sul sito del Governo 23 luglio 2014, si legge l’articolo: «Firmati contratti di sviluppo a sostegno di progetti strategici. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato oggi a Palazzo Chigi 24 nuovi contratti di sviluppo a sostegno di altrettanti progetti strategici d’investimento in Italia e soprattutto nel Mezzogiorno. Sotto la regia di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, alla data di oggi sono stati approvati in tutto, in pochi mesi, trentasei programmi. (…) Alla presenza del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi e del Sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio, alcune imprese protagoniste dei nuovi contratti hanno firmato un preaccordo con Invitalia, rappresentata dall’amministratore delegato Domenico Arcuri», risultando coinvolte molte aziende italiane, tra cui la ITEM; dallo stesso sito del Governo e nell’identico giorno alla voce «Documenti» sono presenti delle slide, a cura di Invitalia, dal titolo: «I contratti di sviluppo: sostegno a grandi progetti strategici»; a pagina 13, per quanto riguarda i contratti da stipulare per il turismo e commercio si menziona la società ITEM, per il settore di attività «ricettività alberghiera» in Sicilia, per un investimento totale di 48.410.000 euro e agevolazioni per 24.205.000 euro;...

Rimuovere Scura e Urbani da vertici sanità calabrese

Interpellanza urgente Commissione Affari sociali e Sanità: per chiedere al Ministro della Salute le iniziative di competenza (compresa l’iniziativa per la revoca dei poteri delegati della struttura commissarisale) in merito all’illegittima adozione del DCA n. 21/2016,con cui il commissario e il sub-commissario per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Calabria hanno annullato per intero la procedura di verifica del possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi della Cardiochirurgia del policlinico universitario di Catanzaro, presso cui la competente commissione per l’autorizzazione e l’accreditamento ha rilevato, tra le altre cose, la mancanza della terapia intensiva dedicata, della seconda sala operatoria, del programma di controllo della legionellosi, del numero minimo degli interventi e infermieri. L’attivazione della riferita commissione da parte del dipartimento regionale per la tutela della salute è avvenuta su segnalazione dei deputati M5S Nesci e Parentela, che nell’ispezione parlamentare del 13 luglio scorso avevano riscontrato la mancanza della terapia intensiva dedicata nel suddetto reparto. Tale mancanza, a seguito di infezioni e decessi da Klebsiella oxytoca, nel 2013 era stata già inutilmente rappresentata dall’allora primario, prof. Attilio Renzulli, sia ai vertici aziendali, sia al dipartimento regionale, sia alla Procura della Repubblica di Catanzaro.    ...

Truffa sui mutui, trasparenza su sanzioni Unione Europea alle banche

Question time Commissione Finanze: per chiedere al Ministro dell’Economia se lo Stato italiano ha richiesto ovvero intende richiedere la pubblicazione della decisione di condanna della Commissione europea relativa alla manipolazione del tasso Euribor al fine di tutelare gli interessi pubblici e di agevolare i cittadini italiani e gli enti locali nel proporre le istanze di risarcimento del danno nelle competenti sedi giudiziarie, quali sono i mezzi proposti dallo Stato italiano e quali mezzi intente proporre alle competenti Istituzioni europee per porre rimedio alle violazione dei principi fissati dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea da parte degli istituti di credito e se intendete proporre, nelle opportuni sedi, un intervento dello Stato italiano al fine di prestare assistenza alla Commissione nello svolgimento dei preposti compiti in materia....

L’aeroporto di Catania si quota in Borsa. Ma il Governo lo sa?

Sapevate che l’aeroporto di Catania, potrebbe quotarsi in borsa a breve? Stiamo monitorando la situazione e abbiamo predisposto un’interrogazione Parlamentare.   Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07721 presentato da GRILLO Giulia testo di Mercoledì 10 febbraio 2016, seduta n. 566 GRILLO, DE LORENZIS, CANCELLERI, DI BENEDETTO, DI VITA, LUPO, MANNINO, NUTI, D’UVA, LOREFICE, MARZANA, RIZZO e VILLAROSA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che: da notizie di stampa riportate dal giornale Il Tempo, il 1o febbraio 2016, si viene a conoscenza che è prevista una fusione di attività tra la Corporacion America (la multinazionale argentina che opera negli aeroporti di mezzo mondo) e il Fondo italiano per le infrastrutture, F2i; tale Fondo è costituito dalla Cassa depositi e prestiti, da banche e da investitori istituzionali; l’unione delle attività tra la Corporacion America e il F2i sarebbe preceduta dalla vendita di F2i delle proprie quote azionarie a Corporacion America, creando le premesse affinché tale società diventi un attore principale per quanto concerne le attività degli aeroporti italiani; tale operazione, come continua l’articolo de Il Tempo, potrebbe causare la privatizzazione di un asset strategico per l’economia italiana e precisamente quello delle attività connesse agli aeroporti nel nostro Paese e, allo stesso tempo, causerebbe un ridimensionamento della presenza del fondo F2i; la privatizzazione degli aeroporti italiani inizierebbe con la quotazione in borsa di alcuni scali e uno dei primi, che seguirebbe tale procedura, sarebbe quello di Fontanarossa di Catania; la Sac spa, la società di gestione dell’aeroporto di Catania ha tenuto il 6 novembre 2015, come si...

Troppe opacità nel museo MaXXI, chiudere l’era Melandri

Question time Commissione Cultura: chiediamo la sostituzione del presidente del MAXXI, la Melandri. Nominata nel 2012 tra numerose polemiche e con le dichiarazioni contrarie dello stesso Renzi, oggi la Melandri è ancora presidente del MAXXI; al momento della sua nomina aveva assicurato che avrebbe svolto il mandato gratuitamente, mentre nel 2013 si è assegnata uno stipendio da 110 mila euro attraverso un espediente che prevede un premio alla...

Prevenzione: il Governo che ne sa?

In Italia c’è un grande bisogno di Salute e allo stesso tempo si dice sempre che non ci sono i soldi. Con la prevenzione, il risparmio in termini di costo efficacia che si otterrebbe sarebbe lampante. Spiegatelo al ministro (mai pervenuto) Beatrice Lorenzin: Investire in prevenzione è la chiave del risparmio. Atto Camera Interpellanza 2-01261 presentato da GRILLO Giulia testo di Venerdì 5 febbraio 2016, seduta n. 563 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere – premesso che: il decreto legislativo n. 68 del 2011 prevede che, a decorrere dal 2013, le regioni devono convergere verso le percentuali di costo e fabbisogno indicate nella programmazione nazionale, suddividendo poi i risultati per i singoli livelli essenziali di assistenza, proporzionalmente, per i relativi sub-livelli assistenziali: prevenzione 5 per cento; distrettuale 51 per cento; ospedaliera 44 per cento; secondo l’Institute for Health Metrics and Evaluation (2013), in Europa, le malattie non trasmissibili, quali le patologie cardiovascolari, i tumori, i problemi di salute mentale, il diabete mellito, le malattie respiratorie croniche e le patologie muscolo-scheletriche, sono responsabili della stragrande maggioranza delle morti e della spesa sanitaria. Tra queste, le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di decessi, e sono responsabili di circa la metà di tutte le morti in Europa. Le malattie del cuore e gli ictus rappresentano, altresì, la principale causa di morte nei 52, Stati membri dell’organizzazione nazionale della sanità. Secondo le ultime stime disponibili, dei 57 milioni di morti nel 2008, 36 milioni (65 per cento) erano dovute a malattie non trasmissibili, di cui circa la metà (17 milioni) per cause cardiovascolari e 7,6 milioni per malattie oncologiche....

Bando di concorso per i docenti della scuola. Le Novità

·         Interpellanza urgente Commissione Cultura: con riferimento all’atteso bando di concorso per i docenti della scuola, per chiedere di conoscere il numero dei pensionamenti stimati nel prossimo triennio (certi che il relativo fabbisogno non possa essere coperto dal concorso in programma), il numero dei contratti annuali di supplenza attualmente in essere nonché la previsione di una fase transitoria per gli abilitati che non vinceranno il concorso....

Il cetriolo di Finmeccanica. L’OPA di Hitachi su Ansaldo STS

·         Interpellanza urgente Commissione Attività produttive: Finmeccanica si è impegnata a vendere ad Hitachi la propria partecipazione, pari al 40 per cento del capitale, in Ansaldo STS al prezzo di 9.65 euro per azione, successivamente corretto a 9.5 euro per azione, a fronte di un dividendo pagato di 0.15 euro per azione. Possibile manipolazione dei prezzi di mercato (ex articolo 185 del TUF). Per chiedere quali iniziative il Governo intenda adottare per tutelare gli interessi degli azionisti di minoranza di Ansaldo STS, per assicurarsi che società tecnologicamente avanzate non siano «svendute» a multinazionali estere a spese delle minoranze, e per tutelare il mercato prima che l’operazione di offerta pubblica di acquisto di Hitachi su Ansaldo STS sia...

La Regione Siciliana ha richiesto lo Stato d’emergenza. Il governo esamini subito la richiesta.

Ricordate gli eventi meteorici e alluvionali che dall’8 settembre al 3 novembre 2015 hanno interessato le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Catania, Messina e Siracusa? La Regione Siciliana richiese lo stato di emergenza, con le delibere 256/2015 e 261/2015. Vogliamo che in tempi brevissimi il Consiglio dei ministri esamini la richiesta. Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-11928 presentato da VILLAROSA Alessio Mattia testo di Mercoledì 3 febbraio 2016, seduta n. 561 VILLAROSA, D’UVA, MARZANA, DI BENEDETTO, RIZZO, CANCELLERI, LUPO, MANNINO, GRILLO, LOREFICE e DI VITA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che: gli eventi meteorici e alluvionali che hanno interessato le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Catania, Messina e Siracusa, dall’8 settembre al 3 novembre 2015, hanno indotto la regione siciliana a richiedere lo stato di emergenza, con le delibere 256/2015 e 261/2015; a seguito di tale richiesta da parte della regione siciliana, pervenuta con nota del 15 ottobre 2015 e successivamente integrata con nota del 9 novembre 2015, al dipartimento della protezione civile, in data 1o dicembre 2015, il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, ha ricevuto via mail una prima risposta alle richieste di informazioni effettuate in vari momenti; l’ingegnere Curcio, ad inizio dicembre, informava il sottoscritto che il dipartimento della protezione civile stava effettuando l’istruttoria tecnico-amministrativa di propria competenza condotta sugli elementi conoscitivi forniti dalla amministrazione regionale siciliana e sulla base dei sopralluoghi che gli uffici tecnici del dipartimento della protezione civile hanno effettuato nelle zone colpite dagli eventi in questione; in risposta ad una successiva mail, inviata in data 12 gennaio 2016, sempre dal primo firmatario del...

Cannizzaro: la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori viene rispettata?

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07568 presentato da GRILLO Giulia testo di Giovedì 28 gennaio 2016, seduta n. 557 GRILLO, BARONI, COLONNESE, DI VITA, SILVIA GIORDANO, LOREFICE e MANTERO. — Al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: da notizie stampa e in particolare da articoli pubblicati dai giornali on-line Iene siciliane e LIVESICILIA del 23 gennaio e del 25 gennaio 2016, si è venuti a conoscenza che il 22 gennaio 2016, all’ospedale Cannizzaro di Catania si è sfiorata una tragedia a causa del cattivo funzionamento di ascensore che scendeva dall’ottavo piano del padiglione F2; l’ascensore, che trasportava alcuni familiari di un paziente ricoverato presso l’ospedale Cannizzaro, si è ritrovato al piano meno due, nei sotterranei, dopo una discesa precipitosa; tale incidente ha procurato lesioni a sei degli occupanti e tra questi una donna è ancora ricoverata presso lo stesso complesso ospedaliero; gli occupanti dell’ascensore hanno richiesto subito aiuto, azionando il pulsante dell’allarme dell’ascensore; i soccorsi sono arrivati dopo 45 minuti, così come riporta il giornale on-line Ienesiciliane.it; i soccorsi sono stati prestati da una persona che sembrava un tecnico di ascensori; quest’ultimo ha provveduto ad aprire la porta e a far uscire gli occupanti, ma, a quanto risulta agli interroganti, senza offrire il proprio aiuto alle persone contuse, coinvolte nell’incidente; il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 9 marzo 2015 «Disposizioni relative all’esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto delle persone» prevede: a) che sia individuato l’elenco del personale da adibire alle mansioni di sorveglianza dell’impianto ed al soccorso; b) che...

VOUCHEROPOLI, BOOM DEI BUONI LAVORO

QUANDO L’ABUSO COMPRIME DIRITTI E CANCELLA I CONTRATTI DI LAVORO I voucher stanno cannibalizzando altre tipologie contrattuali, proprio come successo in Germania con i mini-job. Nessuna formazione, nessuna tutela alle persone: i buoni spesso servono, in realtà, anche per giustificare il lavoro nero. Siamo a una ‘voucheropoli’ conclamata” La liberalizzazione di questo strumento ha fatto sì che prendesse quota in settori diversi dall’agricoltura: commercio, turismo, edilizia. Si è allargata la platea dei destinatari e il limite di importo annuo. Così siamo arrivati a 102 milioni di pezzi emessi nel 2015. Ma siamo a una forma spinta di precariato, l’evoluzione del vecchio cottimo. D’altronde il disegno del Jobs act è chiaro: agevolare la circolazione del capitale comprimendo i diritti del lavoro. I dati Oxfam dimostrano che stanno aumentando le diseguaglianze, mentre non è dimostrata alcuna correlazione tra flessibilità precarizzante e creazione di posti o aumento produttività. Tutti i governi, di destra e sinistra, si sono trovati d’accordo sul principio di liberalizzazione dei voucher, che sono modalità di pagamento e NON CONTRATTI DI LAVORO. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il M5S invece sa che un reale progresso passa soltanto attraverso un Reddito di cittadinanza per tutti e a una forte redistribuzione delle ricchezze.     Interpellanza urgente Commissione Lavoro: l’articolo 48 del decreto legislativo n. 81 del 2015 (cosiddetto Job Act) ha previsto l’aumento del tetto massimo dei compensi pagati con i voucher portandolo dai 5 mila euro previsti in precedenza ai 7 mila euro netti l’anno così incentivando l’uso di tale strumento. È l’ala più precaria dei contratti precari ed è in grande espansione. I voucher...

Napoli Est, Fico: “Subito bonifica e monitoraggio sanitario”

Metalli pesanti, idrocarburi nel terreno, nel sottosuolo, nelle falde idriche. Il tutto certificato durante le conferenze di servizio tenutesi presso il Ministero dello Sviluppo economico già nel 2013. Napoli est, ex zona di raffinerie e oggi mega deposito di carburanti, periferia densamente abitata, è una bomba ecologica e un’emergenza sanitaria insieme: un Sin, sito di interesse nazionale, abbandonato a se stesso. Il disastro ambientale che vive questa zona è al centro di un’interpellanza urgente che sarà presentata domani in Aula dal portavoce M5S Roberto Fico. «Chiediamo al governo – dice Fico – di attivare urgentemente uno screening sanitario nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Inoltre bisogna superare il concetto di parcellizzazione degli interventi di bonifica ipotizzati fino ad ora e mai partiti». «Dare definitivo impulso alla bonifica del SIN Napoli Orientale costituisce la precondizione essenziale per sottrarre le future generazioni al rischio di sviluppare patologia neoplastiche strettamente connesse all’inquinamento dell’aria, del suolo e della falda acquifera di quest’angolo martoriato del capoluogo campano». Altro tema è la trasparenza dei dati a disposizione dei cittadini: «In ossequio al principio della trasparenza dell’azione pubblica in materia ambientale sancito dalla Convezione di Aarhus, ci chiediamo se il Governo non ritenga doveroso fornire ai cittadini, anche nei siti internet della Sogesid e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, tutti i dati relativi al SIN «Napoli Orientale» nonché tutti gli atti, lo stato di avanzamento e le stime della conclusione dei singoli interventi di bonifica e messa in sicurezza. Infine quante risorse siano state fino ad oggi assicurate alla Sogesid per interventi di bonifica mai realizzati, in alcuni casi...

Il Giglio magico vuole anche la sanità. E gli amici di Renzi volano in Cina

Il Giglio magico colpisce ancora. Questa volta non si tratta di banche o sicurezza nazionale, bensì di affari in sanità. Dedalus Healthcare Systems Group, il cui presidente Giorgio Moretti (leggi qui) è stato nominato direttamente dall’allora sindaco di Firenze Renzi a capo della Quadrifoglio servizi ambientali area fiorentina (Leggi qui), risulta essere tra le aziende selezionate (?) per accompagnare il ministro della Salute Lorenzin nella due giorni in Cina con il fine di promuovere prodotti e servizi del nostro paese (Leggi qui). Sono certa che qualcuno potrà dire che nell’accettare il ruolo all’interno del Consiglio di Amministrazione della società del Comune di Firenze il Dottor Moretti ha deciso di rinunciare al suo compenso (leggi qui), ma a questo punto sorge ancora più forte il dubbio che il gesto sia ben rappresentato dalla frase latina “Do ut des”. Inoltre, tra i soci di Dedalus è presente il Fondo Mandarin che raccoglie e gestisce risorse di soggetti istituzionali italiani e cinesi (leggi qui) a dimostrazione che i potenziali conflitti di interessi in questa missione di un ministro della Repubblica italiana (e non fiorentina) sono molteplici e dunque occorrerebbe un supplemento di trasparenza e non la solita supponenza dimostrata dal Premier non eletto Renzi....

M5S Sfiducia Renzi al Senato

Ecco il testo della nostra mozione di Sfiducia al Senato al Presidente del Consiglio Renzi Atto n. 1-00510 Pubblicato il 19 gennaio 2016, nella seduta n. 562 Esame concluso nella seduta n. 566 dell’Assemblea (27/01/2016) GIARRUSSO , AIROLA , BERTOROTTA , BLUNDO , BOTTICI , BUCCARELLA , BULGARELLI , CAPPELLETTI ,CASTALDI , CATALFO , CIAMPOLILLO , CIOFFI , COTTI , CRIMI , DONNO , ENDRIZZI , FATTORI , GAETTI ,GIROTTO , LEZZI , LUCIDI , MANGILI , MARTELLI , MARTON , MONTEVECCHI , MORONESE , MORRA , NUGNES ,PAGLINI , PETROCELLI , PUGLIA , SANTANGELO , SCIBONA , SERRA , TAVERNA Il Senato, premesso che: il programma di Governo costituisce l’essenza del suo rapporto fiduciario con il Parlamento e rappresenta, altresì, il parametro costante di riferimento su cui è valutabile la sua responsabilità politica; nel corso dell’anno 2015, il Governo ha adottato provvedimenti che, di fatto, hanno mutato radicalmente l’assetto del sistema bancario e creditizio del Paese. Ed in tale mutazione si sono inseriti atti e fatti idonei a configurare palesi conflitti di interesse: in capo al Presidente del Consiglio dei ministri, oltre che ad altri esponenti governativi di primo piano; valutato che: il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, recante “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” ha modificato la normativa di riferimento delle banche popolari. Le disposizioni hanno interessato anche la Banca popolare dell’Etruria e del Lazio di cui il ministro Boschi, così come indicato nella sua dichiarazione patrimoniale, possedeva circa 1.500 azioni. Risulta che il padre ed il fratello del Ministro abbiano avuto rapporti...

Scandalo appalti pulizie nelle scuole

Question time Commissione Cultura: pulizie nelle scuole, cooperative e politica. Con un appalto di circa 1,63 miliardi di euro sono stati affidati a Coop e ditte i servizi di pulizia e manutenzione degli istituti scolastici. L’esternalizzazione si è rivelata ben più costosa di un servizio svolto da personale statale, ma questa operazione è ancora più costosa a causa di un cartello recentemente sanzionato dall’antitrust. Dovendo il governo bandire una nuova gara Consip nei prossimi mesi, e alla luce delle notizie apparse sulla multa dell’antitrust, chiediamo quali iniziative il governo intenda assumere al fine di garantire una corretta vigilanza degli affidamenti Consip. Gallo-Vacca: sullo scandalo appalti pulizie nelle scuole il governo non alza un...

Il Ministro dell’Interno nomini subito il Prefetto a Enna

La città non può più aspettare, questa la mia ultima interrogazione al Ministro dell’Interno ATTI DI CONTROLLO E DI INDIRIZZO Seduta n. 553 di venerdì 22 gennaio 2016 GRILLO, BARONI, COLONNESE, DI VITA, SILVIA GIORDANO, LOREFICE, MANTERO, NUTI e CANCELLERI. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che: a Enna a fine agosto 2015 si ha la notizia che la Fondazione Proserpina (di cui è presidente l’ex senatore del PD Mirello Crisafulli) intende attivare dei corsi universitari di medicina e delle professioni universitarie, in stretta collaborazione con l’università Dunărea de Jos – Galate della Romania; il sottosegretario per l’istruzione, dell’università e la ricerca, Toccafondi Gabriele, in risposta all’interrogazione, della prima firmataria del presente atto, discussa il 5 novembre 2015 n. 5/06378, dichiarava a nome del Governo: «In particolare, in data 1o settembre (2015) il MIUR ha diffidato la Regione Sicilia, l’Università Kore di Enna, l’Università romena Dunărea de Jos di Galati e la Fondazione Proserpina a fornire i necessari chiarimenti, ciascuno per la parte di rispettiva competenza, e dal porre in essere ogni attività non conforme alla legge in materia di riconoscimento delle Università straniere in Italia, con la precisazione che il MIUR disconosce al tempo stesso le eventuali attività già poste in essere in violazione di detta disciplina. Il 22 settembre scorso la Fondazione Proserpina è stata ulteriormente diffidata dal porre in essere ogni attività non conforme all’ordinamento universitario o che possa anche rivelarsi una pubblicità ingannevole nei confronti degli studenti circa un’eventuale possibilità di rilasciare titoli che, disattendendo le procedure previste dal citato decreto, sarebbero privi di ogni valore e possibilità di riconoscimento. La Fondazione Proserpina, non ha tenuto in alcun conto le diffide ministeriali e ha dato concreto avvio all’attivazione dei suddetti corsi di laurea»; da notizie stampa, e in particolare da...

Bad Bank e Salva Banche

  Interpellanza urgente Commissione Finanze: a fronte di alcune dichiarazioni rilasciate a inizio anno da alcuni sottosegretari del Mef circa la possibilità di far partecipare, a scopo di ristoro, obbligazionisti e azionisti alle plusvalenze della Bad Bank grazie alla valorizzazione delle sofferenze bancarie degli istituti interessati dal decreto cosiddetto “salva banche”, chiediamo se  tali dichiarazioni siano fondate.   Atto Camera Interpellanza urgente 2-01229 presentato da PESCO Daniele testo di Martedì 19 gennaio 2016, seduta n. 550 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che: il decreto-legge 22 novembre 2015, n. 183, le cui disposizioni sono state successivamente inserite nella legge di stabilità 2016, ha disposto la risoluzione di Cassa di risparmio di Ferrara S.p.A., di Banca delle Marche S.p.A., di Banca popolare dell’Etruria e del Lazio – Società cooperativa e di Cassa di risparmio di Chieti S.p.A., già oggetto di commissariamento da parte della Banca d’Italia; la procedura di risoluzione ha determinato la riduzione totale del valore delle azioni e delle «obbligazioni subordinate» dei suddetti istituti di credito. Diverse migliaia di famiglie e pensionati, conseguentemente, hanno perso i propri risparmi, Da quanto si apprende da fonti stampa sembrerebbe che le modalità di sottoscrizione di tali strumenti finanziari sia avvenuta senza particolare attenzione alle avvertenze della connessa rischiosità e soprattutto senza un’adeguata valutazione del profilo personale di ogni singolo risparmiatore. La magistratura sta effettuando indagini al fine di accertare eventuali responsabilità e l’Autorità nazionale anticorruzione avrà il compito di individuare i casi meritevoli di risarcimento danni; la procedura di risoluzione, che ha determinato la riduzione del valore di azioni ed obbligazioni subordinate,...

Catania: Chiediamo l’insediamento della Commissione di Accesso presso il Comune

Question time Commissione Affari costituzionali: si chiede l’insediamento della Commissione di accesso presso il Comune di Catania, al fine di accertare ed escludere condizionamenti della criminalità organizzata, stante le inquietanti notizie, a livello locale e nazionale, che stanno circolando sulla gestione amministrativa (in particolare, assegnazione di appalti). Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 20/01/2016 Resoconto NUTI RICCARDO MOVIMENTO 5 STELLE RISPOSTA GOVERNO 20/01/2016 Resoconto ALFANO ANGELINO MINISTRO INTERNO REPLICA 20/01/2016 Resoconto GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE     Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01942 presentato da NUTI Riccardo testo presentato Martedì 19 gennaio 2016 modificato Mercoledì 20 gennaio 2016, seduta n. 551 NUTI e GRILLO. — Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che: gli organi elettivi e di governo del comune di Catania sono al centro delle cronache locali e nazionali per alcune vicende che hanno interessato la Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, nonché la Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia presso l’Assemblea regionale siciliana; risulterebbe, dalla stampa, che «Cosa nostra» sarebbe riuscita ad infiltrarsi nell’appalto per la realizzazione del piano urbanistico attuativo a Playa, zona meridionale di Catania, per un investimento totale di circa 300 milioni di euro; la società che dovrebbe realizzare questo progetto, Stella polare s.r.l., sarebbe collegata alla criminalità organizzata, tramite i tre soci fondatori, l’imprenditore veronese Renzo Bissoli e i catanesi Salvatore Modica e Francesco Strano: l’imprenditore Bissoli, già condannato in primo grado a sette anni per bancarotta fraudolenta, vanta frequentazioni con Mariano Incarbone, imprenditore autonomista condannato in appello a cinque anni per associazione mafiosa, così come ricostruito nella sentenza...

Catania nella Bufera – La Corte dei Conti richiama ancora il consiglio comunale

Corte dei conti – L’ennesimo sollecito dell’organo di controllo sul rendiconto 2014. E siamo nel 2016…   La città non merita davvero tutto questo. Ecco la mia ultima interrogazione al riguardo Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07386 presentato da GRILLO Giulia testo di Venerdì 15 gennaio 2016, seduta n. 548 GRILLO, BARONI, COLONNESE, DI VITA, SILVIA GIORDANO, LOREFICE, MANTERO, MANNINO e NUTI. — Al Ministro dell’economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: il 30 dicembre 2015 è stato approvato, dal consiglio comunale, il bilancio di previsione 2015/2017 del comune di Catania; tale bilancio è stato redatto sotto la guida di un commissario ad acta; nel parere dell’organo di revisione del contabile del comune di Catania, inviato al commissario ad acta Antonio Garofalo, il 21 dicembre 2015 a pagina 45 si legge: «L’Organo di revisione rileva che non risultano consegnati i seguenti documenti: 1 – lo Schema di bilancio di previsione armonizzato per gli esercizi 2015/2017, da approvarsi a fini conoscitivi; 2 – il Piano triennale di contenimento delle spese di cui all’articolo 2 commi 594 e 599 legge 244/07; 3 – le asseverazioni degli organi di revisione delle società partecipate dall’Ente; 4 – elenco cronologico dei debiti fuori bilancio debitamente sottoscritto dal responsabile della direzione della Direzione Finanziaria dell’Ente; 5 – elenco del tabulato «tassa di soggiorno» (…)»; l’Organo di revisione contabile comunica, sempre a pagina 45 del suo parere, di aver ricevuto un’informativa da parte di uno studio legale di Catania che riferisce adempimenti circa il riconoscimento di debiti relativi ad espropri per circa dieci milioni di euro, dovuti dal Comune di Catania a privati cittadini; per quanto riguarda la mancata osservazione degli organi di revisione delle...

Porti – M5S: l’autoritarismo di Renzi bocciato dalla Corte Costituzionale

Porti – M5S: l’autoritarismo di Renzi bocciato dalla Corte Costituzionale. Regioni escluse, rischio blocco della riforma portuale. La sentenza della Corte Costituzionale n.261del 17 novembre 2015 dichiara l’illegittimità costituzionale parziale dell’art. 29, c. 1°, dello “Sblocca Italia” nella parte in cui non prevede cheil piano strategico nazionale della portualità e della logistica sia adottato in sede di Conferenza Stato-Regioni. La sentenza trova impreparati il Ministero e il Governo Renzi che a fronte di questa non hanno ancora dichiarato come intendono proseguire con la riforma portuale che ora rischia un blocco. Question Time del M5S mercoledì alla Camera dei Deputati. “Lo avevamo detto e ribadito in più occasioni” – commenta il Capogruppo M5S della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Diego De Lorenzis – “La nuova riforma portuale di Renzi rappresenta l’autoritarismo di un Governo che non è disposto a confrontarsi con i territori per comprendere quale siano le scelte opportune da compiere. La Corte Costituzionale, bocciando le modalità di adozione del piano strategico nazionale della portualità e della logistica, riconosce che non è prevista alcuna forma di coinvolgimento delle Regioninella procedura di predisposizione del piano, in contrasto con le chiare indicazioni della giurisprudenza costituzionale. Non basta quindi che alle Regioni vengano relegati solo le funzioni di esprimere un parere sullo schema di decreto ministeriale relativo alla classificazione dei porti, l’intesa relativa alla nomina del presidente dell’autorità portuale o la partecipazione del Presidente della Giunta Regionale interessata o di un suo delegato al comitato portuale. Queste funzioni non possono essere considerate in alcun modo equivalenti al coinvolgimento, nella forma dell’intesa, nella predisposizione del piano strategico nazionale.” “Il...

Villarosa-Pesco (M5S): “Risparmiatori sul lastrico, governo complice di Bankitalia e Consob”

Question time Commissione Finanze: settore Bancario. Gli ultimi atti normativi di questo Governo, atti  che hanno privato molti cittadini dei loro averi,  hanno anche gettato discredito sul settore bancario e i risparmiatori spaventati dal bail in non sanno come mettere al sicuro i propri risparmi. Domenica alla trasmissione Otto e mezzo il Direttore Generale della Banca d’Italia ha dichiarato che l’azione svolta da Banca d’Italia è stata “forse timida” in riferimento alle 4 banche commissariate e trasformate in nuove banche. Il Governo sta scaricando le colpe solo su alcune banche, sui lavoratori e sui dirigenti degli stessi istituti, tralasciando il fatto che Consob e Banca d’Italia autorizzano le emissioni di nuove obbligazioni. Banca d’Italia è stata protagonista di diverse vicende che hanno fatto capire come spesso l’arma del commissariamento può avere fini di veri dalla tutela del sistema bancario, visto che molti istituti bancari sono stati penalizzati dall’azione dei commissari.  Bene Banca Vagienna, con lo spostamento di liquidità da Bene Banca alla popolare di Vicenza, ne è la prova. Le banche commissariate a oggi sono 16 e ci chiediamo se tutte le altre 12 banche subiranno la stessa fine delle 4 degli ultimi giorni. Premesso tutto questo chiediamo al Governo se non intende rivedere l’incarico affidato al Governatore Ignazio Visco, che tra l’altro è stato anche indagato per una vicenda legata a un commissariamento che probabilmente non era da mettere in...

Silvia Giordano: sulle pari opportunità governo mostra totale disinteresse

Silvia Giordano: sulle pari opportunità governo mostra totale disinteresse Interpellanza urgente Commissione Affari sociali: a due mesi dall’addio di De Giorgi, ex dirigente dell’UNAR,  la nomina del successore non è ancora arrivata e l’ufficio, dunque, è per ora decapitato. La pagina del sito istituzionale dove c’era il curriculum di De Giorgi dice solo «in aggiornamento». La deputata Pd Giovanna Martelli, consigliera per le pari opportunità del premier (che ha tenuto per sé la delega, pur vantando un governo con tante donne quanti uomini), in merito non rilascia dichiarazioni: «È una questione amministrativa», riferisce l’ufficio comunicazione del dipartimento, «una decisione che spetta a palazzo Chigi». Martelli non ne sa nulla. Da Palazzo Chigi fanno invece sapere che è stata avviata la procedura di interpello, la call interna destinata ai dirigenti che hanno i titoli. Lo stesso De Giorgi pare abbia presentato la candidatura. E un direttore quindi arriverà. Ma sarebbe poca cosa, alla fine, se fosse solo la nomina dell’erede di De Giorgi il punto. Con il direttore, infatti, anche i 15 esperti che curano i progetti e molte delle attività dell’Unar non ci sono più. E con la loro assenza, fermi sono circa 50 milioni di euro di fondi comunitari, una porzione dei soldi che l’Europa stanzia per l’Italia attraverso il Fondo Sociale...

Alessandro Di Battista sulla vicenda Shalabayeva

Alessandro Di Battista sulla vicenda Shalabayeva Interpellanza urgente Commissioni Esteri-Affari costituzionali: caso Shalabayeva – a fronte delle nuove circostanze evidenziate dalla Procura della Repubblica di Perugia e riportate diffusamente dalla stampa, chiediamo di sapere chi “comanda” e dirige il Dipartimento della pubblica sicurezza: il Capo del Dipartimento e il vertice politico o...

Daniele Pesco (M5S): “Il decreto salva-banche ha mandato sul lastrico molti piccoli risparmiatori”

Daniele Pesco (M5S): “Il decreto salva-banche ha mandato sul lastrico molti piccoli risparmiatori” Question time Commissione Finanze:  decreto “salva banche” e azzeramento dei risparmi di 150.000 persone per 1,2 miliardi di euro – domenica 22 novembre il Governo ha emanato un decreto che ha predisposto il cosiddetto salvataggio di 4 banche del territorio, mentre in realtà non ha fatto altro che saccheggiare i risparmi di circa 150 mila persone per il valore complessivo di 1,2 miliardi, tra azionisti e obbligazionisti, oltre alle riserve, sfruttando incentivi fiscali sulle sofferenze bancarie e regalando le 4 strutture a qualche futuro compratore in linea con l’accentramento bancario promosso da Mario Draghi. I risparmiatori, soprattutto persone anziane, in molti casi,  hanno perso i risparmi di una vita; non hanno neanche avuto il tempo di rendersene conto. Senza citare il decreto in discussione in queste ore e visto che la parte del decreto legislativo sul bail in ( Dlgs 180 2015), che permette questi effetti, entra in vigore solo dopo il primo gennaio 2016, chiediamo al Governo se alcune procedure di bail in sono attualmente in corso anche senza un’adeguata copertura...

Dalila Nesci: Governo conferma che commissariamento sanità Calabria è illegittimo

Dalila Nesci: Governo conferma che commissariamento sanità Calabria è illegittimo Interpellanza urgente Commissione Affari sociali: per chiedere al Governo se intenda promuovere l’immediata rimozione della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010 relativa alla nomina del commissario e del sub-commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Calabria e la conseguente restituzione di tutte le competenze in materia sanitaria alla medesima regione. È importante per far capire che attraverso i commissariamenti il Governo centrale preleva risorse dalla sanità pubblica. In Calabria, ad esempio, nessun ritocco sul budget assegnato ai privati accreditati (ripartizione avvenuta senza criteri trasparenti) e alla spesa...

Riccardo Nuti: porti italiani non sicuri contro terrorismo

Riccardo Nuti: porti italiani non sicuri contro terrorismo Interpellanza urgente Affari costituzionali: il Porto di Palermo, sia per flusso di merci che di passeggeri, è uno tra i principali porti italiani e dell’intero mar Mediterraneo. In virtù di ciò e dell’innalzamento del livello delle esigenze di sicurezza dovuto alla recente attività del terrorismo internazionale, in particolare di matrice islamica, secondo gli interroganti, il porto di Palermo dovrebbe essere oggetto di un rinnovato impegno sul fronte della sicurezza e dei controlli, sia dei passeggeri sia delle merci. Per chiedere quali iniziative intenda intraprendere il Governo, per le parti di competenza, per ridurre i rischi connessi ad eventuali sbarchi all’interno del porto di Palermo di soggetti appartenenti a organizzazioni terroristiche internazionali nonché al fine di prevenire e contrastare infiltrazioni mafiose...

AssoBiomedica – #LaSaluteNonSiTaglia

(Il mio intervento ad Assobiomedica) Non è semplice rispondere alla domanda riguardo ciò che le commissioni di Camera e Sanato si impegnano a fare per la tenuta del sistema. Ma non per questo non bisogna provare a farlo. Certo noi del Movimento 5 Stelle siamo all’opposizione e fino ad ora le nostre proposte non sono state prese in grande considerazione.  Certamente potrebbe essere un buon inizio rispettare le norme e gli impegni presi. Purtroppo nel nostro paese questo non avviene spesso ed il primo a dare il cattivo esempio è proprio il Governo. Se nel luglio del 2014 sigli un’intesa con le regioni (Patto della salute 2014 – 2016) dove individui risorse certe, dopo solo tre mesi (prima bozza Legge Stabilità 2015) non ti rimangi tutto. E’ ovvio che in questo modo qualsiasi programmazione va a farsi benedire. In questi giorni la Corte dei Conti in audizione al Senato, riguardo la legge di stabilità 2016, ha presentato dei dati che suono come campane a morto. Infatti i magistrati contabili ricordando che: “a parità di condizioni (ante aggiornamento LEA) la correzione prevista porta ad un forte ampliamento della forbice tra andamento tendenziale della spesa e fabbisogno standard: si tratta di oltre 3.172 milioni”. Io questo lo chiamo buco di bilancio e per coprirlo le regioni non avranno altra possibilità che aumentare le addizionali Irpef ed Irap e ovviamente i ticket.  La settimana scorsa ho presentato un’interpellanza urgente per conoscere il grado di effettiva applicazione del DL 78, quello del taglio da 2,352 miliardi, approvato quest’estate. Sto aspettando la risposta, ma temo che la Corte dei Conti abbia già fatto, per l’appunto,...

Tagli alla Sanità: Verità VS Propaganda di Renzi

  Stiamo assistendo ad un’incredibile propaganda che non dice la verità sul finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale e che porterà inevitabilmente a tre conseguenze: – un aumento dei ticket e di tutte le tasse regionali; – l’impossibilità per gran parte dei cittadini di accedere a tutti i servizi quali, visite, esami, ricoveri; – tantissimi soldi alla sanità privata; e adesso vi spiego il perché: Per il 2016 stanno finanziando il Servizio Sanitario Nazionale con 111 miliardi. Ebbene, esattamente un anno fa proprio ‪#‎Renzi‬ ed il MinistroBeatrice Lorenzin siglavano Il Patto della Salute dicendo che lo avrebbero finanziato con 115 miliardi, quindi 4 in più di quelli che invece stanno dando veramente. Nel Documento di Economia e Finanza presentato in primavera dal Governo lo stanziamento era già diminuito di 2 miliardi. Adesso è diminuito di altri 2 miliardi. Quindi se la matematica non è un opinione 115 meno 111 fa 4 MILIARDI IN MENO. A questo poi, dobbiamo aggiungere una serie di guazzabugli contabili che noi abbiamo riscontrato su una serie di gestioni a partire da quella che sta portando avanti l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per calcolare l’ammontare che le aziende farmaceutiche devono restituire allo Stato quando viene superato il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera. Rimane ancora completamente aperta la partita dei tagli che hanno effettuato questa estate di 2 miliardi sul finanziamento del 2015 (Decreto Legge 78), con tutta una serie di norme che stiamo verificando se sono state attuate o meno, perché se non lo sono significherà che le pagheremo tutti noi cittadini. Questo atteggiamento è chiarissimo: il premier Renzi sta cercando in tutti i modi di...

Crocetta la misura è colma

Crocetta pensa a distribuire le ennesime poltrone. 40 assessori in 3 anni. Bel record. Renzi e Padoan hanno deciso di cancellare la Sicilia è il Sud dalla carta geografica d’Italia senza investire un euro per le nostre strade (che non ci sono più) le nostre ferrovie (altro che TAV) le nostre scuole e ci chiede di chiudere i nostri “piccoli ospedali” quando delle rete dell’emergenza non c’è neanche l’ombra. Complimenti. Poi però venite e prendere i nostri voti, a bussare alle nostre porte e promettere la luna quando non siete in grado di assicurarci neanche l’acqua: la misura è colma. Pd,FI,NCD e compagnia bella i prossimi ad emigrare dalla sicilia e da tutto il Sud sarete voi. Noi restiamo e ci riprendiamo tutto quello che ci avete tolto. Compresa la dignità che voi non sapete neanche cosa sia.  ...

Non siamo il fine ma il mezzo

Oggi sono arrabbiata molto arrabbiata. La sicilia è in ginocchio abbandonata, defraudata, deperita, tradita,martoriata. Non ci sono scuse, non ci sono giustificazioni. Noi facciamo atti parlamentari, denunce, esposti, scriviamo all’ANAC un giorno si e l’altro pure. Ma abbiamo un muro davanti. Una cortina di acciaio di una classe dirigente e politica infami. Uniti solo nella loro infaticabile capacità distruttiva. Questa esperienza mi ha segnato. Mi ha fatto vedere da vicino come questa classe politica e dirigente nel tempo si sia autoselezionata sulla base delle peggiori qualità umane e noi tutti forse siamo stati troppo impegnati nelle nostre vite quotidiane per capire dove ci stavano portando. Arriva un tempo dove le priorità diventano altre. E se è vero che l’universo è infinito e che esistono cose più grandi e durature delle nostre brevi vite questo non ci esime dal qui e ora. E io sono qui e ora sta succedendo un finimondo. Noi siamo tutti qui e ora e non ci sono più scuse. Sono arrabbiata ma non sono stanca, lo sarò da morta. Non sono neanche pessimista, lo sarò da morta. Sono consapevole che è una vera e propria guerra e a tutti i cosiddetti intellettuali che dall’alto della loro autoreferenziale posizione parlano della politica come dell’arte del compromesso dico che è una fesseria galattica. Non c’è compromesso quando devo costruire una strada per collegare due città. Esiste un solo modo “migliore” per farla non ne esistono cento a meno che non debba spartire mazzette a destra e a manca. A meno che non voglia evitare di espropriare un terreno perché è di un mafioso o di un politico....

Sanità: Responsabilità Professionale dei Medici

http://www.giuliagrillo.it/wp-content/uploads/2015/10/grillo-resp-civile.mp4 Questa modifica al codice penale così come viene fatta è assolutamente inutile ed anzi particolarmente pericolosa perché potrebbe provocare una serie di distorsioni nell’applicazione della nuova...

Cosa nasconde il nuovo Piano nazionale vaccini

Un interessante articolo di Vittorio Demicheli (Cochrane Collaboration Vaccines Field) apparso sul Sole 24 Ore Sanità parla dei vaccini e del piano nazionale previsto dal ministero della Salute....

Governo mente ai cittadini, prima taglia la sanità poi aumenta le tasse

Ho chiesto al governo: quali siano i motivi per i quali l’Aifa ha ritenuto di non effettuare ricorso presso il Consiglio di Stato avverso la Sentenza n. 04538/2015 della sezione terza-quater dei tribunale amministrativo regionale (TAR) per il Lazio; se sia compatibile con la normativa vigente e in linea con gli interessi dell’erario, nonché della collettività, la mancata rinegoziazione del prezzo di rimborso dei medicinali per uso umano a carico del Servizio sanitario nazionale, procrastinato di fatto per circa tre anni, e poi determinato in circa 20 giorni; quali siano state le iniziative intraprese nei confronti dell’Aifa affinché vengano garantiti i principi di trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità propri di un ente pubblico, in particolare riguardo: a) ai nuovi prezzi di rimborso dei medicinali biotecnologici; b) ai nuovi prezzi di rimborso dei medicinali per uso umano a carico del Servizio sanitario nazionale; c) alla mancata distribuzione del «pay back» a favore delle regioni; quali siano le iniziative intraprese atte alla risoluzione del blocco del ripiani relativi al superamento del tetto di spesa della farmaceutica ospedaliera a carico delle aziende farmaceutiche per gli anni 2013, 2014 e 2015; in particolare, se, nelle more della risoluzione delle irregolarità riportate in premessa, siano state individuate soluzioni che prevedano il versamento di acconti (ad esempio il 90 per cento) lasciando una parte residuale (ad esempio 10 per cento) da subordinare alla risoluzione delle controversie; quali iniziative intendano assumere affinché sia possibile conoscere tutta la documentazione disponibile al fine di verificare l’effettivo ottenimento dei 500 milioni di euro di risparmio, indicati nell’Intesa della Conferenza Stato-regioni n. 113 del 2 luglio 2015; quali siano i...

Visco Dimettiti

    Mps, Popolare di Vicenza, Banca Marche, Popolare dell’Etruria oppure Carige. E che dire della presunta contiguità tra il vicepresidente Unicredit Fabrizio Palenzona e Andrea Bulgarella, un imprenditore trapanese vicino a Cosa nostra? Il modus operandi varia un po’ da caso a caso, ma la sostanza è sempre la stessa: distrazione di fondi, malversazione, corruzione e una contabilità parallela per favorire i soliti noti, imprenditori “amici” in difficoltà o banchieri nei guai. Chiudendo poi i rubinetti nel momento in cui c’è da dare respiro all’economia reale. Il sistema bancario italiano è marcio fino al midollo. E il caso della spoliazione della Banca popolare di Spoleto non fa eccezione. Un tipico istituto di territorio che fino al 2012 aveva un giro d’affari di circa 2,5 miliardi, una redditività oltre il 10% e sofferenze sui crediti ad appena 152 milioni (un’inezia), è stato spolpato da Banco Desio, una banca in cattive condizioni, attraverso un aumento di capitale riservato da 140 milioni, operazione predisposta dai commissari voluti da Bankitalia che oggi sono sotto inchiesta assieme al governatore di Palazzo Koch Ignazio Visco. Gli emissari di Via Nazionale non hanno tenuto conto dell’offerta più allettante arrivata dalla finanziaria di Hong Kong Nit Holdings Limited, che aveva promesso, oltre ai 140 milioni per salvare la banca umbra, un succulento boccone da 100 milioni in favore dei 21mila soci del primo azionista della popolare spoletina: la coop Scs (Spoleto credito e servizi), proprietaria al 51,3%. E sul tavolo gli asiatici avevano messo pure 25 milioni di euro come acconto. Niente da fare: Bankitalia aveva già deciso da tempo a chi dovesse andare l’istituto umbro....

Sanità – Mastrapasqua e le Truffe sulla pelle dei Malati

ANCORA TRUFFE SULLA PELLE DEI MALATI. ANTONIO ‪#‎MASTRAPASQUA‬ AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER FALSO E TRUFFA AL SISTEMA SANITARIO Avrebbe chiesto alla Regione Lazio rimborsi gonfiati per le prestazioni sanitarie quando dirigeva l’Ospedale israelitico di Roma. Il 94% delle cartelle cliniche, stando a quanto accertato dagli investigatori, era stato alterato per far risultare prestazioni più costose rispetto a quelle effettivamente erogate. Per esempio ricoveri al posto di operazioni in regime ambulatoriale. Tra le decine di cariche ricordo che questo signore dal 2008 al 2014 è stato Presidente dell’‪‎INPS‬ e dal 2005 al 2014 vicepresidente esecutivo di‪ Equitalia‬. Per il ‪Governo‬ di Matteo Renzi e il ministro Beatrice Lorenzin il problema della ‪sanità continua ad essere che i medici prescrivono troppi esami. Sono ‪#‎SenzaVergogna‬ non mi stancherò mai di...

Sanità – Il diritto alla salute non può essere Tagliato

La civiltà di uno Stato non si vede da quanto sono ricchi e benestanti i Primi, ma si vede invece da come tratta gli Ultimi. Quanta ipocrisia ha Matteo Renzi ed il suo Governo, quanta il ministro Beatrice Lorenzin nel chiamare i Tagli LINEARI in ‪Sanità‬ “Mancati Aumenti”. Frodi semantiche di cui un cittadino si rende subito conto quando nella Vita Reale non riesce a prenotare una vita cardiologica, una TAC o una risonanza… Promesse governative che si scoprono in tutta la loro pochezza quando un cittadino non riesce ad accedere alla terapia con il Sovaldi per le patologie Epatiche si capisce bene che non state assicurando il diritto alla salute. E poi ci avete fatto caso? Tutte le volte che si parla di ‪#‎Tagli‬, magicamente e parallelamente si comincia a parlare anche di assicurazioni (private) integrative, con in bella mostra le relative offerte… Il vizio di fondo è che il Servizio Sanitario lo stiamo GIA’ finanziando con il SANGUE del nostro lavoro e con una tassazione fiscale che non ha eguali nel mondo! Ve lo ripetiamo per l’ennesima volta: bisogna intervenire sugli ‪#‎SPRECHI‬ e non con la rimozione dei diritti dei cittadini! L’Agenzia Italiana del Farmaco (‪#‎AIFA‬) gestisce una spesa pubblica pari a circa 20 Miliardi di euro tra pubblico e privato e dal 2013 con le varie sentenze dei TAR sul ‪#‎payback‬ è accertato che siamo fuori di di Milioni e milioni di euro. E i costi della ‪#‎corruzione‬ in sanità che continuiamo puntualmente a denunciare? 800 MILIONI di Euro sottratti alla comunità SOLTANTO nei primi 6 mesi del 2015. Basta guardare il libro bianco sulla sanità fornito...

Appello di Gustavo Zagrebelsky ai legislatori

Il Presidente emerito della Corte costituzionale e Presidente onorario di Libertà e Giustizia Gustavo Zagrebelsky rivolge un appello ai legislatori alla vigilia dell’ultima lettura della riforma costituzionale promossa dal governo. L’UMILIAZIONE DEL PARLAMENTO Il funzionamento della democrazia è cosa difficile, stretto tra l’inconcludenza e la forza. Chi crede che si tratti di una battaglia che si combatte una volta ogni cinque anni in occasione delle elezioni politiche e che, nell’intervallo, tutto ti è concesso perché sei il“Vincitore”, si sbaglia di grosso ed è destinato a essere travolto, prima o poi, dal suo orgoglio, o dalla sua ingenuità, mal posti. La prima vittima dell’illusione trionfalistica è il Parlamento. Se pensiamo che si tratti soltanto di garantire l’azione di chi “ha vinto le elezioni”, il Parlamento deve essere il supporto ubbidiente di costui o di costoro: deve essere un organo esecutore della volontà del governo. Altrimenti, è non solo inutile, ma anche controproducente. Le riforme in campo, infatti, sono tutte orientate all’umiliazione del Parlamento, nella sua prima funzione, la funzione rappresentativa. Che cosa significano le leggi elettorali, che prevedono la scelta dei candidati attraverso le “liste bloccate” stilate direttamente dai capi dei partiti o attraverso la farsa delle cosiddette “primarie”, se non l’umiliazione di quella funzione nazionale: trionfo dello spirito gregario o del mercato dei voti. Il prodotto degradato, se non avariato, è davanti agli occhi di tutti. Così, mentre dalle istituzioni ci si aspetterebbe ch’esse tirassero fuori da chi le occupa il meglio di loro stessi, o almeno non il peggio, di fatto avviene il contrario. Queste istituzioni inducono alla piaggeria, alla sottomissione, all’assenza di idee, alla disponibilità nei confronti...

Sanità – Il ‪‎Governo‬ non fa l’interesse dei cittadini, bensì quello delle potenti lobby che gravitano intorno al farmaco

Sanità – Il ‪‎Governo‬ non fa l’interesse dei cittadini, bensì quello delle potenti lobby che gravitano intorno al farmaco. di Giulia Grillo (capogruppo Movimento 5 Stelle – Commissione XII Affari Sociali, Camera dei Deputati) Dopo l’approvazione alla Camera del disegno di legge sulle liberalizzazioni e la pubblicazione delle criptiche determine dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulla rinegoziazione dei farmaci (n. 1.252 e n. 1.267), possiamo affermare con certezza che il Governo non fa l’interesse dei cittadini, bensì quello delle potenti lobby che gravitano intorno al farmaco. Già nei giorni scorsi, nel corso del dibattito in Aula durante i lavori del Ddl Concorrenza, ho avuto modo di descrivere lo stato di sudditanza del Ministero della Salute nei confronti dei gruppi di affari che si sono opposti alla vendita dei farmaci di fascia C anche al di fuori del circuito delle farmacie. Si tratta, per intenderci, di quei farmaci la cui spesa è totalmente a carico del cittadino senza alcun contributo da parte dello Stato. Adesso, però, dopo la lettura delle determine Aifa sulla rinegoziazione dei prezzi dei medicinali, questa subalternità da parte di istituzioni pubbliche sta prendendo una piega davvero insostenibile. Vorrei qui ripercorrere solo alcuni avvenimenti che, purtroppo, rafforzano questa mia visione: l’attuale sistema non mette al centro l’interesse dei cittadini e la cosa pubblica, ma quello di privati il cui obiettivo primario è il profitto. Rinegoziazione del Prontuario Farmaceutico (Determina 1.267/2015) È dal settembre del 2012 (Decreto Balduzzi) che si attendeva la riduzione del prezzo dei farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ma l’operazione è stata rinviata costantemente, per chissà quali motivi (in realtà sono fin...

Bilancio previsionale 2015: Ennesimo Accesso agli Atti targato M5S

Dopo l’approvazione del rendiconto 2014 i revisori dei conti del Comune di Catania si trovano a esaminare il bilancio di previsione dell’anno 2015 per esprimere il loro parere. Ai membri del Collegio, secondo quanto apprendiamo dai mezzi di comunicazione, mancherebbero all’appello importanti documenti ai quali, secondo i revisori, sarebbe impossibile dare una “valutazione oggettiva dei conti”; Il M5S di Catania si è azionato immediatamente mediante una richiesta di accesso agli atti da parte dei Senatori Catalfo, Giarrusso, Bertorotta e delle Deputate Grillo, Ciancio e Foti, che nello specifico chiedono una dettagliata relazione sullo stato patrimoniale e finanziario del Comune di Catania, accompagnata dalle relative riconciliazioni e dalle asseverazioni dei rispettivi collegi sindacali/ revisori della SIDRA spa e delle altre società partecipate, anche con la partecipazione non qualificata, che non presentano dati contabili nelle richiamate note informative; una relazione sulle misure adottate per il controllo, accertamento e riscossione dell’imposta di soggiorno al fine di evitare la relativa prescrizione; un elenco dettagliato di tutti gli straordinari concessi accompagnato dalla relazione sui migliori risultati ottenuti; un ulteriore elenco dettagliato e cronologico dei debiti fuori bilancio con tutte le annotazioni previste dall’art. 64 del regolamento di contabilità comunale sottoscritto dal dirigente competente; ed inoltre una dettagliata relazione relativamente alla verifica dei parametri di deficitarieta’. Appare di tutta evidenza che il preventivo 2015 parte “sulle sabbie mobili”, visto che il consuntivo 2014 è stato approvato dal Consiglio Comunale senza un serio e approfondito dibattito, che sarebbe stato indispensabile, non solo per fare chiarezza sui numeri “ballerini” dei debiti fuori bilancio e sui rapporti debitori/creditori con le società partecipate, che non stati parificati, ma anche per fare conoscere ai cittadini la...

Premier Time – #RenziRispondi

PER LA CASTA I SOLDI SI TROVANO SEMPRE, PER I CITTADINI MAI! Claudio Cominardi e Giorgio Sorial chiedono spiegazioni direttamente a Renzi!   Presidente Renzi, se 7 milioni di italiani senza lavoro, e 10 milioni di italiani che non vivono ma sopravvivono, non meritano una risposta sui suoi sprechi ed i suoi vizietti, allora lei non merita gli italiani. Nel 2014 ha aumentato le spese di palazzo Chigi per 140 milioni di euro. E mentre lei prenota un inutile nuovo aereo personale, il suo governo lascia i trasporti del sud del paese a un livello medievale e discute di ponti sullo stretto. Segnali elettorali per la criminalità mentre metà del paese è senza treni. Con quei 140 milioni di euro noi avremmo dato un abbonamento annuale ai mezzi di trasporto ad almeno 500 mila famiglie. Lei, i suoi ministri e sottosegretari invece di andare a piedi come annunciato, ci costate 106 milioni di euro in leasing di auto blu, 26 milioni in più dei precedenti governi, 2 mila vetture aggiuntive. Basterebbe approvare la nostra legge per l’abolizione totale delle auto blu e dei leasing per far risparmiare i cittadini italiani. Cosa dice, presidente Renzi, ai 2 milioni di giovani disoccupati che la vedono indaffarato in una adolescenziale competizione con Putin ed Obama su chi ha l’aereo più grosso? Un’invidia delle dimensioni che ci costa 800 mila euro a settimana, tanto il prezzo del suo nuovo aereo Airbus. E tutto questo mentre sugli italiani si scagliano i suoi tagli ai servizi, i 2.3 miliardi di taglio alla sanità, i 4 miliardi di tagli alle regioni, il miliardo e 2 di taglio...

Sempre peggio: I conti di Catania fra coro e controcoro ‘stonato’ del PD

Ieri sera il Consiglio Comunale di Catania ha approvato il Rendiconto di Esercizio 2014. Ho avuto modo di ascoltare in diretta gli interventi di alcuni consiglieri, quello del revisore dei conti e in particolare quello dell’assessore (avvocato fedelissimo di Enzo Bianco) Girlando (Bilancio e Finanze, Aziende Partecipate, Patrimonio, Città Metropolitana). Il suo intervento mi ha colpito molto. Per risolvere alcune delle criticità oggetto di discussione (in particolare interloquendo con il consigliere Notarbartolo, PD) tentava, piuttosto modestamente, di rispondere ai rilievi sollevati da alcuni consiglieri con richieste d’aiuto. Chiedeva di venirgli incontro. Di fidarsi. Uno strano modo insomma, per evitare di entrare nel merito della pesante relazione dei revisori. Dentro di me continuavo a chiedermi: “Ma non è lui l’assessore al bilancio?” La relazione dei revisori dei conti, per quanto (a mio avviso) piuttosto benevola nei confronti dei conti del Comune di Catania, appariva piena di criticità specie sulla questione partecipate, debiti fuori bilancio, sulla reale esigibilità dei residui attivi e così via. A fronte di tali criticità credo sia legittimo chiedersi: Qual’è stato in questi anni il contributo dell’assessore al bilancio che ieri sera nel corso del suo intervento preferiva scaricare la responsabilità sugli uffici? Di quali uffici parlava? Quale colpa imputava agli uffici esattamente? Infine apoteosi di ipocrisia: l’appello a tutte le forze politiche affinché si coalizzino anche con l’aiuto dei parlamentari nazionali di riferimento e lo aiutino nell’ottenere la restituzione di una cifra pari a 40 milioni di euro pagati dal Comune di Catania ad organi di governo centrali (scusate l’imprecisione ma vado a memoria), somma che a suo dire invece avrebbe dovuto rimanere nelle nostre casse...

Catania Bene

“..tiró a se il ragazzo e dopo averlo afferrato per il bavero della polo poggió la canna della pistola sul suo volto e fece fuoco. Quell’innocente cadde a terra di schianto e morì all’istante. Erano le 23:15 del 1 agosto 1993…..” Questa è uno dei tanti omicidi di mafia che Sebastiano Ardita descrive nel suo libro Catania Bene. Ve lo racconto perché se così si può dire la vicenda ebbe un lieto fine. Il processo si concluse con la condanna degli assassini, grazie al coraggio di tutta la Comunità che si strinse attorno al povero innocente, alla forza dignitosa della famiglia e a un processo condotto con impegno serietà e senza intoppi. Così il Dr Ardita conclude il capitolo del suo libro che narra questa vicenda: “Le indagini e il processo li avevano fatti i cittadini di Santa Maria di Licodia. Ma non sarebbe finita qui. L’eco di quella storia si era diffuso in tutto il piccolo centro. La gente aveva capito l’importanza di quella ribellione popolare. Il movente originario dell’incredibile delitto erano i contrasti legati al racket delle estorsioni. I licodiani compresero che all’origine vi era una malapianta che si era radicata in paese, fatta di gente che non lavorava e viveva alle spalle degli altri, facendosi forte dei poteri di intimidazioni del racket. Nacque così la prima Associazone anti racket in Santa maria di licodia proprio sull’onda del l’indignazione per l’omicidio di quel giovane diciottenne. I cittadini capirono bene che quel gesto clamoroso era frutto del clima invivibile che si respirava in paese, che tutto nasceva dal racket organizzato da alcuni malavitosi del luogo nello stile delle...

Proposta di legge Rifiuti 2.0 del M5S

NO A NUOVI ‪#‎INCENERITORI‬ Sì ALLA PROPOSTA DI LEGGE M5S SUI RIFIUTI! Legge rifiuti 2.0 del MoVimento 5 Stelle La legge rifiuti 2.0 è in linea con l’economia circolare verso Zero Rifiuti, le direttive europee e la stessa enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco. Questa legge permette di unire la sostenibilità ambientale e quella economica. Questa proposta di legge è stata pubblicata su LEX, dove sono stati raccolti i contributi dei cittadini iscritti al M5S, è stata formalizzata anche dopo aver ascoltato i pareri di numerosi esperti nazionali e internazionali oltre che le associazioni ambientaliste e i consorzi del riciclo. Nella nostra proposta di legge di riforma alla parte IV del Testo Unico Ambientale, abbiamo cercato di dare maggiore coerenza alla normativa vigente in materia di rifiuti, seguendo le linee guida europee, riferendoci in particolare sia alla Direttiva 2008/98/CE, già recepita dal testo vigente attraverso il dlgs 205/2010, sia alla recentissima Comunicazione della commissione al Parlamento europeo, al consiglio, al comitato economico e sociale europeo e al comitato delle regioni “Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a Zero Rifiuti”. Questo importante documento auspica il passaggio dal modello “prendi, produci, usa e getta» a quello più circolare incentrato sull’approccio «riutilizza, ripara, rigenera e ricicla». Lo stato attuale – Normative europee La Direttiva europea 2008/98/Ce del 19 novembre 2008, detta una rigida gerarchia nella gestione dei rifiuti fondata su: la prevenzione il riutilizzo il riciclaggio il recupero dei materiali lo smaltimento dei rifiuti. Stabilisce che entro il 2015, gli Stati membri dovranno istituire regimi di raccolta differenziata almeno per la carta, il metallo, la plastica e il vetro; inoltre, entro il...

Mafia Capitale ci fa un baffo a Catania Bene

Mafia Capitale ci fa un baffo a Catania Bene. Amministrazione Bianco fuori legge, ma le Procure Penali e Contabili non vedono quante ne combina, da sindaco, l’ex ministro Bianco? di Ignazio De Luca Nel saggio Catania Bene, Sebastiano Ardita, Magistrato, rilegge, 30 anni dopo, l’ascesa del mafioso NItto Santapaola, uno dei killers del commandos che trucidò il Prefetto Dalla Chiesa,  coniuge e agente di scorta, nei salotti della Catania Bene, fino all’ossequioso occhio di riguardo di prefetto e questore (il minuscolo non è un refuso) dell’epoca, con la loro presenza all’inaugurazione della concessionaria Renault, in Viale Vittorio Veneto, denominata, per coincidenza(?) “Pam Car”. foto di copertina Catania Bene tratta da : glistatigenerali.com Nel 2015, a Catania col trentaduementadent Bianco, si ripropone un sistema amministrativo simil legal, ma di fatto completamente istituzionalizzato nella perfetta illegalità. Di seguito un elenco, parziale e incompleto, delle malefatte e degli abusi perpetrati per violazione di legge, dalla quarta infausta sindacatura Bianco, insediatosi nel maggio del 2013. Noi in solitaria, da oltre due anni ne scriviamo… La prima malefatta burocratica Bianco la fa, che non aveva ancora appoggiato il lato B sulla poltrona di sindaco. Defenestra il legittimo capo dell’ufficio stampa, per insediare Danzuso Lazzaro Giuseppe addetto stampa super abusivo, nonché presidente del Consiglio di disciplina di O.d.G. Sicilia ( che pena per la categoria).   La Corte dei Conti in Appello, con la sentenza 381 del maggio 2013, aveva già condannato ex sindaci e amministratori, nonché burocrati del comune di Catania, per danno erariale, proprio per gli incarichi esterni conferiti al Danzuso e altri, negli anni precedenti. La Corte rimarcava pure del palese conflitto esistente...

Castiglione Dimettiti

Nel 2011 il Cara di Mineo era una sorta di mega-residence per le famiglie dei soldati americani. Poi, l’allora ministro degli Interni Roberto Maroni (Lega), lo stesso che in questi giorni minaccia i sindaci lombardi di non accogliere i migranti, decide di trasformarlo nel più grande centro di accoglienza di Europa. Oggi si rimangia tutto, ma la realtà è che fu proprio il leghista Maroni a trasformare Mineo in un centro Migranti Spa, favorendo incontri come quello tra Luca Odevaine e l’attuale sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione, il braccio destro di Alfano in Sicilia. Il primo è stato arrestato nell’inchiesta Mafia Capitale, il secondo indagato. Fin dal suo ingresso in Parlamento il MoVimento 5 Stelle ha sempre denunciato le reti affaristiche e clientelari che si annodavano intorno al business dei centri di accoglienza dei migranti. Solo sul Cara di Mineo dall’inizio della legislatura abbiamo presentato 29 atti parlamentari (tra interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno), di fronte ai quali il governo non ha mai risposto adeguatamente. Questo perché al Viminale c’è sempre stato qualcuno interessato a coprire lo scempio della struttura siciliana, dove ogni razza di politicante, inclusa Comunione e Liberazione, hanno macinato illegalmente decine e decine di milioni di euro ogni anno, piazzato uomini e pilotato gare d’appalto. Oggi il Cara di Mineo è una prigione a cielo aperto, dalla quale negli ultimi quattro anni sono ‘fuggiti‘ ben 4202 migranti e 257 minori senza permesso di soggiorno, su circa 18 mila rifugiati transitati. Di questo scempio c’è un responsabile su tutti: il sottosegretario Giuseppe Castiglione, fedelissimo di Alfano. Il M5S ha presentato una mozione, a prima firma Marialucia Lorefice,...

L’assurdità dell’ospedale in via di smantellamento

Qualche giorno fa tornando dal corteo tenutosi a Bronte per sostenere il candidato sindaco del M5S Davide Russo che aveva ricevuto pesanti minacce per non candidarsi, mi sono ritrovata a percorrere il periplo dell’Etna. Trovandomi in aree sperdute oltre ad ammirarne la bellezza mi è venuto spontaneo chiedermi dove avrebbe dovuto recarsi un cittadino che avesse avuto un’emergenza medica o chirurgica nelle zone fra Linguaglossa e Randazzo.I cittadini che abitano quelle zone si trovano a circa 40-60 minuti dal punto di pronto soccorso più vicino che in questo caso diventerà l’ospedale S. Vincenzo di Taormina. Dallo svincolo di Fiumefreddo il punto più vicino sarebbe stato Giarre (8,3 km) e non Taormina (19,6 km). Sono 10 chilometri che possono costare la vita a una persona, esattamente com’è successo ieri alla donna morta all’ospedale di Giarre, un ospedale che è in via di smantellamento. E’ giusto che i siciliani sappiano perché stanno smantellando l’ospedale di Giarre così come altri ospedali siciliani: per meri calcoli economici dovuti ad incapacità gestionali degli ultimi 20 anni. Chi dice altro dice il falso. Perché per meri calcoli economici e per applicare la spending review del curatore fallimentare Monti nel decreto Balduzzi è stato previsto un taglio lineare dei posti letto a 3,7 posti letto, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie Considerate che la media europea è di 5,9 posti letto per 1000 abitanti. Quindi secondo Monti, Balduzzi, Crocetta e Borsellino – essendo in piano di rientro seppur tassati al 40% e pur pagando in Sicilia la quota massima dell’addizionale massimale irpef –  possiamo morire strada facendo.  ...

#ElezioniPulite le norme che il Parlamento non vuole

<<Glie dici alla tua rete di scrutatori de rispettamme?>> <<Cento per cento, stai tranquillo, certo che sì… >>. Questo è uno scambio intercettato fra Baldi, capogruppo lista Zingaretti a Gramazio capogruppo PDL indagato per associazione mafiosa. Sempre Gramazio in un’intercettazione dell’inchiesta denominata mafiacapitale dice: <<Finite le operazioni di voto i … le urne vanno in alcune … in alcune sedi (…) non si tratta della classica operazione di … di controllo delle schede … inc … quello c’abbiamo ancora il tempo per fa’ degli inserimenti>>. Queste intercettazioni non sono state diffuse e analizzate dai vari programmi televisivi di approfondimento (?) politico della nostra Italia dove, ad ogni tornata elettorale, vengono denunciati brogli. In molte zone, infatti, il voto di scambio politico-mafioso, l’annullamento seriale di schede, schede già votate nell’urna prima dell’apertura dei seggi, persone decedute che “votano”, sono solo alcuni dei fenomeni che puntualmente inquinano il risultato elettorale, mettendo a rischio la stessa funzionalità della democrazia. Basta dire che in alcuni casi si è giunti anche a delle condanne (es. a Palermo, Taranto, Casal di Principe, Quarto etc.) e varie indagini sono aperte anche in città del nord Italia (es. Reggio Emilia) per brogli elettorali. Per questo, il MoVimento 5 Stelle ha presentato una serie di emendamenti alla legge elettorale volti a prevenire questo fenomeno o quantomeno a renderlo più difficile. In particolare i nostri emendamenti puntano a: – rendere scrutatori e segretari di seggio nuovamente estratti a sorte e non più nominati da partiti e presidenti di seggio; – impedire che condannati, anche in primo grado, per reati di mafia o contro la Pubblica Amministrazione possano diventare scrutatori;...

2 Miliardi e mezzo di Tagli alla Sanità

Siamo tassati per avere servizi pubblici? DATECI SERVIZI PUBBLICI. Spendiamo il minimo indispensabile eppure anche in questo DEF ci sono ulteriori tagli alla Sanità. Perché non cominciate tagliando la ‪#‎corruzione‬ che solo nel settore sanitario ci costa 6...

Dirigenti illegittimi di Agenzia Entrate? Un concorso senza pasticci

interpellanza urgente sul tema delle possibili soluzioni al problema della cattiva gestione dell’agenzia delle entrate che finita nell’occhio del ciclone per via del sistema di nomina dei dirigenti, senza adeguato concorso, dichiarato incostituzionale dalla consulta, si è trovata a dover annullare tutti gli incarichi ingiustamente conferiti. Oltre al rischio della presenza di atti per i quali solo i giudici potranno definire la legittimità e la fondatezza, e con l’accoglimento dei primi ricorsi da parte delle commissioni tributarie di Napoli e Bari, l’agenzia delle entrate è ora in stallo afflitta da deleghe, istruzioni su come operare, dirigenti legittimi subordinati a direttori regionali anche sul modo di agire, rischi di nuovi abusi, il tutto durante la partenza della dichiarazione precompilata, della fattura elettronica per tutti i fornitori di enti pubblici e della voluntary disclousure… di chi è la responsabilità dell’accaduto? Quanti sono i danni per lo Stato?? Chi paga?? È possibile che nessuno si assuma le proprie responsabilità? Nel decreto mille proroghe questo governo ha confermato questo sistema di nomine illegittime. Questo governo è...

Sicurezza Scuole: il crollo ad ostuni ed i tagli del governo

Al ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per sapere, premesso che: risale soltanto a lunedì, 13 aprile, l’ultimo episodio di crollo in un edificio scolastico; il fatto è avvenuto nella scuola elementare “Pessina” di Ostuni (Brindisi) quando gli alunni erano in classe; si sono staccati 5 metri quadrati di intonaco di solaio e alcuni bambini sono stati colpiti violentemente alla testa, ma fortunatamente non versano in gravi condizioni; la scuola interessata è frequentata da 687 bambini, dei quali 462 frequentano la scuola elementare e 225 la materna e l’edificio è stato inaugurato nel 2015 dopo 4 anni di chiusura per lavori di ristrutturazione; ormai non si contano più episodi di questo tipo, solo per fare qualche esempio: il distacco dell’intonaco nella scuola di Pescara, il 18 febbraio 2015, che ha causato il ferimento di tre studenti, il crollo di un soffitto in un asilo in Lombardia, l’8 gennaio scorso, che ha ferito sette bambini, la morte di uno studente in un liceo di Lecce, l’8 gennaio del 2014, caduto in un pozzo di luce a causa del cedimento di una grata, il crollo, il 30 aprile 2014, del soffitto di una palestra della scuola elementare di Russi (Ravenna); il crollo dell’intonaco del soffitto di una palestra, il 10 settembre scorso, in una scuola di Tivoli, dove sono rimasti feriti due insegnanti; tutti questi fatti sono avvenuti durante il mandato dell’attuale presidente del consiglio, che sin dal giorno del suo insediamento, ha dichiarato che la scuola e in particolare l’edilizia scolastica sarebbero state al centro della sua agenda politica; sulla pagina Facebook, il Presidente del Consiglio, a maggio del 2014,...

Terzo Settore: si comincia

Terzo settore, Giulia Grillo: non c’è niente di più lontano dal sociale della finanza Silvia Giordano (M5S): riforma Terzo settore, no ad una legge delega Servizio civile, Matteo Mantero: mancano fondi, come potete definirlo universale? Baroni (M5S) su delega al ministro del Lavoro: “come mettere il lupo a guardia delle pecore” Terzo Settore, Crippa (M5S): potenziale concorrenza sleale rischia di creare imprese di serie A e B Terzo Settore, Giordano (M5S): deleghe al governo tanto ampie quanto...

La corruzione in Sanità

Con delle slides ripercorro l’analisi dei problemi, dei costi, le segnalazioni che ci fanno le varie agenzie internazionali, le raccomandazioni dell’Unione Europea, illustro le lotte svolte con i colleghi M5S Commissione Affari Sociali, i risultati ottenuti e soluzioni che abbiamo proposto come il sito...

Pesco-Villarosa (M5S): “Sui derivati governo reticente, chiediamo chiarezza”

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che: nella risposta all’interpellanza urgente n. 2-00765 dell’onorevole Pesco e altri del 29 novembre 2014, al quesito degli interpellanti «se possano essere suffragate le ipotesi già formulate dal Der Spiegel nel 2012 secondo cui a Helmut Kohl sarebbe stato segnalato da esperti che l’Italia abbia usato contratti derivati per raggiungere i criteri imposti dalla creazione della moneta unica», il rappresentante del Governo a giudizio degli interpellanti ha aggirato il quesito posto; la risposta del Presidente del Consiglio dei ministri all’interrogazione a risposta immediata in Assemblea n. 3-01198 dell’onorevole Cecconi e altri del 2 dicembre 2014 entra in contraddizione con quanto sostenuto dalla dottoressa Cannata, della direzione debito pubblico del Ministero dell’economia e delle finanze, nella memoria depositata il 10 febbraio 2015 nell’ambito dell’indagine conoscitiva presso le Commissioni bilancio e finanze della Camera dei deputati. Il Primo ministro ad avviso degli interpellanti è smentito nella sostanza anche dall’Ufficio parlamentare di bilancio con il focus n. 3 del 9 febbraio 2015. Quindi il definire «ardito gioco della mente» la correlazione tra le garanzie bilaterali per cassa e la «povertà», desta altissimo allarme per la mancata conoscenza minima delle norme relative alla stessa legge di stabilità 2015: le garanzie ex novo verranno emesse grazie alla legge di stabilità 2015, ignorando di fatto i conflitti di interesse tra le banche «specialiste» contemporaneamente controparti per le emissioni titoli di Stato sui mercati regolamentati e per la sottoscrizione di contratti derivati e creditizi bilaterali (riservati e tutt’altro che trasparenti), e le agenzie dirating, rendendo evidente l’inadeguatezza, a...

Agenzia Entrate: Dirigenti e Cartelle Illegali

Interrogazione a risposta immediata Al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Per sapere, premesso che: – con la recente sentenza n. 37 del 17.03.2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 8, comma 24, del D.L. 16/2012, nonché l’incostituzionalità dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 e dell’art 1, comma 8, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 (Milleproroghe 2015, emanato dall’attuale Governo) con le quali è stata prorogata la vigenza del detto articolo 8; – la disposizione censurata, oltre ad autorizzare le Agenzie delle entrate, del territorio e delle dogane ad espletare procedure concorsuali per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti (da completarsi entro il 31 dicembre 2013), consentiva da un lato di far salvi, per il passato, gli incarichi dirigenziali già affidati dalle dette Agenzie a propri funzionari; dall’altro, nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, di attribuire incarichi dirigenziali a propri funzionari (con lo stesso trattamento economico dei dirigenti), mediante la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato. che consentiva alle Agenzie delle Entrate di coprire, in attesa dei concorsi, le posizioni dirigenziali con il ricorso a contratti individuali di lavoro a termine stipulati con funzionari interni; – secondo la Corte con tale disposizione è stato eluso il principio secondo cui nel pubblico impiego anche le funzioni di dirigente si acquistano con il concorso pubblico ed anche nell’ipotesi in cui gli incarichi vadano al personale interno. In pratica, consentendo l’attribuzione di incarichi a funzionari privi della relativa qualifica, l’art. 8, comma 24, del d.l. n. 16 del 2012, come convertito, ha aggirato la regola costituzionale di accesso ai pubblici uffici mediante concorso,...

Nessun beneficio dall’azione Bce se questo rimane un Paese di tasse e corrotti

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’economia e il Ministro dello Sviluppo economico. per sapere, premesso che: da maggio 2014 ad oggi l’euro si è svalutato progressivamente di ben 8 punti percentuali arrivando ultimamente quasi alla pari col dollaro anche per l’operazione Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea e la riduzione dei tassi di interesse; sembra che la svalutazione dell’euro sia considerata la soluzione alla crisi e a tutti i mali del nostro Paese, perchè dovrebbe produrre effetti positivi sull’economia dell’eurozona da due principali punti di vista: secondo gli economisti da un lato dovrebbe incrementare le esportazioni, dall’altro l’aumento dell’inflazione dovuto all’incremento dei prezzi dei prodotti importati (tra cui le materie prime e in particolare il petrolio); per quanto riguarda le esportazioni, l’Italia esporta per circa il 40% all’interno dell’area euro ed inoltre il contesto è tutt’altro che favorevole ad una ripresa dell’export anche al di fuori dell’eurozona: tra sanzioni contro la Russia e Stati Uniti che puntano a ridurre il proprio deficit con l’estero, le esportazioni difficilmente possono essere un traino per la crescita; chi sta da anni traendo vantaggio dell’euro debole per esportare, anche ben oltre i limiti imposti dalle regole del Six Pack, è la Germania, che da tempo dovrebbe limitare le esportazioni ed espandere la propria domanda, ma non lo fa, anche perché la Commissione Europea non si decide ancora a sanzionare i tedeschi per il loro eccesso di export; per quanto riguarda l’aumento dell’inflazione, a livello tecnico dovrebbe andare a contrastare la deflazione, ma in sè e per sé, l’“inflazione importata” potrebbe essere di modesta...

Politica #TOPSECRET

Ero su una spiaggia tantissimi anni fa. Avevo 7 anni, forse 8. Trovai una pietra bellissima. Mi piacevano quelle piccole scaglie luccicanti che aveva ovunque. Le davano un tocco di magia. Immaginai che fosse una pietra preziosissima e per questo tornata a casa la avvolsi in un fazzoletto e la conservai. Era un “segreto” che avevo con me stessa. Una piccola pietra preziosa con chissà quali poteri straordinari che io avevo trovato casualmente su una spiaggia e che mi avrebbe fatto scoprire chissà cosa, andare chissà dove. Nessuno della mia famiglia dei miei amici, dei miei fidanzati ha mai saputo di quella pietra. E’ un segreto piccolo piccolo che ho sempre custodito dentro di me. Questo è quello che penso quando sento la parola segreto. Ma posso anche pensare ad un’amore segreto, ad un luogo segreto, ad un desiderio segreto. Certo non avrei mai pensato che la politica fosse così piena di segreti. Segreti i contratti dei derivati fatti dallo Stato (41 miliardi di cui non sappiamo nulla); Segreti i contratti  dell’Aifa (agenzia italiana del farmaco) con le case farmaceutiche (come quello con la Gilead la casa produttrice del farmaco Sovaldi per la cura dell’Epatite C); Segreti i contratti  del Ministero delle Infrastrutture per gli appalti con le grandi opere (come il piano economico finanziario varato dal CIPE sulla Orte – Mestre), Segreti gli accordi degli anni 50 con gli apparati militari statunitensi (come quello che da la possibilità agli americani di costruire un MUOS al centro della Sicilia come se fosse di loro proprietà), Segrete le trattative del famoso TTIP, il trattato di libero scambio fra Europa e USA che preoccupa tutti per...

Lupi/Incalza – Il M5S vuole le dimissioni del ministro Rolex

Il question Time di Mirella Liuzzi che chiede le dimissioni di Maurizio Lupi Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. — Per sapere – premesso che: in data 16/03/2015 Ercole Incalza, già capo della Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture, oggi consulente esterno dello stesso ministero, è stato arrestato con l’accusa di aver fatto parte, in qualità di capo della suddetta Struttura, di un articolato sistema corruttivo che vedrebbe coinvolti dirigenti pubblici, società aggiudicatarie di appalti e imprese esecutrici dei lavori relativi alle c.d. Grandi Opere; tra i lavori interessati dall’indagine risultano, in particolare, le principali nuove tratte ferroviarie, il Palazzo Italia del sito milanese di Expo 2015 oltre che interventi in alcuni porti, mostre e persino la futura metropolitana di Parma ancora non realizzata ma già costata trenta milioni di euro; l’ingegner Incalza secondo quanto riportato dalla stampa avrebbe ricoperto un ruolo chiave nel garantire l’approvazione dei finanziamenti per suddette opere; il Dott. Incalza, seppur prosciolto o archiviato perché intercorsa la prescrizione, risulta essere stato indagato già in altri 14 procedimenti; sospetti sul ruolo dell’ingegnere erano emersi anche nel corso dell’inchiesta condotta dalla Procura di Venezia riguardante i fenomeni corruttivi legati agli appalti per la realizzazione della costruzione del Mose, così come denunciato dagli stessi interrogati nella seduta del 02/07/2014; secondo quanto riportato dalla stampa, Incalza tra il 2011 e il 2013 si sarebbe attivato al fine di ottenere la nomina di Paolo Emilio Signorini alla guida del Magistrato delle acque (istituto periferico del Ministero delle Infrastrutture che svolge un ruolo rilevante sia di controllo e vigilanza sulla realizzazione delle opere, nonché di rilascio di tutta...

ESSERE “FIGLI DI” AI TEMPI DI LUPI & CO.

Cosa non si fa per i figli? Ho visto genitori fare qualunque cosa per i figli. Ma è tutto giusto quello che si fa in nome e per conto dei figli? Violare regole,raccomandarli a scuola all’Università, creargli opportunità sottraendole indebitamente agli altri, trattarli come parzialmente abili tutta la vita? Certo perché ogni ogni scarrafone è bello a mamma soja… E con gli altri scarrafoni che facciamo? Li sopprimiamo? Così che i nostri meravigliosi figli non siano costretti a competere con nessuno e con l’aiuto MORBOSO DEL GENITORE ZELANTE e ce la possano fare contro “il mondo brutto e cattivo”, dove altri “uomini brutti e cattivi” vorrebbero fare avere anche ai loro adorati SCARRAFONI  tante belle opportunità ? é questo lo schema sociale preponderante? è questo quello che i politici di oggi trasferiscono dentro il parlamento QUANDO DIVENGONO LEGISLATORI? Non DOVREBBERO ADOPERARSI PER uno stato di diritto che garantisca pari opportunità a tutti e sostegno per i più deboli? Non DOVREBBERO ADOPERARSI PER uno stato in cui il genitore debba solo fare il genitore, insegnando principi e valori  ( tra cui il rispetto delle regole) ai propri figli, senza stare li a dimenarsi per raccomandare, violare, oliare perché il proprio piccolo SCARRAFONE diventi UN UOMO/DONNA DI SUCCESSO a sua immagine e somiglianza? La politica riflette la società o è la società che determina le dinamiche politiche? non lo so, ma quello che è certo è che chi deve fare il legislatore deve avere un compito preciso che deve essere quello di garantire con ogni mezzo l’attuazione dei principi sanciti dai costituenti. Uno di questi è quello racchiuso nell’articolo 3.  In particolare “È compito della Repubblica...

Europa: Verso una nuova ALBA

“Ci dicono che l’economia europea è in ripresa perché le riforme stanno funzionando. Tanto che il governo ha sbandierato la crescita del 0,1 % del Pil nel primo trimestre 2015 come un trofeo. La realtà invece è che: – dal 2010 abbiamo perso 10 punti di Pil; – dall’inizio della crisi sono fallite circa 100 mila imprese con la perdita di più di 1 milione di posti di lavoro, mentre un giovane su due è senza un’occupazione. E se analizzassimo, come sarebbe auspicabile, lo stato del nostro paese in termini di “Benessere Equo e Sostenibile” invece che di Prodotto Interno Lordo, ci accorgeremmo di un dramma ancora più feroce. In questo tragico vortice recessivo, i Paesi ad aver subito il contraccolpo maggiore sono stati quelli dell’Europa del Sud: oltre all’Italia, Grecia, Spagna e Portogallo. Gli economisti di tutto il mondo e qualche scribacchino tedesco ci hanno chiamato Pigs, “maiali“. Ci hanno umiliato mediaticamente, dopo averci privato del futuro. Oggi siamo di fronte a un bivio storico. Il primo round perso con la Troika da parte di Alexis Tsipras dimostra come per Berlino, Bruxelles e Francoforte non esista alcuna alternativa all’Europa dell’austerità. Il Jobs Act e i contratti a fregature crescenti di Renzi ne sono una conferma. Uscire da questa trappola da soli è difficile, ma è possibile, se riusciamo a costruireun’alleanza fra i Paesi mediterranei in grado di rompere le logiche del mercantilismo tedesco. Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e anche Francia – insieme – rappresentano la terza economia a livello mondiale. Possiamo fare “cartello” ed acquisire un maggiore potere contrattuale a Berlino. Qualcuno lo ha già fatto prima di...

De Luca, il Pd ipocrita e garantista solo perché gli porta voti

Il candidato alle elezioni regionali della Campania, Vincenzo De Luca, è statocondannato in primo grado per abuso d’ufficio. Oggi il M5S ha rivolto un’interpellanza urgente illustrata da Silvia Giordano, per chiedere lumi al governo su questa situazione. Pur di non assumersi le sue responsabilità su De Luca, infatti, il Pd ha rinviato per tre volte la data delle primarie regionali e adesso sta costringendo i cittadini campani anche al rinvio delle elezioni. Nel frattempo, Renzi tace e si tiene da parte. Il sottosegretario Manzione ci ha risposto che si attende la pronuncia della Corte Costituzionale. Intanto che arrivano le calende greche, però, il PD confida sui voti di De Luca per le regionali campane. Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno che De Luca venga messo fuori gioco dalla Magistratura, la quale farà il suo corso. Dovrebbero essere Renzi e il suo partito a farlo, per una questione evidente di opportunità politica. Da parte nostra, siamo pronti a sfidarlo e a sconfiggerlo alle elezioni....

Assunzione docenti precari da governo “annuncite” e zero risposte

CHIMIENTI, TRIPIEDI, COMINARDI, CIPRINI, LOMBARDI, DALL’OSSO, SIMONE VALENTE,BRESCIA, MARZANA, LUIGI GALLO, D’UVA, DI BENEDETTO e VACCA. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che: il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi ha presentato il giorno 3 settembre 2014 alla stampa il dossier «La buona scuola»; «La buona scuola» prevedeva espressamente l’immissione in ruolo di oltre 148.000 mila docenti precari a settembre 2015, assorbendone il 90 per cento da graduatorie ad esaurimento e il 10 per cento da concorso 2012; secondo quanto riportato dagli organi di stampa, così come dai siti di settore, nel corso delle ultime settimane la platea dei docenti interessati dal piano di assunzioni straordinario annunciato nel dossier «La buona scuola» è stata più volte oggetto di revisioni e modifiche; in più occasioni, il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, il Ministro interrogato e i Sottosegretari hanno ribadito l’intenzione di inserire il piano straordinario di assunzione dei docenti in un decreto-legge; in data 23 febbraio 2015 la senatrice del Partito democratico Francesca Puglisi, in un’assemblea al liceo Sabin di Bologna, aveva affermato l’imminente decretazione d’urgenza su «assunzioni, organico aggiuntivo di 2-5 insegnanti in più per scuola, trasformazione di parte degli scatti di anzianità in merito tramite crediti formativi per tutti i docenti, valutazione del personale e delle scuole, educazione degli adulti, alternanza scuola lavoro, curriculum personalizzato»; la data di uscita del decreto-legge sulla scuola era stata stabilita per il 27 febbraio 2015, per poi slittare al 3 marzo 2015: come riportato in un articolo di Repubblica.it, a firma Salvo Intravaia, pubblicato il 25 febbraio 2015, lo slittamento del decreto-legge...

La morte delle banche popolari

Il M5S non ci sta. E non si arrende al diktat del governo che smantella per decreto una storia secolare di solidarietà che diventa cooperazione, di risparmio che si fa ricchezza. Non ha capo né coda il testo di Palazzo Chigi che, in pratica, cancella il settore delle banche popolari, costringendo le prime 10 (500 miliardi di attivi su 525 totali circa) a trasformarsi in Spa entro 18 mesi. Ecco perché abbiamo chiesto un’indagine conoscitiva per approfondire alcuni aspetti assolutamente arbitrari del provvedimento che non sono stati chiariti durante l’iter del decreto. Si può fare chiarezza anche ex post e molte forze politiche si sono subito messe nella scia del M5S. Hanno infatti firmato la richiesta d’indagine tutte le opposizioni e molti esponenti della minoranza del Pd. Chiederemo di audire Banca d’Italia, ministero dell’Economia, Corte dei conti, Bce, Fmi e molti costituzionalisti ed economisti per capire da dove nasce la scelta di fissare l’asticella della trasformazione in Spa dagli 8 miliardi di attivi in su (scelta che appare del tutto arbitraria). E che dire dei limiti posti al diritto di recesso del socio che non vuole passare dallo status di azionista di una popolare a quello di proprietario di una Spa? Senza dimenticare che secondo la Costituzione (art. 45) “la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata”, mentre il governo riconosce la speculazione privata, obbligando una forma cooperativa a trasformarsi in Spa. Inoltre, all’articolo 41 la Carta spiega che “l’iniziativa privata economica è libera”. Secondo questa riforma, invece, chi ha deciso liberamente di intraprendere un’iniziativa economica, acquisendo azioni di...

La Chiamate Riforma Costituzionale ma è un disastro

Un tentativo di rovina della costituzione imposto con metodi fascisti, discutere del merito di questa riforma è del tutto superfluo ma è doveroso esplicitare, i pilastri di questo attacco scellerato alle fondamenta della nostra democrazia, della nostra storia. Politici nominati da altri politici e non eletti direttamente dai cittadini. Prevaricazione del governo sul Parlamento. Complicazione del processo legislativo. In breve meno sovranità popolare e più sovranità di un...

Ecoreati, il Senato dà il via libera al disegno di legge che porta anche la firma M5S

Con l’approvazione in Senato del disegno di legge sui Delitti ambientali finalmente abbiamo colmato un vuoto normativo che ha contraddistinto la cronaca e la storia di questo Paese. Una carenza nel codice penale di cui anche l’opinione pubblica ha chiesto conto a gran voce: è accaduto tutte le volte in cui procedimenti giudiziari di grande rilevanza e impatto mediatico hanno riguardato reati che hanno provocato gravissimi danni alla salute dell’uomo e devastazioni all’ambiente, da Nord a Sud, e non solo nella ormai tristemente nota Terra dei fuochi, o nel caso dei lavoratori del processo Eternit. Dopo un anno di gestazione difficile, tra commissioni riunite, audizioni, slittamenti dell’esame in Aula e tanti tentativi di insabbiamento, abbiamo ottenuto una legge scomoda per chi fino ad oggi ha inquinato senza problemi approfittando della carenza di una legislazione specifica sui reati ambientali nel codice penale. Una disciplina che è stata integrata oggi al Senato e al più presto anche alla Camera, dove il testo sta per tornare in terza lettura. Abbiamo contato anche sull’appoggio di associazioni, comitati, cittadini, che ci hanno spinti a raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. Oggi possiamo dire di aver portato a casa molti miglioramenti, rispetto alle criticità evidenziate nel testo che ci è stato consegnato, e che ricordiamolo ha la firma anche del M5s con il nostro deputato Salvatore Micillo primo firmatario di uno dei testi coordinati. Sono stati introdotti nel codice penale i nuovi reati di Disastro ambientale, Inquinamento ambientale, Traffico e abbandono di materiale radioattivo e Impedimento al controllo. Sui passi in avanti fatti durante l’esame in commissioni riunite Ambiente e Giustizia abbiamo riferito ampiamente. Oggi in...

Chi protegge il presidente dell’Anas Pietro Ciucci?

DONATELLA AGOSTINELLI. Signor Presidente, illustro l’interpellanza urgente. Colleghi, signor rappresentante del Governo, l’interpellanza urgente odierna riguarda il comportamento del Governo, appunto, nei confronti del dottor Pietro Ciucci, al quale sono stati attribuiti molteplici incarichi in Anas: presidente, amministratore unico, direttore generale, dopo aver svolto l’incarico di amministratore delegato della società Stretto di Messina SpA, ora in liquidazione, e dopo aver speso decine di milioni di euro, lasciando un contenzioso ancora non quantificato. Ma, come spesso accade nel nostro Paese, più danni si fanno e più si viene premiati. A partire dall’agosto 2006 fino al 1o settembre 2013 il dottor Ciucci ha ricoperto il ruolo di presidente e direttore generale di Anas SpA. Nel 2001 viene altresì nominato amministratore unico con decreto del MEF, sommando, in tal modo, tre incarichi e tre remunerazioni. Ora, qui non si vuole discutere, come pure si potrebbe e dovrebbe, la capacità di un dirigente che, nel corso di decenni, ha ricevuto decine di incarichi dalla politica: all’IRI, nelle banche, nella società Autostrade, in Finmeccanica, in Alitalia. Si vuole, invece, sottolineare che si tratta di incarichi concessi dai Governi che si sono succeduti e che ne hanno, pertanto, la responsabilità politica di fronte al Paese, Governi di centrodestra e di centrosinistra, Governi tecnici e Governi politici, ignorando i numerosi scandali che hanno coinvolto questo personaggio. Nonostante tutto, infatti, il dottor Ciucci è riuscito a rimanere in sella, protetto e spalleggiato dai soliti noti, da quelli delle manine provvidenziali che riescono a fare di tutto, rimanendo sempre impuniti. Signor rappresentante del Governo – ma soprattutto mi rivolgo ai cittadini –, agli inizi del mese di novembre,...

Reddito di cittadinanza – Il Pd vuole mantenere gli italiani nella disperazione

Il M5S ha presentato una proposta di legge sul reddito di cittadinanza per quasi 10 milioni di italiani, con coperture economiche chiare e certe. Ora però i democratici dovranno spiegare come mai la prima proposta concreta per aiutare economicamente le famiglie in difficoltà porta la firma di un Movimento entrato in Parlamento solo due anni fa, mentre il Pd, che in questi palazzi ci sguazza da sempre, non ha mai fatto nulla. Per togliersi dall’imbarazzo, è stato sguinzagliato il responsabile economico del partito, Filippo Taddei. Dalle sue parole si capisce che siccome il Pd e il governo Renzi non hanno saputo/voluto fare una legge sul reddito di cittadinanza, allora non deve farla nessun’altro: “Il reddito minimo di Grillo è solo propaganda. Dobbiamo valutare la fattibilità delle proposte e non solo i desideri. E questa proposta non è praticabile. Fare una proposta che è impossibile non condividere ma che non è credibile, è semplicemente una provocazione” Taddei ha gettato fango sulla proposta del M5S pur di mettere i bastoni tra le ruote a un provvedimento che potrebbe raccogliere in Parlamento il consenso di molti e fare uscire milioni di italiani dalla disperazione. Taddei parla di propaganda, ma dov’era quando il suo governo dava i famosi 80 euro in busta paga, utili solo a vincere le elezioni e non a rilanciare i consumi e a tutte le balle renziane puntualmente disattese dalla realtà? Non è forse questa la vera propaganda? Se il reddito di cittadinanza è propaganda, allora è propaganda anche quella fatta in Francia, o in Germania, o in Olanda e nel resto dei Paesi europei, fatta eccezione per la...

A Catania diventare avvocati costa caro

Siamo l’Italia dei figli e figliastri dove solo chi ha i soldi può garantirsi un futuro Interrogazione dell’on. Giulia Grillo del M5S al Ministro della Giustizia in relazione all’obbligo che hanno gli aspiranti avvocati di seguire un corso del costo di 1.100€ senza il quale non si può accedere agli esami di abilitazione CATANIA – “A Catania studiare e ottenere le credenziali per una professione costa caro e solo chi ha i soldi riesce a ottenere qualcosa, chi non può permettersi di sborsare migliaia di euro – invece – deve rinunciare a un sogno. È questa l’Italia democratica che tanto decanta il nostro premier? Abbiamo l’impressione che nel nostro paese ancora una volta ci siano figli e figliastri, frutto di una politica poco attenta alle vere esigenze dei cittadini”. A dichiararlo è l’esponente del M5S Giulia Grillo che ha presentato una interrogazione rivolta al ministro della Giustizia in merito alla vicenda del giovane catanese Camillo Greco, 27enne dottore in Giurisprudenza che ha deciso di dar vita a un sit-in davanti il palazzo di Giustizia di Catania per protestare contro l’obbligo imposto ai futuri avvocati di frequentare un corso di preparazione prima di poter accedere all’esame di abilitazione. Infatti, così come prevede la legge n.247 del 2012 relativa alla riforma della professione forense, il praticantato oltre ai 18 mesi presso lo studio di un avvocato comporta anche la frequentazione di un corso obbligatorio di preparazione all’esame: qualora non si frequenti questo corso, l’aspirante avvocato non può presentarsi all’esame. “Peccato, però, che nella legge si fa riferimento alla necessità di un regolamento attuativo da parte del inistero della giustizia che a...

#M5S chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina

Pubblicazione di Giulia Grillo Cittadina a 5 Stelle. Grazie Presidente. Quando questo gruppo per la prima volta è entrato in Parlamento non aveva ancora una posizione sulla Palestina. Così con coraggio, determinazione e passione abbiamo approfondito e alcuni di noi hanno scelto di recarsi in Palestina e in Israele per vedere coi loro occhi quella che i media e i grandi statisti che popolano il Parlamento ci dicevano essere la situazione più complicata del mondo, impossibile da capire e quindi da risolvere. Come capogruppo della commissione affari esteri ho rifiutato ogni forma di condizionamento esterno, ho ascoltato tutti e letto qualsiasi cosa a mia disposizione, ho preso insulti e minacce di ogni tipo ma ho capito una cosa: qui di complicato non c’è proprio niente. C’è un paese, Israele, cui il democratico occidente ha donato una terra altrui, che non accontentandosi del regalo ricevuto ha occupato illegalmente altri territori palestinesi e su questi, per rendere la questione irreversibile, ha costruito 53.000 case e un muro di separazione e segregazione, cose considerate illegali da ben 5 risoluzioni ONU. Dall’altra parte di quel muro c’è un popolo, quello palestinese, che da un certo punto della storia si è visto togliere ogni diritto e rinchiudere in gabbie a cielo aperto come Gaza subendo violenze e umiliazioni sistematiche. Questi occhi, i miei, hanno visto camionette israeliane lanciare sostanze putrescenti dentro le cisterne d’acqua domestiche di famiglie inermi. E allora, perché dico che di complicato non c’è proprio niente? Perché per risolvere questa situazione, o quantomeno riportarla alle logiche dell’armistizio del 1967, basterebbe costringere Israele a ritirarsi entro i confini allora definiti e permettere...

#iononmicancello

Pubblico il pensiero di Marina Manconi, insieme a cui sono in piazza a manifestare: Una storia…la mia storia…oggi ve la racconto io…mi sono iscritta a giurisprudenza anche se volevo fare il medico..(mi è sempre piaciuto aiutare chi aveva bisogno)…non ho mai saltato una sessione d’esame e sostenendo finanche 3 esami al giorno mi sono laureata in 3 anni e una sessione…ricordo ancora l’ultimo giorno..civile la mattina e procedura civile il pomeriggio…e io a giustificare al prof di diritto processuale civile che nonostante avessi studiato due esamoni insieme ero preparata…dopo un mese la tesi di laurea…nel mio tailleur beige indossai quella toga avendo nel cuore 1000 ricordi…1000 notti passate a studiare…1000 emozioni e l’emozione immensa che provai quando sostenni l’esame di procedura penale con il prof Dalia che mai potrò dimenticare…il giorno dopo cominciai il mio praticandato con Michele Sarno…iscrivendomi a febbraio uscii fuori termine e dovetti fare 3 anni di praticandato..poco importava…avevo trovato una famiglia e come faccio in ogni cosa mi ci buttai con il cuore dandomi al 100%…essendo cresciuta in tribunale perché mio padre ha il bar al suo interno da sempre,mi piaceva l’idea di diventare un bravo avvocato penalista..la gioia dei miei genitori era la mia…così cominciai a lavorare…giorno e notte…sempre son il sorriso sulle labbra…sempre gentile e cortese…nonostante la vita già me ne avesse riservate tante costringendomi a crescere più velocemente del solito…è quella velocità ha caratterizzato tutti i miei passi futuri…ma andiamo con ordine…ricordo il mio primo giorno di praticandato…la mia prima uscita fuori porta…in quel magnifico foro di Napoli che per un penalista era l’espressione divina de suo lavoro…la prima nottata davanti ad un’aula ad attendere la...

Imu Agricola: il Movimento 5 Stelle vuole abolirla

#imuagricola #Pd #M5S Oggi sono stata a Catania alla manifestazione organizzata da alcune associazioni agricole contro l’imu agricola. Vi racconto l’ipocrisia del sistema a 360 gradi: 1) nessuna delle sigle che ha organizzato la manifestazione ha ritenuto opportuno avvisare la nostra forza politica ( ho ricevuto la telefonata di un attivista che mi avvisava) 2) durante il mio intervento in prefettura ho raccontato tutto quello che il M5S aveva fatto contro l’IMU agricola. Ho esortato la rappresentate del PD a farsi valere nel suo partito e fare si che il loro leader non si comporti di tiranno. Visto che loro sono la maggioranza hanno la possibilità nel passaggio del milleproroghe al senato di fare passare almeno un emendamento di sospensione fino al 2016. Appena ho fatto questo esortazione un rappresentante di queste sigle di mi ha interrotto dicendo che non voleva la bagarre politica. 3) quando siamo usciti lo stesso rappresentante non ha spiegato che c’era la possibilità di pressare sul mille proroghe agli agricoltori che erano rimasti sotto l’acqua ad aspettare. Ho detto mi dia il megafono che lo spiego io e mi ha strappato il megafono dalle mani. 4) un rappresentate di un’altra di queste sigle mi ha detto che non ci hanno chiamato perché non conoscevano la nostra posizione ( per inciso la commissione agricoltura della camera ha inviato una lettera a tutte le associazioni di categoria degli agricoltori con allegati i nostri emendamenti) 5) adesso leggo sud press che con grandissima faziosità riporta solo la posizione del PD che di questa situazione è causa senza minimamente accennare a tutto il nostro lavoro nonché alla presenza...

#M5S #Fuoridalleuro: Dall’insostenibilità della moneta unica al microcredito per i cittadini

M5S: IN SICILIA NEL FINE SETTIMANA DOPPIO EVENTO #FUORIDALLEURO Una due giorni di incontri tra Messina e Catania per spiegare ai cittadini la campagna di raccolta firme del M5S per il referendum sull’Euro. Gli incontri saranno anche l’occasione per  raccontare le proposte sulla politiche fiscali, su microcredito nazionale e regionale e per denunciare i continui tagli alla sanità. Il primo appuntamento è previsto per sabato alle 10 a Messina, “PALACULTURA” (viale Boccette 343). Interverranno l’economista Nino Galloni, i deputati Alessio Villarosa, Carla Ruocco, Giulia Grillo e la deputata regionale Valentina Zafarana. Si replica il giorno dopo a Catania, al Palazzo della Cultura (via Vittorio Emanuele 121). Interverranno Nino Galloni, le deputate Carla Ruocco, Giulia grillo e Laura castelli, le senatrici, Nunzia Catalfo e Ornella Bertorotta e la deputata regionale Gianina Ciancio. Pubblicazione di Giulia Grillo Cittadina a 5...

Montante, la matassa si infittisce

A quanto pare Montante sembra abbia il sostegno di tutto l’establishment giornalistico e politico della mia provincia a parte la voce fuori dal coro di iene siciliane e de i siciliani. Per tutti gli altri Montante sembra essere un “santo che deve stare per forza” nella agenzia dei beni confiscati dimenticando che in Italia siamo quasi in 60 milioni e che il Ministro avrebbe enormi possibilità di scelta. Leggo addirittura di un articolo su sud press che parla di intercettazioni ( ambientali? telefoniche?) fra soggetti mafiosi ed imprenditori ( chi ? quando?)  che testimonierebbero la volontà da parte di questi soggetti di “massacrare” l’immagine di Montante. Queste intercettazioni che nessuno sa chi avrebbe fatto e perché sarebbero state mandate a Squinzi e da Squinzi alla procura: un giro davvero strano di informazioni che tenderebbero quindi a contrapporsi invece a dichiarazioni di pentiti raccolte nell’ambito di regolari inchieste da procuratori. La matassa dunque si infittisce e resta ferma la nostra convinzione politica che siano migliaia i cittadini in possesso dei requisiti di trasparenza e illibatezza morale idonei a ricoprire il ruolo di Membro dell’agenzia dei beni confiscati e che Montante possa tranquillamente essere la persona che tutti i suoi sostenitori ritengono che sia anche senza occupare un ruolo istituzionale di siffatta importanza. Purtroppo in Italia l’opportunità di dimettersi sembra ormai un’usanza...

Suicidio di Mafia – In Memoria di Attilio Manca

Oggi ricorre l’11° anniversario della morte di Attilio Manca. Giorni fa sono andata alla presentazione di “Suicidio di Mafia” di Luciano Mirone, un libro che ripercorre la vicenda storica e giudiziaria della morte di Attilio. Durante l’incontro ho assistito ad un intervento del maresciallo Masi il quale, intervenuto come libero cittadino, ha fatto un lungo intervento sui rapporti tra la mafia e lo Stato sottolineando soprattutto un passaggio che mi ha colpito molto sulla libertà d’informazione. Ascoltate le sue parole e capirete quanto è difficile a volte riuscire a sapere la verità.   Colgo l’occasione per rivolgere un sincero saluto alla Famiglia Manca  ...

I Mattarella – (di Pippo Fava, 1983)

[…] Ecco: qui diventa perfetta la storia di Piersanti Mattarella, da raccontare tuttavia con umana sincerità affinché ognuno possa capire le cose come veramente accaddero e quindi trarre una ragione, un cifrario per le cose che continuano ad accadere. Piersanti Mattarella, il cui personaggio oramai è entrato nella leggenda politica siciliana dell’ultimo decennio, era figlio di Bernardo Mattarella, padrone della Sicilia occidentale, quando Palermo ancora ammetteva un solo padrone. Saggio e collerico, amabile e violento, culturalmente modesto, ma irruento parlatore, Mattarella non disdegnava alcuna alleanza potesse servire al potere del suo partito ed a quello suo personale. Non aveva scrupoli. Se parte dei suoi voti provenivano dai ras delle province mafiose, che ben venissero, erano egualmente voti di cittadini italiani. E se quei grandi elettori chiederanno un favore in cambio, Bernardo Mattarella (come si suole dire) non si faceva negare. Contro di lui dissero e scrissero cose terribili, ma in realtà non riuscirono a provare praticamente niente, se non che la sua potenza, appunto per questa assenza di testimoni contrari, era perfetta. Il vecchio Mattarella aveva eletto il figlio Piersanti, suo delfino ed erede, lo avvezzò al potere con la stessa puntigliosa prudenza, la medesima pignoleria, che la regina madre usa di solito per il principino di Windsor: prima buon studente, poi eccellente cavallerizzo, ufficiale della marina imperiale, un matrimonio di classe regale, un viaggio per tutto il Commonwealth ad affascinare sudditi. Al momento opportuno il trono. Piersanti era alto, bello, intelligente, amabile parlatore, ottimo laureato, viveva a Roma, parlava con buona dizione. Era anche un uomo molto gentile ed infine aveva una dote che poteva essere un difetto:...

Benvenuto Mattarella, tra ricatti e controllo del voto: vincitori e vinti

#Mattarella #Quirinale Dopo 24 ore dall’elezione del nuovo Presidente della Repubblica mi sento di fare questa riflessione. E la faccio sul metodo che ha portato all’elezione partendo da informazioni in parte raccolta in prima persona ed in parte lette o ascoltate da altri. Il nome di Mattarella per quello che so e tutta la pubblica opinione sa è il nome proposto da Matteo Renzi e verosimilmente da lui scelto forse con un’altra persona, che potrebbe essere Napolitano, forse con un’altra persona che potrebbe essere Berlusconi. Se la cerchia si allarga ad altre 2 o 3 persone non saprei. Ma tant’è!. Alla base della sua scelta non vi è notizia di dibattito all’interno del partito democratico, di riflessioni su quali potessero essere i profili da scegliere o nomi su cui ragionare. Per stessa ammissione di un deputato del PD udite dalle mie orecchie il nome definitivo gli sarebbe stato comunicato a cose fatte. L’umiliazione di non contare nulla, subita da parte di alcuni deputati del PD sul cui valore e la cui preparazione non ho dubbi, è stata accettata con la considerazione che, se alla fine il nome di Mattarella fosse stato confermato, si era comunque contenti della scelta del Capo. Almeno era un nome di tutto rispetto e poiché non espressione di correnti interne era un nome che lasciava tutti al proprio posto, né avanti né indietro. Per carità se il capo è illuminato o fa la scelta giusta è chiaro che ne godono tutti. Diversamente avviene quando il capo sbaglia e sono tutti a doverne pagare le conseguenze. Ma il punto è un altro. Com’è possibile che un...

Il presidente della Repubblica e il #PresidenteM5S

Questa è la situazione attuale per la votazione del presidente della Repubblica Download (PDF, 16.2MB)   La Rosa dei 10 candidati in ordine alfabetico Pierluigi Bersani Raffaele Cantone Lorenza Carlassare Nino Di Matteo Ferdinando Imposimato Elio Lannutti Paolo Maddalena Romano Prodi Salvatore Settis Gustavo Zagrebelsky     Il mio intervento in assemblea  Pubblicazione di Giulia Grillo Cittadina a 5 Stelle. Il video dell’assemblea (Integrale)...

Il blog di Giulia Grillo M5S – Capogruppo XII Commissione del Movimento 5 Stelle Sanità e Affari Sociali
Tutti gli articoli, i post, i comunicati stampa e di documenti

Il Blog di una Cittadina 5 Stelle eletta in Parlamento alla Camera dei Deputati