Big Pharma investe milioni per i medici-testimonial

Big Pharma investe milioni per i medici-testimonial

Si chiamano “trasferimenti di valore” i milioni di euro che le case farmaceutiche investono per pagare rimborsi di viaggi, convegni e iniziative a medici, strutture sanitarie e associazioni.

Sono pagamenti alla luce del sole, formalmente nulla di illecito. Ora questi dati sono stati resi pubblici con il Disclosure code presentato da Farmaindustria. Si tratta del codice della trasparenza sottoscritto dalle imprese e dalle associazioni nazionali del farmaco di 33 paesi europei aderenti a Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations).

Secondo Farmindustria la percentuale di medici che non ha acconsentito alla pubblicazione della propria identità si aggira intorno al 30%.

Nascondere i finanziamenti, però, non è poi così difficile. Basti pensare che le trasferte possono essere pagate tramite agenzie di viaggio. E i potenziali conflitti di interesse sono notevoli.

Il documento prevede che entro il 30 giugno di ogni anno le ditte rendano pubblici i compensi e i trasferimenti di valore effettuati nei confronti degli operatori sanitari e delle organizzazioni sanitarie quali ad esempio società scientifiche, strutture ospedaliere, associazioni dei pazienti, ecc.

Non essendo disponibile un documento unico che raccolga le erogazioni delle circa 200 aziende associate a Farmaindustria, si è deciso di effettuare un approfondimento prendendo quale campione un numero ristretto di aziende (Astra Zeneca, Bayer, Gilead, Janssen, Menarini, MSD, Novartis, Pfizer, Roche, Sanofi e Teva).

Operatori sanitari

Una prima analisi la si può fare per ciò che concerne la percentuale dei professionisti per i quali la pubblicazione dei contributi per il finanziamento di eventi e/o di corrispettivi per prestazioni professionali avviene in forma aggregata (cioè non hanno consentito alla pubblicazione dei propri dati personali). Osservando i vari file alla sezione 3.02 dell’articolo 3 del Codice Efpia, la percentuale di coloro che hanno preferito non dare i loro riferimenti in media sta in un intervallo compreso tra il 30% ed il 40% (vedi tabella). Pur non azzardando confronti (http://www.bmj.com/content/357/bmj.j3195) i dati sembrano in linea con quelli del Regno Unito. In proposito va sottolineato che per le aziende del Regno Unito è possibile effetture un’analisi completa grazie alla disponibilità di tutti i numeri, compresi in un  unico file facilmente consultabile. Tornando agli operatori sanitari, tra quelli che hanno dato la loro autorizzazione alla pubblicazione delle loro attività nella maggioranza dei casi non si superano i 1.000 euro e solo di rado si trovano somme superiori ai 3.000/4.000 euro.

Organizzazioni sanitare

Qualche elemento di riflessione in più lo si ricava osservando la seconda parte delle pubblicazioni: quelle riservate alle organizzazioni sanitarie che ricevono contributi e/o consulenze. Spesso i file non sono scaricabili, ma certo non passano inosservati alcuni stanziamenti. È il caso dell’Associazione italiana di Oncologia Medica (AIOM) che supera i 2 milioni di grazie ai versamenti di MSD (1,4 milioni di euro), Roche (332.966 euro), Janssen (149.000 euro) e Sanofi (123.220 euro). Importanti anche gli stanziamenti che riceve l’Accademia nazionale di medicina di Genova pari a 911.357,01 euro così ripartiti: Novartis (290.709,55 + 83.787,16 euro), 254.021,30 euro Bayer, 121.117 euro Janssen, 64.949 euro Teva, 46.970 euro Sanofi, 21.503 euro Gilead, 20.770 euro di MSD, 6.100 euro di Hospira e i 1.500 euro di Pfizer. Altro nome ricorrente è quello dell’Università Cattolica Sacro Cuore (sedi di Roma e Milano). In questo caso Astra Zeneca ha effettuato versamenti per 702.770 euro in compagnia di MSD (104.300 euro), Gilead (80.000 euro), Sanofi (69.000 euro), Novartis (50.900 euro), Roche (16.077 euro) e Menarini (10.000 euro). Salta all’occhio anche quanto ricevuto dalla Fondazione FADOI (Società scientifica di medicina interna) da parte della Bayer (368.773,39 euro), della Sanofi (141.572,45 euro) oltre che da MSD (100.000 euro), Pfizer (55.280,46 euro), Roche (5.000) e Janssen (4.000 euro). Corposi anche i 414.357,79 euro della Teva alla Società italiana di Neurologia cui vanno sommati i 267.066,27 della Sanofi; i 309.676 euro versati da Astra Zeneca alla SID (società italiana di diabetologia) che vanno insieme ai 204.250 euro dalla Janssen e ai 152.347 messi a disposizione da Sanofi. Ma di cifre consistenti se ne leggono altre tra le quali 542.717,98 all’Associazione Nazionale medici cardiologi ospedalieri (395.451,98 Bayer più i 145.766 di Sanofi e i 1.500 di Roche); i 210.000 della Bayer alla Società italiana di radiologia medica; i 350.000 della MSD alla Società italiana di reumatologia a cui vanno aggiunti i 141.761 euro di Janssen e i 54.900 euro di Hospira; i 253.725 euro di Janssen alla Società italiana di ematologia ed infine i 145.000 euro della Gilead all’associazione EpaC. Da segnalare il corrispettivo per prestazioni professionali/consulenze ricevuto dall’Istituto Superiore di Sanità da parte di MSD (150.000 euro) nonchè il trasferimento di Pfizer a Federanziani (210.000 euro) per l’organizzazione del convegno “1st European Congress on Adherence to Therapy organizzato dal SIHA”.

In tutti questi casi certamente non si possono fare confronti, ma forse merita di essere riportato come le scelte delle aziende sembrerebbero orientarsi verso una tipologia di enti diversi rispetto a quelli indicati dai privati cittadini nelle donazioni del 5 per mille. In quest’ultimo caso, infatti, organizzazioni sanitarie quali l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), Emergency e Medici senza Frontiere svettano nettamente su tutte le altre (leggi qui http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/notizie-flash/2017-04-18/fisco-5-mille-airc-e-emergency-vetta-preferenze-200817.php?uuid=AEQ8tM7).

Formazione

Capitolo a parte quello dei contributi agli enti di consulenza per la formazione per i quali ci si augura un approfondimento da parte degli enti pubblici preposti rispettivamente alla formazione continua nel settore della salute (Agenas) nonché all’autorizzazione per Convegni e Congressi (AIFA). Certo non passano inosservati i 1.712.010,64 euro ricevuti dalla Collage Spa Palermo da parte di Novartis.

R&S

Un’ultima considerazione è dedicata agli investimenti in ricerca e sviluppo. In questo caso, per aver un dato quanto più possibile completo, si è preferito usare i dati pubblicati recentemente da Farmaindustria (leggi qui https://www.farmindustria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=368&Itemid=272) che indicano in 1,5 miliardi di euro le iniziative in R&S finanziate nel 2016 in Italia.

Ci si augura che nei prossimi giorni possano essere disponibili presso un unico sito i dati completi di tutte le aziende in modo da permettere una completa interpretazione dei dati. Va sottolineato, infine, come il codice Efpia si stia rivelando un importante strumento per aumentare la trasparenza in un settore che vale oltre 30 miliardi di euro.

Astra Zeneca: https://www.astrazeneca.it/EFPIA.html

Bayer: http://transparency.bayer.com/?country=IT

Rochehttp://www.roche.it/home/responsabilita-sociale/collettivita/roche-pharmaceuticals/report-16.html

Gilead: (contributi associazione pazienti – EpaC -): http://www.gilead.com/about/worldwide-operations/europe/italy/italian

Gileadhttp://www.gilead.com/about/worldwide-operations/europe/italy/italian

MSD: https://www.msd-italia.it/responsabilita/ptv.asp

Novartishttps://www.novartis.it/dati-relativi-ai-trasferimenti-di-valore-novartis-farma-2016

Janssenhttp://www.janssen.com/italy/disclosure

Menarinihttp://www.menarini.it/Home/Etica-e-Compliance/Codice-di-Trasparenza-Efpia/Codice-di-Trasparenza-Efpia-ITALIA(anche se in realtà, secondo me, barano).

Pfizer (contributo Federanziani)http://www.pfizer.it/cont/pfizer-italia-Associazioni-pazienti/associazioni-pazienti.asp

pfizerhttp://www.pfizer.it/cont/pfizer-italia-Obbligo-di-Trasparenza/obbligo-di-trasparenza.asp

Hospirahttp://www.pfizer.it/cont/pfizer-italia-Obbligo-di-Trasparenza/obbligo-di-trasparenza.asp

Tevahttp://www.tevaitalia.it/teva/trasparenza-responsabile/

Sanofihttp://www.sanofi.it/l/it/it/layout.jsp?scat=B53A5FE7-9BEF-4E81-AAE7-06801361C6A8

 

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